Duro colpo per la val Tanaro: chiude la storica Alpitel di Nucetto – La Provincia Granda

14 Ottobre 2021 0 Di ken sharo

primavera la sede nucettese di Alpitel, azienda storica della valle. Ieri sera (martedì) l’annuncio dei sindacati che, dopo l’incontro a Roma con la proprietà, hanno confermato quanto era nell’aria già da qualche tempo: Psc, colosso dell’impiantistica tecnologica, che nel 2019 aveva rilevato l’azienda dai fondatori, la famiglia Bellino, ha comunicato la chiusura della sede di Nucetto.Fondata nel 1950 da Giovanni Bellino come Ilcet, Alpitel, specializzata in alta tecnologia per reti di telecomunicazioni, era arrivata ad avere sedi in tutta Italia e anche all’estero, in Brasile. Nel settembre 2019 il passaggio al Gruppo Psc, controllato da Psc Partecipazioni spa, holding della famiglia Pesce, partecipato al 10% da Fincantieri, con filiali in Qatar, Russia e Sud America.“L’ingresso di Alpitel rafforzerà la caratura internazionale, grazie alla presenza in Brasile”, avevano annunciato all’epoca i delegati di Psc. Con tanto di garanzie sul futuro dei lavoratori locali: “L’impegno è di garantire i livelli occupazionali su tutto il territorio nazionale, in particolare in provincia di Cuneo, per la valorizzazione dell’alta professionalità e conoscenza tecnica delle maestranze”.I primi timori erano trapelati poco dopo, ma a marzo 2020, dopo l’accordo sul contratto di solidarietà, era giunta la notizia che non sarebbero stati licenziati 100 dipendenti Alpitel, di cui 29 in valle Tanaro.A poco più di un anno di distanza, invece, le sorti della sede storica di Alpitel sembrano purtroppo segnate. Un’agenzia immobiliare sarebbe già venuta a Nucetto per una prima stima dell’immobile, in vista della vendita.Sul destino dei dipendenti (100, di cui 25 della zona) c’è ancora incertezza: ai 50 operai sarebbe stato prospettato il trasferimento a Cherasco, mentre i 50 impiegati verrebbero trasferiti a Beinasco.“Non c’è ancora niente di ufficiale, ma l’intenzione di smobilitare la sede pare confermata”, dice Davide Mollo, Fiom-Cgil.“L’azienda, dopo aver sanato i conti, punta alla riorganizzazione”, conferma Mauro Cagno, Fim-Cisl.Il sindaco di Nucetto, Enzo Dho: “In sede, la conferma è arrivata ieri sera, ma si intuiva già da un po’ che per Nucetto c’erano poche speranze. Pare che secondo la proprietà il nostro paese sia troppo fuori zona, troppo scomodo, che non ci siano competenze. Speriamo che gli stabili possano essere acquistati da qualche azienda che possa offrire posti di lavoro al nostro territorio così dimenticato”.“E’ una notizia che non avremmo mai voluto ricevere – aggiunge ancora il sindaco, che non nasconde la forte preoccupazione -. Per noi è un colpo mortale, ma è anche un fatto molto preoccupante per tutta la valle, che si sta via via spopolando. Si sente tanto parlare dalle istituzioni della necessità di valorizzare la montagna, di incentivare le persone a spostarsi nei piccoli centri, ma se ci portano via il lavoro e nessuno fa niente per fermare questa emorragia la nostra valle finirà per essere solo una superstrada a costo zero per i camion e per chi va in vacanza al mare”.Lunedì in programma le assemblee dei dipendenti, dalle 9.

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