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Il presidente del Senato: “Predisposto un disegno di legge. Incentivi per chi dice sì”. Nel 2008, quando era ministro della Difesa, la proposta di stage estivi volontari per riscoprire la gerarchia. Dall’opposizione: “Idea ridicola, lui nostalgico di libro e moschetto”

“Ho predisposto, ma non lo presenterò io perché come presidente del Senato non posso e lo farà un gruppo di senatori, un disegno di legge per portare a 40 giorni” quella che è conosciuta come mini naja volontaria. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa nel suo discorso in chiusura delle celebrazioni organizzate dagli Alpini a Milano per ricordare tutti i caduti. “A fronte di questa partecipazione noi prevediamo una serie di incentivi”, come punti per la maturità e per la laurea e punteggio aggiuntivo per i concorsi pubblici.

Nel 2008 la proposta da ministro della Difesa

Stage estivi nelle caserme, su base volontaria, rivolti ai giovani tra i 18 e i 25 anni: “Due mesi o anche meno” di vita militare. Correva l’anno 2008. L’idea era dell’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa. L’intento? Testuale: “Riavvicinare le nuove generazioni alle Forze armate” e per questo La Russa annunciava di aver studiato soluzioni sul modello dei campi estivi.

“L’esercito volontario e professionale è arrivato e ha portato dei benefici – diceva il ministro a Settegiorni, su RaiUno – perché la naja era malvista da molti ragazzi e finiva per allontanarli” dal mondo militare. Adesso, tuttavia, questi giovani si sarebbero allontanati anche troppo dalle caserme e “bisogna correre ai ripari”. “Non ripristinando la leva obbligatoria, per carità – si affrettava a precisare – ma trovando i modi con cui volontariamente si possano riavvicinare le nuove generazioni ai valori che promanano dalle Forze armate. Valori di identità nazionale, di amore per la Patria, di attaccamento alle nostre tradizioni e alla nostra cultura, di senso di responsabilità: valori importanti”.

Nel 2019 la riforma del servizio militare in Parlamento

Il 27 marzo 2019 l’Aula della Camera diceva sì alla proposta di legge sulla cosiddetta mini naja, che avviava un progetto sperimentale per la realizzazione di percorsi formativi in ambito militare di sei mesi per i giovani tra i 18 ed i 22 anni di età. Il testo, approvato a Montecitorio con 453 voti a favore, 10 contrari (i deputati di Leu) e sei astenuti, passava poi al Senato.

La Russa: “Legge in vigore ma non più finanziata”

“Il disegno di legge parte da una legge che è ancora in vigore anche se non viene più finanziata da molto tempo ed è quello della cosiddetta mini naja – ha poi spiegato La Russa a margine della manifestazione -. Il concetto è quello ma è ampliato, quando c’era il servizio militare il periodo di addestramento durava 40 giorni, allora noi crediamo che per venire incontro alle richieste arrivate dalle forze armate e soprattutto dagli alpini, sia giusto fare una legge che consenta, volontariamente a chi quindi lo desidera, di passare non tre settimane ma 40 giorni, nelle forze armate”.

“Pensiamo che questa sia una cosa utile e la proposta di legge dice questo. Chiunque vuole può, limitatamente ai numeri che verranno fissati ma che noi pensiamo molto ampi, partecipare alla vita militare, nel corpo degli alpini o negli altri corpi per 40 giorni per avere un addestramento”, ha proseguito ancora.
Per chi deciderà di sfruttare questa possibilità ci saranno degli incentivi. “A fronte di questa partecipazione noi prevediamo una serie di incentivi che possono essere punti per la maturità per tutti i tipi di scuola, una serie di incentivi per la laurea, come un esame in più o un vantaggio a livello di formazione – ha aggiunto La Russa – , e un punteggio aggiuntivo per tutti i concorsi pubblici. Ma naturalmente il vero incentivo resta la volontà di aiutare la propria patria anche con un breve periodo”.

Rendere questo periodo di servizio obbligatorio “oggi come oggi  probabilmente costerebbe in termini di risorse più di quanto è possibile ottenere. Ma è un primo passo – ha concluso -. Se riuscissimo a fare in modo che i giovani dai 16 ai 25 anni possano, se lo vogliono, passare un periodo di 40 giorni a imparare cosa è l’amore per l’Italia e il senso civico avremo fatto un grande servizio all’Italia”.

Le reazioni dell’opposizione

“L’idea di La Russa di un mini servizio militare di 40 giorni da incentivare con risorse pubbliche è ridicola, non solo perchè nessun addestramento militare inizia e finisce in un così ristretto arco di tempo, ma anche perchè l’obiettivo da perseguire dovrebbe essere sempre e solo uno: la pace. Invece di continuare a spararle grosse, il Presidente del Senato che, lo ricordiamo, dovrebbe essere una figura superpartes, utilizzi quanto prima i soldi pubblici per sostenere iniziative che diano sistematicità alle attività dei Corpi civili di pace e del Servizio civile ambientale”. Così il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.

“Il presidente del Senato, oggi, lancia la ‘straordinaria’ proposta di 40 giorni di naja volontaria, ma incentivata con una serie di bonus, da ‘punti maturità’ a punteggio per la laurea. Considerato che in legge di Bilancio non c’è nulla su scuola, cultura, istruzione e che è proprio di questi giorni la proposta di eliminare 18app, diventa chiara l’idea che il governo ha della gioventù: meno cultura, più naja”. Lo afferma la deputata del Pd, Ilenia Malavasi.

“Prima di dissentire nel metodo (il presidente del Senato non prepara proposte di legge da far presentare ad altri), sono nettamente contraria nel merito della proposta di mini-naja volontaria di 40 giorni”. Lo afferma Daniela Ruffino di Azione che prosegue: “Prima la proposta di un incentivo alle coppie che decidono di contrarre regolare matrimonio, ora la mini-naja non troppo volontaria se è vero che dà punteggio e “merito” a scuola. Il presidente La Russa sa che si tratta di cose già viste e sperimentate, diciamo, un secolo fa? Quando sui muri dell’Università o nelle stazioni si leggeva il celebre motto Libro e moschetto fascista perfetto? Attendo con curiosità la prossima proposta di legge per una tassa sul celibato”.

Sorgente: Mini naja volontaria a 40 giorni, La Russa ci riprova 14 anni dopo – la Repubblica