Giuseppe Conte: “Evitare la procedura d’infrazione. La flat tax sarà ragionata”

29 Giugno 2019 0 Di ken sharo

E’ un Conte a tutto campo quello che incontra i giornalisti (e un po’ si scontra) al termine del G20 di Osaka. Al centro delle domande sparate a raffica dalla stampa, soprattutto le vicende che tengono alta la tensione politica in queste ore in Italia, a partire dalla flat tax sulla quale il premier ha risposto anche in modo un po’ piccato: “Di flat tax ne parliamo tutti i giorni. Se vuole ci diamo appuntamento a orario fisso e parleremo di flat tax. Io vi do la stessa risposta: siamo molto ambiziosi. Io personalmente intendo la flat tax non solo come flat tax, ma come rimodulazione delle aliquote. Lo so, ve l’ho già detto: ma volete che faccia una manovra oggi?. Faremo una riforma complessiva. Torno a dire che sono ambiziosissimo: vogliamo alleviare la pressione fiscale e faremo una riforma complessiva. Vogliamo arrivare alla riduzione della pressione fiscale. Io sono ambizioso, molto ambizioso” – afferma – “serve una ridefinizione complessiva delle aliquote”.

Procedura di infrazione

Sollecitato dai cronisti sul tema dei conti pubblici italiani e sulla procedura d’infrazione dell’Unione europea, Giuseppe Conte ha detto: “Questa non era la sede per condurre una trattativa. Non siamo qui a mercanteggiare. Il vertice è stata un’ulteriore occasione di confronto con i partner. L’Italia ha un percorso ben chiaro. Abbiamo fatto il nostro, siamo sereni. Confidiamo che tutto vada bene. Io ho un solo obiettivo: difendere gli interessi degli italiani. Per me questo significa evitare una procedura per il Paese. Ieri, oggi e domani per me la procedura va evitata senza indugio. La decisione spetta alla Commissione. E comunque la manovra non si fa a giugno” – ha aggiunto. “Nella nostra valutazione l’assestamento di bilancio dovrebbe evitare la procedura d’infrazione, ma non per magia o perché c’è qualche espediente dell’ultima ora, ma perché lo abbiamo detto e ripetuto: i nostri conti sono in ordine. Ci sono tutte le condizioni perché non ci sia mossa una procedura. Questa è la nostra forza. Non chiediamo sconti e favori. Chiediamo l’applicazione delle regole, poi ci aspettiamo che le regole possano essere ridiscusse. Il flusso di cassa è superiore per quanto riguarda le entrate a quelle che erano le previsioni e le attese, perché riusciamo a contenere l’andamento per quest’anno al 2,1 per cento e quindi ci sono tutte le condizioni perché non ci sia mossa una procedura. Lunedì porteremo in Consiglio dei ministri il nostro provvedimento per l’assestamento di bilancio, la rendicontazione; nel frattempo è intervenuto anche il pronunciamento che attendevamo della Corte dei Conti. Consegneremo poi tutto alla Commissione europea”.

Condizionamento su Salvini

Conte in conferenza stampa dopo il vertice del G20 a Osaka ha inoltre smentito i retroscena che gli attribuiscono la volontà di usare il timing di un’eventuale procedura d’infrazione come mezzo per condizionare Matteo Salvini. “Ho imparato che il retroscena è un genere giornalistico in cui si mescolano fatti, opinioni, giudizi, fantasie, ma sia chiara una cosa: quello che conta è che la procedura d’infrazione vada evitata”.

Aziende in crisi

“Qualsiasi focolaio di crisi delle aziende desta preoccupazione” – ha affermato il premier rispondendo alle sollecitazioni dei cronisti sullo ‘scudo’ penale richiesto da Arcelor Mittal, sul quale ci sarebbe stato stato uno scontro tra Lega e M5s -. “Il Parlamento è sovrano. Pensare che si possa gestire una azienda solo a condizione di avere una immunità penale mi sembra un privilegio. Non si può partire dal presupposto che la regola è questa. Il Parlamento ha eliminato l’eccezione. Io confido che gli investitori non abbiano affidato i propri investimenti a questa regoletta. Come mezzo straordinario si può ragionare anche di un’immunità del genere. Forse tutti gli imprenditori vorrebbero averla… Era però una logica eccezionale. Non partiamo dal presupposto che la regola sia questa. Io confido che gli imprenditori non abbiano affidato a questa regola il loro investimento”.

Tav

Conte è stato sollecitato anche sulla questione Tav: “Non mi sembra che questo governo non sia decisionista. Tutti i dossier vengono decisi, questo vale sia per l’Ilva che quanto riguarda il Tav. Io ho dichiarato il percorso: sul Tav c’è un’interlocuzione in corso. C’è un maggiore contributo da parte della Ue, ora ne trarremo le fila. Abbiamo fatto una valutazione costi-benefici. I nostri interlocutori sono la Francia e la Ue. Questo confronto si sta chiudendo, anche alla luce delle valutazioni finanziarie trarremo le conseguenze, in piena trasparenza. Parlerò con gli italiani”, afferma il premier.

Nomine Ue

“L’accordo sulle nomine non è ancora chiuso. L’Italia punta a una personalità di grande spessore che abbia a cuore la crescita economica e l’equità sociale, disponibile a sedersi a un tavolo per rivedere le regole di governance europea”, dice il premier  parlando del tema delle nomine al termine del G20. “La richiesta dell’Italia è molto forte, mi batterò per raggiungere questo obiettivo. Chiuso un accordo? Ancora no, anche per rispetto per chi non c’è. Sono portatore di una logica di pacchetto, credo che non si possa definire la posizione preminente per la presidenza della Commissione senza definire le altre posizioni. Sarebbe peraltro un errore attribuire un valore esclusivo al criterio dello Spitzenkandidat” che finisce per attribuire troppo peso all’appartenenza di partito. Conta anche la rappresentanza degli Stati e la logica geografica  – dice il presidente del Consiglio -. Poi se mi permettete parliamo tanto di empowerment a favore delle donne e vorrei richiamare anche il criterio di genere. Insomma fino a quando non ci sarà un’indicazione che risponde alla logica di pacchetto io manterrò una riserva”.

Il G20

“Risultati positivi, anche se il “confronto è stato più complesso sul tema dei cambiamenti climatici” – con riferimento agli Usa. – “L’Italia sui cambiamenti climatici è sensibile agli accordi di Parigi. Condividiamo un partenariato con il Regno Unito su Cop26. E anche per quanto riguarda il commercio pensiamo che una riforma urgente è l’unico metodo per superare le tensioni che stanno facendo male a tutti. Abbiamo avuto un confronto con i leader del G20 sui temi della governance mondiale. Abbiamo avuto un dialogo franco, abbiamo raggiunto posizioni comune ma ci sono state anche sensibilità diverse. Considero il vertice un successo. Abe ha espresso una ottima leadership. I risultati sono positivi”.

I colloqui del presidente

C’è stato anche un breve colloquio con il presidente russo Vladimir Putin – che è atteso il prossimo 4 luglio a Roma – nel lungo elenco di incontri avuti da Conte a margine del G20 di Osaka. Oltre al bilaterale con il premier indiano Narendra Modi,il premier ha avuto uno scambio di opinioni con il presidente americano Donald Trump e con quello della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker.

Sorgente: Giuseppe Conte: “Evitare la procedura d’infrazione. La flat tax sarà ragionata”

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