Prima Pagina – Il Manifesto e i primi articoli online

13 Febbraio 2019 0 Di ken sharo

«Il Tav non conviene». La commissione tecnica incaricata dell’analisi costi-benefici boccia la nuova linea Torino-Lione. Il saldo negativo della «grande opera» vecchia di 30 anni è di 7-8 miliardi. La decisione finale passa ora nello scontro tra Lega e 5Stelle

Lavoro

«Reddito di cittadinanza», la Lega propone 36 ore di lavoro obbligatorio a settimana

Roberto Ciccarelli

Presentati alla commissione lavoro al Senato 1626 emendamenti al “decretone reddito-quota 100”, 77 sono della maggioranza Lega-Cinque Stelle. Il partito di Salvini chiede la modifica della corvée prevista dai CInque Stelle: otto ore a settimana. E boccia la cumulabilità del bonus per gli under 35 e disoccupati con l’incentivo alle imprese che assumono i beneficiari del “reddito al Sud”. La ministra Lezzi si dice “sconcertata”. Di Maio incontra le regioni sui “navigator precari”. Rischia un ricorso alla Corte Costituzionale

Politica

Da Calenda all’ala sinistra, i tormenti di Zingaretti

Daniela Preziosi

L’ex ministro già detta i nomi del listone europeo, voci di rotture in Piazza grande. L’endorsement di Enrico Letta. Il futuro segretario ha già vari dossier caldi post gazebo. Sempreché raccolga l’investitura popolare e la forza di affrontarli

Populismo di sinistra oppure rabbia e paura?

Andrea Fabozzi

Un seminario a Roma nella sede dell’editore Laterza mette a confronto gli argomenti di sinistra radicale della politologa Chantal Mouffe con il pragmatismo dell’ex ministro dell’interno Marco Minniti

CONSIGLIO D’EUROPA

Consiglio d’Europa: «Roma minaccia la libertà di stampa»

Guido Caldiron

Governo nel mirino per il «taglio ai finanziamenti» e l’atteggiamento negativo verso i media. L’Italia osservata speciale con Russia, Turchia e Ungheria. Preoccupazione per la linea e i toni dell’esecutivo. «Di Maio e Salvini usano regolarmente sui social una retorica ostile nei confronti dei giornalisti»

Tagli all’editoria, Lorusso (Fnsi) «Stampa sotto attacco perché ostacola il potere»

Giansandro Merli

Al XXVIII congresso della Federazione Nazionale della Stampa italiana (Fnsi) la critica del segretario del sindacato al governo Cinque Stelle-Lega: “Non si può dialogare con chi, come il vicepremier Di Maio, parla di infimi sciacalli, senza alcuna forma di ravvedimento auspica la chiusura dei giornali, si compiace per l’azzeramento del fondo per l’editoria. Fino a quando l’atteggiamento del governo sarà questo non potrà non esserci una reazione. Se vuole confrontarsi seriamente troverà nella Fnsi un interlocutore rispettoso e disponibile”

Trump sgonfiato: il muro di 320 km diventa una rete di 90

Marina Catucci

Accordo raggiunto tra repubblicani e democratici per la barriera al confine con il Messico. Evitato un nuovo shutdown. Il presidente, furioso con il suo partito, ottiene solo un quinto del budget richiesto: 1,37 miliardi contro 5,7

Cultura

Camere visionarie per la volta celeste

Luca Celada

Il «Roden Crater» di James Turrell, nel deserto dell’Arizona. In un vulcano estinto da 400mila anni, si scavano labirinti e stanze sotterranee per osservare gli astri

Visioni

La fragile libertà dei ragazzini in guerra

Cristina Piccino

«La paranza dei bambini» di Claudio Giovannesi – in concorso – dal romanzo di Roberto Saviano e da oggi in sala. Gioventù e marginalità a Napoli, l’ascesa di un gruppo di adolescenti nell’universo della camorra

L’immaginario lontano dal desiderio

Cristina Piccino

Il rituale del gavage, l’ingrasso a cui sono sottoposte le future spose per raggiungere una bellezza ideale, è al centro del film di Michela Occhipinti «Il corpo della sposa» presentato nella sezione Panorama.

Quei misteri dietro «La porta rossa»

Stefano Crippa

Dal 13 febbraio sei prime serate su Rai2 con la seconda stagione della fiction creata da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi. In una Trieste livida e notturna ritroviamo i protagonisti Lino Guanciale e Gabriella Pession

È un Italexit ma interno. La sinistra rincorre

Rossella Muroni

Più che un’autonomia differenziata – processo conseguente va detto a quanto iniziato sotto il governo Gentiloni con la celebrazione di due referendum regionali – sembra un fuggi fuggi generale in cui le regioni si sono convinte di poter fare meglio da sé e senza il livello statale

Sorgente: Prima Pagina – Il Manifesto | Giornalone

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