Arrestato il ristoratore stellato di Como Giovanni Maspero: è accusato di evasione per 107 milioni e bancarotta fraudolenta

Arrestato il ristoratore stellato di Como Giovanni Maspero: è accusato di evasione per 107 milioni e bancarotta fraudolenta

27 Aprile 2022 0 Di Luna Rossa
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La misura cautelare dei domiciliari nei confronti dell’imprenditore titolare del ristorante ‘Tigli in Thoeria’ nel centro di Como è stata decisa dal gip su richiesta della procura lariana. Disposto anche il sequestro di oltre venti milioni di euro. Per i pm soldi usati anche per l’acquisto e la manutenzione della barca a vela Azzurra

di Luca De Vito

L’imprenditore comasco Giovanni Maspero è agli arresti domiciliari con una serie di accuse che vanno dall’evasione alla bancarotta fraudolenta all’autoriciclaggio. La misura, eseguita dai militari della Guardia di Finanza di Como su ordine della procura locale, ha portato anche a un sequestro da 20 milioni di euro. Tra le accuse nei confronti dell’imprenditore – titolare del ristorante ‘Tigli in Thoeria’, lussuoso locale del centro di Como, premiato quest’anno con una stella dalla guida Michelin – c’è quella di aver contratto un debito per mancati versamenti di tasse e contributi da circa 107 milioni di euro. Maspero – che deve le sue fortune all’attività imprenditoriale nel settore dell’hi-tech – è stato anche patron dell’imbarcazione Azzurra, che negli anni ha partecipato a diverse competizioni internazionali.

Le accuse che hanno portato l’imprenditore ai domiciliari sono tre. La prima, si legge in un comunicato firmato dal procuratore Nicola Piacente, è quella di aver “distratto dal patrimonio di Prima Comunicazione srl la somma complessiva di € 17.609.223,7 attraverso una serie di bonifici privi di titoli giustificativi disposti in favore dell’indagato” e di una serie di di srl a lui riconducibili. La seconda accusa è quella di aver causato la bancarotta fraudolente della Prima Comunicazione srl “occultando la perdita totale del patrimonio e le reali perdite del patrimonio netto” utilizzando lo stratagemma dell’inserire a bilancio crediti inesistenti. La terza accusa riguarda poi le tasse non pagate dalla Prima Comunicazione srl, per oltre 13 milioni di euro, soldi che sarebbero stati destinati allo stesso Maspero e alle sue società. Queste cifre, secondo gli inquirenti, sarebbero stati usati negli anni a scopi personali: l’acquisto e la manutenzione della barca a vela Azzurra (oggi dismessa), viaggi, orologi di lusso e regali per la compagna in gioielli.

Tra le altre accuse mosse dalla procura di Como c’è pure quella dell’autoriciclaggio di oltre tre milioni di euro proventi di “reati in materia fallimentare” che riguardano altre società a lui riconducibili. I militari della Guardia di Finanza hanno verificato “il reiterato e sistematico inadempimento, già a partire dal 2012, delle obbligazioni tributarie e previdenziali – si legge nel comunicato -. Lo sviluppo delle indagini, articolatosi esclusivamente sulla base di acquisizioni ed analisi documentali e contabili (provenienti anche dalla procedura concorsuale), ha accertato la successiva distrazione – in favore proprio o di altre società riconducibili all’indagato – della liquidità originata dal mancato versamento delle imposte con la susseguente sistematica falsificazione dei bilanci d’esercizio attribuendo mendacemente alle somme distratte la natura di (inesistenti) crediti finanziari”.

Per il gip del tribunale di Como Andrea Giudici che ha firmato l’ordinanza, Maspero ha “un curriculum assolutamente specializzato nel settore dell’evasione fiscale e contributiva che mostra come i fatti di cui si discute si inseriscano in un contesto, in una storia personale, di comprovata infedeltà tributaria”. Al punto da aver affinato una tecnica molto particolare per allontanare il più possibile i controlli sulle sue società: ovvero ripianare qualche piccolo debito con l’erario utilizzando i denari delle evasioni più recenti. “Il dato amaramente paradossale che si ricava e che rappresenta plasticamente la spregiudicatezza di Maspero è che tale forma di finanziamento illecito fu sistematicamente operata anche al fine di tacitare le pretese creditorie dell’erario – scrive il giudice – nel senso cioè che i parzialissimi pagamenti delle rate dei debiti relativi agli anni più risalenti furono eseguiti, di fatto, con risorse derivanti dalle evasioni più recenti”.

 

Sorgente: Arrestato il ristoratore stellato di Como Giovanni Maspero: è accusato di evasione per 107 milioni e bancarotta fraudolenta – la Repubblica

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