CAGLIARI, MALORI ALL’HUB VACCINALE: “SERVE UN RIANIMATORE”

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All’hub vaccinale di Cagliari sono stati segnalati diversi casi di malore post-inoculazione del siero anti-Covid19.

Lo riporta la Fials, il sindacato più rappresentativo dei professionisti della sanità in Sardegna, la notizia è stata ripresa da alcune testate locali. Il segretario provinciale della Fials, Paolo Cugliara, contattato da Byoblu, ha confermato la notizia e spiegato che sono gli arrivate più segnalazioni da parte di alcuni operatori sanitari in servizio presso il centro di vari casi di malore dopo le iniezioni, tra cui mancamenti e svenimenti, di un’entità tale da richiedere l’intervento di un medico rianimatore, la cui presenza non è prevista nel centro vaccinale allestito per la campagna anti-Covid19 nella zona fieristica del capoluogo sardo.

La lettera della Fials ai vertici dell’ASL

In una lettera indirizzata al direttore generale e al direttore sanitario della Asl 8 di Cagliari, datata il 10 ottobre 2022, la Fials scrive di aver “appreso con notevole preoccupazione quanto è recentemente accaduto presso l’hub vaccinale della Asl8 Cagliari. Nello specifico – si legge – parrebbe che siano stati registrati alcuni malori a diversi utenti durante la loro permanenza all’interno della struttura”.

Al momento, nel centro cagliaritano si procede a un ritmo di circa 500 somministrazioni al giorno, il numero di malori segnalati in seguito alle inoculazioni è tale da rendere complicata la gestione della struttura e soprattutto il trattamento degli stessi pazienti, come sottolineato nella lettera: i malori che si stanno verificando tra gli utenti negli ultimi giorni stanno “rendendo estremamente difficoltosa la loro assistenza in merito, vista l’assenza di un medico specializzato in rianimazione”.

Il sindacato insiste sul fatto che serva un medico rianimatore che possa prendersi cura chi si sente male dopo il vaccino. Questo lascia intendere che non si è in presenza di malori di lieve entità ma di eventi che vanno trattati da professionisti con un’adeguata specializzazione.

La carenza di medici in Sardegna

Ma gli anestesisti – rianimatori sul territorio mancano, come del resto anche medici di altre specialità, in quella che – come ci ha confermato Paolo Cugliara – è una grave carenza di personale sanitario che pesa su tutta la Sardegna e che ha portato alla chiusura di vari reparti ospedalieri e a preoccupanti ritardi nell’assistenza medica, con prestazioni sanitarie difficili da garantire. Da una parte il personale sospeso senza stipendio perché inadempiente all’obbligo di vaccinazione, dall’altra parte – questione potenzialmente legata sempre all’obbligo vaccinale – le dimissioni spontanee e i prepensionamenti: un problema che del resto grava su tutta Italia, come sottolineava a fine luglio la Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza. Solo nei pronto soccorso del nostro Paese mancano circa 4.200 camici bianchi, stando i dati dello scorso novembre, e sono già 600 quelli che si sono dimessi tra gennaio e giugno di quest’anno, in media 100 al mese. Questo a fronte di un aumento degli accessi in pronto soccorso di circa il 20% nel 2022 rispetto alla prima metà del 2021.

Carenze che pesano anche in Sardegna. Nella lettera, il sindacato Fials domanda ai vertici dell’Asl locale “perché non si intervenga nell’immediato senza aspettare che si ripresentino i fatti sopradescritti, magari con esiti ben più gravi”. Alla fine la richiesta è quella di verificare la sussistenza e l’entità del problema dei malori post-inoculazione e di “attivare con estrema urgenza tutti i provvedimenti di propria competenza al fine di garantire la sicurezza dei dipendenti e della popolazione che afferisce alla struttura in oggetto”.

Riassumendo, dalla Sardegna è arrivata notizia di vari malori registrati nell’hub vaccinale dopo le somministrazioni, lo riferisce al sindacato Fials lo stesso personale sanitario in servizio al centro adibito alle inoculazioni. E manca un medico rianimatore in grado di trattare questi eventi. Malori post-siero e carenza di medici: due problemi gravi e legati da un filo rosso, che getta ombre pesanti sulle conseguenze della campagna vaccinale anti-Covid19 e dei relativi obblighi.

Sorgente: CAGLIARI, MALORI ALL’HUB VACCINALE: “SERVE UN RIANIMATORE”

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