Sea Watch ferma a Lampedusa. Ue: «Ricollocamento possibile solo dopo lo sbarco» – Open

27 Giugno 2019 0 Di Luna Rossa

La nave della Ong è ferma a mezzo miglio dall’imbocco del porto di Lampedusa, accerchiata dalle motovedette delle forze dell’ordine italiane

Dopo il tentativo da parte della comandante Carola Rackete, sostenuta da una campagna della Rete Antifascista, di forzare il blocco navale e l’intervento delle autorità italiane, la nave Sea Watch si trova ancora a due miglia a largo delle coste di Lampedusa. Nella notte, dopo che la guardia di finanza ha controllato i documenti dell’equipaggio, l’autorizzazione allo sbarco non è arrivata.

Sea-Watch @seawatchcrew

Guten Morgen . Gestern sind wir aufgrund eines Notstands in die Gewässer Italiens eingefahren. Küstenwache&Zoll waren bereits an Bord. Wir haben eine Nacht gewartet, wir können keine weitere warten. Verzweiflung von Menschen ist nichts womit man spielt. http://youtu.be/CuyVD5Ckc5A 

«Siamo stati invitati a coordinare gli sforzi di solidarietà fra gli stati membri ed è quello che stiamo facendo, parliamo con tutti gli stati membri per cercare di trovare una soluzione e capire quali e quanti fra gli stati membri sono intenzionati ad accogliere i migranti», ha chiarito una portavoce della Commissione europea sulla situazione della Sea Watch.

Ma sulla vicenda ancora in stallo Bruxelles chiarisce che «questa solidarietà e ricollocamento sono possibili solo dopo lo sbarco».

Dall’Italia, intervenuto su Radio anch’io su Radio uno il ministro dell’Interno non retrocede e continua con la linea dura contro la capitana: «Lo ha fatto per motivi politici perché in 15 giorni sarebbe andata e tornata dall’Olanda due volte».

«È chiaro che una nave che batte bandiera olandese di una ong tedesca che ha raccolto i migranti in acque libiche e poi non è andata in Tunisia, né a Malta ma ha tirato dritto verso l’Italia disubbidendo a tutti lo fa per motivi politici – ha continuato Salvini – mi spiace che usi 42 esseri umani per fare una battaglia politica».

«Buongiorno Ue. Ieri, a causa di un’emergenza, siamo entrati nelle acque italiane – scrive la ong su Twitter – la guardia costiera e la Guardia di finanza sono state a bordo. Abbiamo aspettato una notte, non possiamo più aspettare. La disperazione delle persone non è qualcosa con cui giocare».

Matteo Salvini

2 ore fa

Priorità per il neo-eletto sindaco di Livorno del PD: aprire il porto alle navi pirata delle Ong… ???

Da Bruxelles il commissario per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, ha fatto sapere che la «la Commissione Ue è coinvolta da vicino nel coordinarsi con gli Stati membri per trovare una soluzione per ricollocare i migranti della Sea Watch 3 una volta sbarcati». Ma, sottolinea, «la soluzione per le persone a bordo è possibile solo una volta sbarcate. Per questo spero che l’Italia, in questo caso, contribuisca a una veloce soluzione per quanti sono a bordo».

Matteo Salvini ha inoltre minacciato di sospendere il trattato di Schengen e non identificare gli immigrati in arrivo in Italia se l’Europa non si farà carico dei migranti, mentre il sindaco Pd di Livorno, nella serata di ieri 26 giugno si era dichiarato disponibile ad aprire il porto alla Sea Watch e a concedere lo sbarco a 42 naufraghi a bordo.

23.50 Matteo Salvini su Facebook ribadisce il blocco del porto di Lampedusa, mentre la nave Sea Watch3 si trova a mezzo miglio dall’imbocco del porto lampedusano con 42 naufraghi a bordo: «Sono pronto anche a contravvenire ad alcune normative europee, ad esempio a non identificare più gli immigrati che arrivano in Italia – ha detto su Rete4 nel video diffuso su Facebook – così ognuno sarà libero di andare dove meglio crede. Siamo il terzo Paese per contribuzione alla Ue… Pago, mi danno l’infrazione e quando ho un barcone straniero che viola le nostre leggi se ne fregano… no, così non funziona. L’immigrazione – ha aggiunto il ministro dell’Interno – non può essere gestita da navi fuorilegge: siamo pronti a bloccare qualunque tipo di illegalità. Chi sbaglia, paga. P.S. L’Europa? Assente, come sempre».

23.00 La storica esponente della Lega a Lampedusa, Angela Maraventano, assieme ad alcuni militanti, è in presidio sul molo del porto lampedusano per protesta contro l’eventualità di uno sbarco dalla Sea Watch dei 42 naufraghi a bordo: «Ci dispiace, ma i porti sono chiusi, il governo ha dato una disposizione e noi qui faremo di tutto perché questa barca non tocchi terra a Lampedusa». Alle ultime Europee, la Lega ha raccolto nell’isola oltre il 45% dei consensi: «Noi abbiamo sempre aiutato i poveri disgraziati che arrivano con le barchette – dice mentre attorno le persone sistemano una bandiera della Lega e due striscioni con le scritte “SeaWatch cambia porto” e “Porti chiusi” – ma siamo contrari a chi traffica in esseri umani».

22.45 La Rete Nazionale Antifascista ha lanciato una raccolta fondi su Facebook per sostenere le spese legali che la ong Sea Watch potrebbe affrontare, dopo la decisione della capitana Carola Rackele di entrare in acque italiane. In poche ore la raccolta ha superato i 31mila euro.

22.40 – Local Team ha aggiornato la diretta da Lampedusa. Si attende lo sbarco dei migranti. Possibile trasbordo a breve, scrivono. Eccola.

21.57 – «Dopo avere lasciato la gente in mare per settimane, l’Italia non dovrebbe aggravare questo abuso perseguendo la capitana della Sea Watch per gli sforzi salvavita della nave». Lo ha detto Judith Sunderland, direttrice per l’Europa e l’Asia centrale di Human Rights Watch. «È tempo – afferma in una nota – che le istituzioni e i paesi dell’Unione europea inizino a considerare la propria responsabilità per una politica senza cuore che preferirebbe vedere la gente morire in mare o torturata in Libia piuttosto che essere portata in sicurezza in Europa». Secondo l’ong, «la politica deliberata e inumana dell’Italia di lasciare migranti e richiedenti asilo sulle navi di salvataggio mette tutti a rischio e mette in luce il più ampio
fallimento dell’Europa nel Mediterraneo centrale».

21.30 – La Sea Watch è davanti a Lampedusa, affiancata da una motovedetta della Guardia Costiera. Lo sbarco potrebbe avvenire in serata. La prefettura di Agrigento fa sapere di attendere direttive dal Viminale.

21.29 – Di Maio «non è il ministro dell’Interno, si può fare di più, ma le cifre dicono quest’anno 539 morti, un decimo di due anni fa», dice il vicepremier
Matteo Salvini a Porta a Porta, interpellato sulle parole critiche di Luigi Di Maio sulla vicenda Sea Watch. E su Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3: «La capitana eroina della sinistra, nata bianca ricca e tedesca, faccia volontariato in Germania invece di sequestrare 42 esseri umani da 15 giorni».

20.37 La capitana della Sea Watch3 Carola Rackete ha comunicato che la nave è ancora fuori dal porto di Lampedusa: «Le autorità italiane hanno controllato i documenti della nave e i passaporti dell’equipaggio, ora stanno aspettando istruzioni dai loro superiori. Spero vivamente che possano presto fare scendere dalla nave le persone soccorse».

20.36 Il Governo italiano ha intenzione di proseguire con «iniziative formali volte a verificare l’eventuale condotta omissiva del governo olandese». La comunicazione è arriva poco prima del Consiglio dei ministri, da un vertice informale tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi e il premier Giuseppe Conte.

20.07 – Arrivano le parole di Luigi Di Maio. La Sea Watch ha «preferito restare 14 giorni a largo delle nostre coste anziché chiedere a La Valletta, Madrid o Atene lo sbarco», scrive Di Maio. La Corte di Strasburgo «gli nega lo sbarco? Meglio, si pubblicizza ancora di più il brand. Qualcun altro nel governo (il riferimento è a Salvini, ndr) gli risponde via social? Ottimo, ci saranno in tutto il mondo una serie di finanziatori alla Soros pronti ad incrementare i loro bonifici», attacca il vicepremier grillino. «In mezzo però ci sono le persone. Comparse inconsapevoli di questo grande teatro che sono diventate le acque territoriali italiane. Se dovremo passare tutta l’estate a litigare con le Ong abbiamo già perso», aggiunge Di Maio. «Servono corridoi umanitari legali». E «più rimpatri delle migliaia di irregolari non identificati che abbiamo nel nostro Paese (altra stoccata a Salvini, ndr). Il Movimento 5 Stelle non ha né il Ministero degli Affari Esteri, né quello dell’Interno, né quello dell’Unione europea».

Luigi Di Maio

16 ore fa

Siamo diventati ormai il palcoscenico del Mediterraneo. Come mai la Sea Watch neanche prova più ad avvicinarsi alle coste maltesi o alle coste greche?
Semplice, a Malta come in Grecia non fa notizia. Hanno preferito restare 14 giorni a largo delle nostre coste anziché chiedere a La Valletta, Madrid o Atene lo sbarco.
I governi di questi tre Paesi sono forze politiche tradizionali europee. Se uno dei popolari europei o dei democratici europei ti nega lo sbarco, i media neanc

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20.05 – «Lampedusa e l’Italia hanno bisogno di turisti che pagano, non di clandestini che dobbiamo mantenere noi». Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

20.00 – «Io e Rossella Muroni aderiamo all’appello di Mediterranea e stasera dormiremo sul sagrato di San Pietro. Per difendere la nostra civiltà, per sostenere gli amici di Sea Watch e per chiedere il rispetto dei diritti di 42
persone che da 2 settimane sono tenuti in ostaggio dal Governo
italiano». Lo scrive su twitter Erasmo Palazzotto.

Erasmo Palazzotto @EPalazzotto

Io e @RossellaMuroni aderiamo all’appello di @RescueMed e stasera dormiremo sul sagrato di San Pietro. Per difendere la nostra civiltà, sostenere gli amici di e chiedere il rispetto dei diritti di 42 persone che da 13 giorni sono tenuti in ostaggio dal Governo italiano.

19.19 – Il giornalista di Radio Radicale Sergio Scandura fa notare sui social che «la sanzione amministrativa prevista dal decreto sicurezza è variabile da un minimo di 10mila fino a un massimo di 50 milaeuro e che la confisca della nave scatta solo in caso di reiterazione delle violazioni contemplate dal nuovo decreto sicurezza bis». Anche «per improvvida retroattività non si ravvedono finora reiterazioni, dal momento che: 1) l’ultimo sbarco #SeaWatch a Lampedusa ha visto la restituzione della nave e (2) per lo sbarco di Gennaio a Catania perfino Zuccaro ne ha riconosciuto liceità senza nulla procedere».

Sergio Scandura @scandura

Memo ? 1) la sanzione amministrativa prevista dal decreto sicurezza è variabile da un minimo di 10 mila fino a un massimo di 50 mila euro e (2) la confisca della nave scatta solo in caso di reiterazione delle violazioni contemplate dal nuovo decreto sicurezza bis.

Sea-Watch Italy @SeaWatchItaly

? Aggiornamento dalla nave: la Guardia di Finanza è ancora a bordo e si attendono istruzioni.

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Sorgente: Sea Watch ferma a Lampedusa. Ue: «Ricollocamento possibile solo dopo lo sbarco» – Open

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