Dal fisco ai bonus fino alle bollette: ecco come cambia la manovra

20 Dicembre 2021 0 Di ken sharo

Mentre la maggioranza continua a confrontarsi con il Governo sui correttivi da apportare alla Manovra di bilancio, rinunciando al dibattito politico in commissione bilancio al Senato, l’Esecutivo ha indicato la strada su come dovrà cambiare la legge di bilancio in discussione al Senato. Arriva la nuova Irpef, con un piano per rateizzare le bollette in 10 mesi, viene rifinanziato il bonus tv e decoder e scatta la stretta contro le delocalizzazioni selvagge. Sono solo alcune delle modifiche depositate con un pacchetto di emendamenti a Palazzo Madama che approdano in commissione Bilancio con i saldi blindati. Il che lascia poco o nessuno spazio di intervento alle forze politiche che prima di Natale cercheranno di licenziare un testo da far approvare all’Aula del Senato.© Fornito da Il Sole 24 OreÈ un anticipo della riforma fiscale. L’Irpef dovuta da 30 milioni di contribuenti (a cui se ne aggiungono oltre 10 milioni di incapienti) dal prossimo primo gennaio avrà quattro aliquote e non più cinque. Si parte come oggi dal 23% per i redditi fino a 15mila euro per salire al 25% per i redditi tra 15mila e 28mila euro, al 35% tra 28mila e 50mila euro e 43% oltre i 50mila euro. Cambia anche la curva delle detrazioni che prova a inglobare il bonus da 100 euro e il trattamento integrativo. Bonus Renzi/Gualtieri che però resta integrale a 1.200 euro l’anno per i redditi fino a 15mila euro per evitare l’effetto incapienza e dovrà fare i conti con le altre detrazioni (mutui, spese mediche o bonus edilizi) per i redditi tra 15mila euro e fino a 28mila euro proprio per evitare che qualcuno ci rimetta con il mix tra nuova Irpef, detrazioni e assorbimento del bonus.Del fondo taglia tasse da 8 miliardi stanziato dalla manovra poco più di un miliardo è destinato a cancellare l’Irap per circa 900mila partite Iva tra ditte individuali e liberi professionisti. Il primo effetto concreto per questi soggetti ci sarà con l’appuntamento di giugno quando salterà di fatto l’acconto del tributo regionale dovuto per il 2022.Slittano a marzo le addizionali regionali e comunali all’imposta sull’Irpef. Il termine finora previsto era fissato al 31 dicembre 2021 e la modifica consentirà di adeguare le legislazioni regionali e delle Province autonome alle modifiche in materia di Irpef previste dalla legge di bilancio.Il taglio dei contributi per i redditi bassi fino a 35mila euro, oltre ad essere in via eccezionale, ossia varrà solo per i periodi di paga dal primo gennaio al 31 dicembre 2022, non sarà applicabile a alle retribuzioni di colf e badanti. Lo prevede la norma inserita nell’emendamento depositato in commissione Bilancio al Senato e che espressamente esclude questa tipologia di lavoratori dal taglio dei contributi previdenziali di 0,8 punti percentuali.

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