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Proseguono i combattimenti nella capitale Karthoum

Nel Sudan scosso dai violenti combattimenti tra truppe regolari e paramilitari Rsf c’è un blackout «quasi totale» di Internet. Lo ha riferito NetBlocks, un’organizzazione con sede a Londra che monitora l’accesso al web in tutto il mondo. «I dati di rete in tempo reale mostrano un collasso quasi totale della connettività Internet in Sudan con la connettività nazionale ora al 2% dei livelli ordinari».

 

 

Intanto prosegue la grande fuga dal paese: la Francia ha avviato «una rapida operazione di evacuazione» dei suoi cittadini come annunciato dal ministero degli Esteri, che ha precisato come nell’operazione di Parigi siano coinvolti anche cittadini europei e provenienti da «Paesi alleati». Ma rinbalza la notizia, tra conferme e smentite, che il convoglio francese sia finito nel mirino dei guerriglieri. Il non meglio precisato «attentato» vedrebbe almeno un ferito.
L’America, è stato il presidente Biden in persona a sottolinearlo, ha già evacuato tutto il suo personale diplomatico: «Sono orgoglioso dello straordinario impegno del personale della nostra Ambasciata, che ha svolto i propri compiti con coraggio e professionalità e ha incarnato l’amicizia e il legame dell’America con il popolo del Sudan», ha detto Biden in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca.

Il punto – Polveriera Sudan, incombe l’ombra della jihad
E l’Italia? «È una situazione molto complicata quella degli italiani che vivono a Khartoum. Noi stiamo lavorando a tutte le iniziative che possano portare a un cessate il fuoco e a una tregua duratura tra le parti in conflitto». È quanto afferma in un’intervista al Qn il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in contatto con l’unità di crisi alla Farnesina che si occupa dell’emergenza Sudan. «Il timore è che le due parti in conflitto per il controllo del potere in Sudan non abbiano intenzione di sedersi a un tavolo», rileva il ministro, il quale si augura «che non vengano distrutte le grandi infrastrutture che sono utili al popolo del Sudan. E di conseguenza che le due fazioni della giunta militare che si stanno combattendo non facciano danni al popolo sudanese». Passando alla guerra in Ucraina e alla conferenza intergovernativa per la ricostruzione del Paese che ha lanciato, il titolare della Farnesina spiega: «Il 26 aprile daremo vita a un grande evento, al Palacongressi di Roma, al quale parteciperanno oltre mille imprese, dalle infrastrutture alle costruzioni e alle reti energetiche, per elaborare un progetto per la ricostruzione dell’Ucraina».

Sorgente: Sudan, la grande fuga: Francia e Stati Uniti evacuano il personale diplomatico, blackout di Internet. Tajani: “Lavoriamo a una tregua tra le due parti” – La Stampa