Furlan Margherita
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A decidere è (ancora) la Trilaterale
di Margherita Furlan
Lo scorso fine settimana in India si è svolta la riunione plenaria della Commissione Trilaterale che ha visto la presenza di politici, banchieri, rappresentanti di multinazionali, giornalisti e accademici di tutto il mondo. Un oratore – che secondo le regole della Commissione è protetto da anonimato – ha affermato: “L’amministrazione Biden sta cercando di convincere il mondo che c’è una lotta titanica tra autocrazie e democrazie.” L’oratore però si è detto “scettico al riguardo”, e ha precisato che “al contrario, il mondo è frammentato, con paesi, inclusi gli Stati Uniti, che cercano esclusivamente i propri interessi”. Lo speaker ha poi aggiunto che “la globalizzazione degli ultimi tre decenni, basata sul libero mercato e deflazionistica, è stata ora sostituita da una globalizzazione frammentata, che si fonda non più sul libero mercato ma sulla politica industriale, per di più strutturalmente inflazionistica”. “Quest’anno, il 2023, è l’anno uno di questo nuovo ordine globale”, ha precisato l’oratore. Al centro di questo cambiamento ci sono gli Stati Uniti, che invece di impegnarsi in un’economia neoliberista e di libero mercato, stanno guidando l’economia e le industrie chiave verso una serie di obiettivi, come l’equità interna e la competizione con la Cina. In questo mondo, le medie potenze come l’India, l’Arabia Saudita e la Turchia si ritaglieranno quindi un proprio percorso, soppesando gli interessi economici, strategici e di difesa, ha spiegato l’oratore, che è stato ascoltato anche da James H. Baker, direttore dell’Office of Net Assessment del Pentagono, presente alla tre giorni in gran segreto. L’ufficio, sin dalla sua fondazione nel 1973, ha costantemente fornito al Segretario e al Vice Segretario della Difesa degli USA valutazioni comparative a lungo termine di tendenze, competizioni chiave, rischi, opportunità e prospettive future della capacità militare degli Stati Uniti. Baker è il successore del leggendario stratega della Difesa Andrew Marshall, che ha diretto l’ufficio per 42 anni ed è dunque ora responsabile di fornire al Segretario della Difesa una valutazione delle capacità militari degli Stati Uniti rispetto ad altri attori in un orizzonte temporale di 20-30 anni.
Ironia della sorte, mentre la Commissione Trilaterale si riuniva, l’Arabia Saudita e l’Iran concordavano di normalizzare le relazioni, infrangendo, forse, le speranze di Tel Aviv d’isolare Teheran. L’accordo è stato mediato dalla Cina, mentre gli Stati Uniti non hanno avuto alcun ruolo nella vicenda. Anche l’India è stata al centro delle discussioni. Su New Delhi, fresca del sorpasso della Cina come Paese più popoloso del mondo e con un nuovo “appetito per il mondo”, secondo le parole di un partecipante, il dibattito pare essere stato vivace, così come sull’intelligenza artificiale. «Un sondaggio dello scorso anno ha rivelato che il 49% dei ricercatori sull’IA ha dichiarato che l’IA rappresenta una minaccia esistenziale per l’umanità, quasi al livello di un disastro di tipo nucleare nella scala dell’umanità», ha detto un membro della commissione. Molti partecipanti hanno dunque chiesto un sistema di regolamentazione globale per governare l’IA. Le cose dunque cambiano ma una cosa è certa: la categoria dei padroni universali è una categoria concreta. Esistono, sono un gruppo di persone straordinariamente potenti, più potenti di ogni altra classe dominante mai stata prodotta dal genere umano. Sono loro a determinare l’andamento degli Stati. Noi continuiamo a ragionare in termini di Stati Uniti, Germania, Francia etc., come fossero i protagonisti, quando invece, a loro volta, sono dominati da entità molto più potenti. Coloro che passano sulla scena dei media non sono altro che maggiordomi ed esecutori di decisioni prese altrove, nei luoghi dove c’è il vero potere. La Trilaterale fu lanciata negli anni ‘70, il decennio in cui i potenti proclamarono al mondo, scritto nero su bianco, che era giunto il momento di limitare il tasso di democrazia delle democrazie occidentali (frase quasi passata inosservata ma che implicava un cambio delle costituzioni democratiche moderne): una vera e propria azione sovversiva, che prese avvio sotto agli occhi di tutti anche, in una miriade di atti, formalmente legali. I veri legislatori sono così divenuti i banchieri, in senso letterale e non lato: i banchieri hanno scritto le nuove leggi europee, stabilendo un nuovo ordine di pensiero in linea con la loro mondializzazione. In questo modo il popolo è stato privato della propria sovranità e la sovranità è stata trasferita altrove, con le nuove leggi dettate al mercato dalla finanza e dalla tecno-burocrazia, prodotta dalla stessa finanza. Ora questo tipo di finanza non va più bene e crolla. Mentre emergono nuovi centri del potere. Quel che resta è lo stato di colonia dei paesi minori, come l’Italia, guidata da vili faccendieri che di volta in volta cambiano nome e forse maschera, sempre che non sia troppo costosa.

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