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Un video fatto da un residente in zona Bocconi mostra i quattro agenti che immobilizzano una transessuale che, da quanto raccontano dal sindacato, aveva aggredito i vigili. Il Comune: “Gli agenti coinvolti distaccati a servizi interni”

Una persona a terra, immobilizzata da quattro agenti della polizia locale che, per ammanettarla, la colpiscono con manganellate sulla testa e sul corpo e spruzzandole addosso lo spray al peperoncino. C’è già un’indagine interna della polizia locale di Milano per accertare quanto accaduto mercoledì mattina nel corso di un intervento particolarmente pesante dei vigili in via Castelbarco, in zona Bocconi.

Le immagini sono state riprese da un cittadino in un palazzo che si affaccia proprio su quella strada e stanno rimbalzando sui social. Si vede una persona, che poi si scoprirà essere una donna transgender di origini brasiliane, che con le mani alzate subisce diversi colpi prima di essere messa a pancia giù ed ammanettata. Dal Comune fanno sapere che “Stiamo facendo tutte le verifiche per capire cosa sia successo e quali siano le responsabilità e quindi i provvedimenti da prendere nei confronti degli agenti coinvolti. La Polizia Locale è in contatto con autorità giudiziaria per attivare le necessarie azioni della magistratura”. E ora la Procura di Milano sta facendo accertamenti sul caso: della vicenda è stata informato il procuratore aggiunto Laura Pedio e il procuratore Marcello Viola e ovviamente sarà aperto un fascicolo di indagine. L’assessore alla Sicurezza Marco Granelli scrive: “Un fatto grave quello di stamattina accaduto nei confronti di una persona da parte di alcuni agenti della Polizia Locale. Sono in corso le verifiche del Comando per capire quanto accaduto e valutare possibili comunicazioni all’autorità giudiziaria ed eventuali provvedimenti disciplinari. Intanto gli agenti coinvolti sono stati distaccati a servizi interni. Faremo come Comune e come Polizia Locale piena luce su questo episodio grave, con tutti gli atti necessari e opportuni”.

 

 

Manganellata dai vigili, la ricostruzione del sindaco della polizia locale

A ricostruire quanto accaduto è Daniele Vincini del sindacato Sulpl: ha spiegato che i vigili erano stati chiamati alle 8,15 dai genitori di una scuola perché la donna transgender, questa la versione, stava importunando i bimbi all’ingresso. Qui gli agenti sono riusciti a metterla, con fatica, sull’auto con cella di contenimento, dove “ha iniziato a dare testate e s’è finta svenuta. Quando gli agenti hanno fatto i controlli li ha aggrediti” per scappare. E poi è stata bloccata. “Quello che si vede è l’ultima parte del video”.

A chiedere l’intervento degli agenti sarebbero stati i genitori che portavano a scuola i bambini nel plesso della Casa del Sole di via Giacosa, nella zona Nord di Milano, allarmati dalla persona che in parte svestita e completamente alterata urlava di avere l’Aids. Lo avrebbe urlato anche agli agenti che sono intervenuti e che, ha spiegato Vincini, sono riusciti a fatica a contenerla. Sul posto è anche intervenuta un’ambulanza, che non è però riuscita a visitarla. La donna transgender è stata fatta salire sull’auto per portarla all’ufficio centrale arresti e fermi della polizia locale di via Custodi, nella zona dei Navigli non lontano dall’università Bocconi. Lei, ha spiegato il sindacalista, ha iniziato a dare testate e si è finta svenuta. E quando gli agenti stavano aprendo la portiera ha dato un calcio violento ed è uscita, dando un calcio a un agente, “che ha una prognosi di 15 giorni”, per scappare a piedi fino al luogo dove è stata fermata. “Gli agenti – ha sottolineato Vincini – sono stati costretti ad usare il distanziatore e lo spray per portarla via. E noi siamo al loro fianco, anche con i nostri avvocati se sarà necessario”.

La vittima delle manganellate non è stata arrestata ma denunciata a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. E l’esito dei primi accertamenti effettuati dal comando di piazza Beccaria e comunicati attorno alle 16 al pm di turno Maurizio Ascione.

Manganellata per strada dai vigili, Sala: “Fatto grave”

“Mi sembra un fatto veramente grave”. Così il sindaco di Milano Beppe Sala ha commentato a margine del Consiglio metropolitano  il video che ritrae alcuni agenti della polizia locale che bloccano una persona anche usando anche il manganello. “Non è certo una bella immagine anzi è un fatto grave. Però per potere formalmente intervenire è necessario che la polizia locale faccia una relazione, nelle more di questa relazione i vigili in questione sono stati messi in servizi interni – ha aggiunto -. Poi alla luce del risultato della relazione si potranno fare due cose: prendere provvedimenti come ad esempio la sospensione o anche arrivare a fare una denuncia, cosa da non escludere, da parte nostra all’autorità giudiziaria”. “Adesso non voglio dire cose non precise e aspetto di leggere la relazione altrimenti rischierei di dare un commento generico e non posso farlo”, ha concluso.

 

 

Interviene anche il capogruppo Pd in Regione Pierfrancesco Majorino: “Le immagini della donna presa a manganellate in testa dagli agenti della polizia locale a Milano sono disgustose. Qualsiasi sia il contesto e qualunque cosa sia accaduta “prima” di quanto filmato dal cittadino”.

Video delle manganellate dei vigili, Ilaria Cucchi: “Porteremo il caso in aula”

“Intendo andare fino in fondo su questa vicenda, finché non saranno chiarite tutte le dinamiche. Gli autori di tanta violenza non pensino di farla franca”. Lo dice, parlando con l’Adnkronos, la senatrice dell’Alleanza Verdi Sinistra Ilaria Cucchi. Commentando il video shock, che sta facendo il giro del web, Cucchi annuncia: “Porteremo il caso in Aula. Le immagini che si vedono sono gravissime e non devono lasciare indifferenti, perché usare i manganelli, soprattutto in quella maniera, è vietato”. La sorella di Stefano Cucchi – ucciso a Roma il 22 ottobre 2009 mentre era sottoposto a custodia cautelare – rincara: “Siamo di nuovo di fronte a scene terribili che mostrano ancora una volta un accanimento, da parte di persone in divisa, contro soggetti più fragili. Il fatto che indossino una divisa non costituisce un’attenuante, semmai un’aggravante”. Per Cucchi “non devono essere fatti sconti a nessuno, occorre andare fino in fondo finché non saranno chiarite tutte le dinamiche, anche se nel video mi sembrano piuttosto evidenti”.

“Spray al peperoncino, manganellate, calci. Contro una donna trans a terra, inerme, disarmata, di fatto già immobilizzata. Quello che è accaduto a Milano è inaccettabile. Di più: è barbarie. E non esiste e non può esistere un “prima” che lo renda giustificabile o, peggio ancora, accettabile”. Così Marco Furfaro del Pd su Twitter. “Chi delinque va arrestato, non picchiato a sangue. Men che meno quando è inerme. Il ministro Piantedosi ha il dovere di intervenire e di punire quello che è a tutti gli effetti un abuso”.

“Inaccettabile l’aggressione della polizia ad una donna trans a Milano, oggi in zona Bocconi, come vediamo nelle riprese la donna era inerte e la polizia la manganellava senza motivo. Chiediamo al Ministro Piantedosi una immediata verifica dei fatti e la sospensione immediata degli agenti che hanno aggredito. Quanto accaduto ad una settimana dalla giornata mondiale contro l’omobistransfobia, mostra l’urgenza di una legge che ci tuteli e punisca con aggravante anche le forze dell’ordine che si macchiano di tali reati”, dichiara Fabrizio Marrazzo, Portavoce Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale.

Sorgente: Milano, donna immobilizzata e presa a manganellate sulla testa dai vigili: aperta un’inchiesta. – la Repubblica

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