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Si aggrava il bilancio dell’attacco di un uomo armato nella scuola n.88 di Izhevsk, una città di 640.000 abitanti a ovest dei monti Urali, capoluogo della Repubblica russa dell’Udmurtia, quasi mille chilometri a est di Mosca.

Il numero delle vittime è salito a 17: 11 bambini e sei adulti, tra cui due guardie giurate e quattro insegnanti. Oltre a 24 feriti.

Quattordici ambulanze sono intervenute sul posto e alcuni video mostrano i soccorritori che entrano di corsa nella scuola con le barelle.

AP/Izhlife.ru
Soccorsi a Izhevsk. (26.9.2022)AP/Izhlife.ru

Il Comitato investigativo russo ha identificato l’uomo armato in Artyom Kazantsev, 34 anni, ex studente della stessa scuola: indossava un passamontagna e maglietta nera con una svastica. Si è tolto la vita dopo aver compiuto la carneficina.

“Ci siamo nascosti sotto il banco”

“Ci siamo nascosti sotto il banco in silenzio. Le gambe di tutti tremavano”, racconta Katya Stepanova, studentessa di Terza Media.
L’uomo armato non ha cercato di prendere d’assalto la loro classe, ha detto Katya, ma sua madre ha detto che la polizia ha impiegato troppo tempo per arrivare sulla scena.

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“Mi tremavano le gambe…”Screenshot

Pistole a salve o di tipo militare?

Secondo la Guardia Nazionale russa, l’aggressore aveva con sé due pistole a salve, ma modificate in modo da sparare proiettili veri. Il Comitato Investigativo ha affermato, invece, che le pistole erano sì due, ma di tipo militare,e ha pubblicato un breve video in cui si vede un uomo completamente vestito di nero riverso sul pavimento di un’aula e apparentemente privo di vita.

Sulle cartucce dei proiettili ci sarebbe stata scritta la parola “odio” in vernice rossa.

Stando alle prime ricostruzioni, l’assalitore ha prima ucciso due guardie giurate e poi ha cominciato a sparare verso adulti e bambini, provocando scene di panico nei corridoi della scuola.

Ancora ignoti i motivi del folle gesto.

Sorgente: Russia, strage nella scuola di Izhevsk: 17 vittime, di cui 11 bambini. L’assalitore si è suicidato | Euronews