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Il no del Comune guidato dal centrodestra a una strada intitolata all’ex presidente partigiano. Monta la polemica e interviene Schlein: «Scempio sconcertante»

di Giorgio Bernardini

La minoranza di centrosinistra presenta una mozione per intitolare una strada all’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini, ma la maggioranza la boccia. La polemica è scoppiata a Lucca, governata dal 2022 dal centrodestra con il sindaco Mario Pardini, nel’aula del consiglio comunale, dove il Consigliere Daniele Bianucci aveva presentato la sua proposta.

Nei corridoi del municipio corre voce che la motivazione “reale” della bocciatura della mozione – 17 no contro 12 sì -sarebbe che «a Lucca una strada ad uno che è stato partigiano non la si può proprio dedicare». La discussione prima del voto è stata molto animata e c’è stato uno scontro frontale tra l’ex leader cittadino di CasaPound Fabio Barsanti – ora assessore di una formazione civica – e il consigliere del Pd Francesco Raspini.

«In tante città toscane — si legge in una nota dell’opposizione di centrosinistra — sono stati avviati percorsi per intitolare una via al presidente più amato della storia della Repubblica. Anche dove governa il centrodestra. Ma a Lucca la fa da padrone l’estrema destra».

Il Pd toscano definisce «una vergogna» la decisione presa dal Consiglio comunale lucchese. «Pertini è uno dei presidenti più amati della storia, antifascista e partigiano, di spessore impareggiabile — scrive il segretario Emiliano Fossi — i loro compagni di partito grossetani chiedono una via per il missino Almirante ma la memoria è antifascismo e si esercita anche intitolando strade e piazze».

La polemica monta e cresce sino al livello nazionale.

Interviene la segretaria del Pd Elly Schlein. «Si stenta a capire quali siano i valori che guidano le destre in questo Paese. È sconcertante il `no´ arrivato dal consiglio comunale di Lucca all’intitolazione di una strada all’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. E di fronte alla storia di un uomo che ha dedicato la vita alla difesa della libertà e all’affermazione della giustizia sociale è arrivato anche lo scempio del capogruppo di Fratelli d’Italia che in Aula ha gridato a noi».

«Su questa vicenda gravissima – aggiunge invece  Simona Bonafè, vice presidente vicaria dei Deputati Pd – presenterò una interrogazione al Ministro Piantedosi».

Intanto  la consigliera comunale lucchese di Libdem Silvia Del Greco ed il presidente Andrea Marcucci chiedono un ritorno in Consiglio della delibera. «Che vergogna la maggioranza di destra. Lucca finisce su tutti i Tg e le cronache nazionali per uno strappo forte alla memoria condivisa, rappresentata dal Presidente Sandro Pertini – si legge in una nota – Ancora una volta il Sindaco Mario Pardini si conferma non all’altezza: non riesce neanche a calmare l’estremismo dei suoi ultras, sia in giunta che in Consiglio, nessuna dichiarazione o cenno di risposta durante la seduta consiliare. Il danno ormai è fatto, soprattutto alla città, per questo il primo cittadino dovrebbe innestare subito la retromarcia, convochi solennemente un altro Consiglio, e faccia digerire ai suoi l’intitolazione di una strada a quello che è stato uno dei Presidenti più amati dal popolo. Lucca è la città della moderazione e del buon senso, non si merita di essere amministrata così».

Il precedente

Nelle scorse settimane non erano mancate le polemiche per un altro caso toscano, l’intitolazione a Grosseto di una via intitolata a Giorgio Almirante sempre da parte di una giunta di centrodestra.

Sorgente: Lucca boccia via Sandro Pertini: scoppia la polemica | Corriere.it


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