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Il Tar di Trento ha sospeso l’ordinanza di abbattimento dell’orsa Jj4. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dunque accolto il ricorso proposto dalla Lega Anti Vivisezione (Lav) e dalla Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac), rappresentate dall’avvocato Claudio Linzola.

Nei confronti di Jj4, un’orsa di 17 anni, il governatore trentino Maurizio Fugatti aveva ordinato la cattura ed abbattimento dopo l’aggressione mortale al runner Andrea Papi avvenuta nei boschi sopra il paese di Caldes, in Trentino.

Nel decreto del Tar si legge: “sino all’esito della relativa udienza camerale l’ordinanza medesima possa essere sospesa interinalmente nel suo effetto di consentire l’immediata soppressione dell’orsa JJ4, la quale pertanto, nell’evenienza della sua cattura, dovrà essere reclusa in attesa dell’acquisizione di un formale parere reso dall’ISPRA circa la necessità della sua soppressione ovvero circa la possibilità di un suo eventuale trasferimento in altro sito esterno alla Regione Autonoma Trentino – Alto Adige/ Südtirol, anche estero, che inderogabilmente offra elevati standard per le esigenze di sicurezza e di incolumità per i suoi frequentatori e senza che ciò comporti qualsivoglia spesa a carico della Provincia Autonoma di Trento o dello Stato”.

Il Tar lascia aperta solo una porta alla possibilità di abbattimento: “la soppressione dell’animale medesimo potrà nelle more avvenire con immediatezza unicamente nel caso di comprovato pericolo per il personale impiegato nelle operazioni per la sua cattura, oppure per altre persone estranee anche occasionalmente presenti”.

 

È la seconda volta che il Tar di Trento sospende un’ordinanza per l’abbattimento dell’orsa Jj4. La prima, del 24 giugno 2020, era stata firmata dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, dopo l’aggressione sul monte Peller di due escursionisti, padre e figlio. Un’altra ordinanza per la cattura dell’esemplare era stata firmata da Fugatti l’11 agosto del 2020. A quanto specificato dal governatore, il Consiglio di Stato, con giudizio monocratico prima e collegiale poi, ha sospeso anche l’ordinanza di cattura, con sentenza poi recepita anche dal Tar di Trento.

 

 

La Lav Italia nei giorni scorsi aveva inviato sia al presidente della Lav Italia nei giorni scorsi aveva inviato sia al presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, la proposta di trasferimento di Jj4 in un rifugio sicuro.

Sulla proposta era intervenuto il presidente Fugatti in conferenza stampa: “Mi rivolgo a tutti animalisti che in questi giorni vogliono salvare gli orsi, che offrono un luogo per ospitarli, state sereni, ne abbiamo 70 da spostare. M49 per chi lo volesse è al Casteller. A tutti i benefattori della gestione degli orsi, si facciano avanti”.

Trento, Fugatti agli animalisti: “Volete gli orsi? Fatevi avanti, ce ne sono 70 da portare via”

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Trentino, Ispra: rimozione orsi problematici coerente con il piano nazionale
Sono tre gli orsi ‘problematici’ in Trentino e che hanno precedenti per aggressioni. Per due di loro le misure di “rimozione” proposte dalla Provincia autonoma di Trento sono “coerenti” con il Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali (PACOBACE). Lo afferma l’Ispra in una nota in cui ripercorre la storia die tre esemplari. L’Istituto per la protezione ambientale sta valutando la terza richiesta pervenuta dalla Pat rispetto all’orso maschio M62 nato nel 2018 e che dal maggio 2021 all’aprile 2022 ha mostrato comportamenti particolarmente “confidenti” per i quali sono risultati adottabili le misure previste dal PACOBACE, anche energiche.

 

Trentino, Forestale: “Finché l’orsa Jj4 non sarà catturata, è sconsigliata ogni attività in Val di Sole”

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La richiesta all’Ispra è pervenuta ieri e l’Istituto sta conducendo un’attenta analisi tecnico-scientifica. Gli altri due casi che cita l’Ispra sono quelli dell’orsa JJ4, nata nel 2006, e che dalle analisi genetiche condotte è ritenuta la responsabile dell’attacco mortale sul Monte Peller dello scorso 5 aprile. Già in passato, tra il 2020 e il 2022, era stata responsabile di tre eventi, non mortali. La provincia di Trento ha emanato in data 8 aprile 2023 l’ordinanza per l’intervento di rimozione dell’orso, con espresso richiamo alle competenze in materia di incolumità e sicurezza pubblica. Ordinanza – fa sapere l’Ispra – ritenuta in linea con il PACOBACE.
Infine l’esemplare MJ5 si è reso responsabile di un attacco lo scorso 5 marzo a un cittadino di Rabbi, Comune in provincia di Trento. Ispra ha espresso parere in data 11 aprile 2023 ritenendo che la misura della rimozione proposta dalla provincia di Trento fosse coerente con il PACOBACE.

Sorgente: Runner ucciso in Trentino, il Tar sospende l’ordinanza di abbattimento dell’orsa Jj4 – La Zampa