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2018: un editoriale del Financial Times, dal titolo “Multilateralismo senza leadership americana”, offriva un’interessante valutazione sui cambiamenti dell’ordine mondiale alla luce del declino relativo degli Usa.In verità, l’idea dell’emergere di un sistema multilaterale senza egemonia americana era già stata avanzata da Giovanni Arrighi, che, nel 2005 (quasi 20 anni fa), riferendosi alle nuove campagne militari statunitensi in Medioriente, parlava di “dominio senza egemonia”. Accelerazioni in questa direzione si sono poi verificate con la crisi finanziaria del 2007-2008 e la pandemia del 2020, mostrando a tutto il mondo i limiti strutturali del cosiddetto “neoliberalismo” a guida statunitense.L’inadeguatezza e l’insostenibilità di una governance globale centrata su un solo paese è stata sempre ricondotta ad una effettiva sotto-rappresentazione istituzionale dell’ordine mondiale tripolare post-Seconda guerra mondiale – formato da Occidente capitalistico, Unione Sovietica e paesi non allineati.

Sorgente: Fabio Massimo Parenti – La Cina ed un multilateralismo senza egemoni – MONDO MULTIPOLARE – L’Antidiplomatico