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Poco fa un uomo lo ha strattonato per il bavero della giacca e spintonato, per urlargli in faccia parole che sono violenza pura:
“Hitler aveva ragione, voi comunisti senza contraddittorio camuffate la storia e la state riscrivendo. Ma ora finalmente possiamo dire la verità”. La verità.
La verità è che stanno sdoganando il peggio, ciò che nessuno aveva mai osato. La tolleranza verso i raduni nostalgici, la repressione del dissenso, il voler far passare la nostra storia come scritta da una parte.
La verità è che c’è un partito di governo che candida gente che inneggia a Mussolini.
La verità è che la Presidente del Consiglio non riesce a dirsi antifascista. La verità è che vogliono far passare per i veri patrioti, non i partigiani, ma i delatori, quelli che disertarono o che non recisero del tutto con il ventennio.
La verità è la nostra Costituzione antifascista. E la devono difendere tutti, destra e sinistra.
Se al governo non sono capaci di definirsi antifascisti, ci batteremo anche per loro e contro di loro. E vinceremo noi, perché quella vergogna l’abbiamo già seppellita nei libri di storia e lì deve restare.
Come monito perché non accada mai più.