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Attacchi russi con droni kamikaze a Zaporizhzhia. Zelensky: «Il Cremlino è già in un’atmosfera di sconfitta». Secondo gli analisti, Putin punterebbe a una tregua, ma solo per lanciare una nuova offensiva a febbraio

Èil 234° giorno di guerra in Ucraina. I russi, secondo quanto riferisce Kiev, hanno attaccato la città di Zaporizhzhia con droni kamikaze provocando danni alle infrastrutture. Un incendio è scoppiato sul posto dell’attacco. Per Zelensky Mosca è disperata ma Putin non si pente e giustifica la guerra avvertendo la Nato: «Uno scontro diretto sarebbe catastrofico». Il Cremlino, secondo gli analisti, punterebbe a una tregua, ma solo per lanciare una nuova offensiva a febbraio. Intanto, il presidente della Bielorussia Lukashenko annuncia la creazione di un gruppo militare congiunto.

Il reportage / 1 – Tra le macerie di Irpin c’è voglia di ricostruzione
Il reportage / 2 – Le croci di Lyman e quelle fosse comuni trovate vicino al cimitero
L’intervento – Putin al muro, per uscirne pensa alla follia atomica
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Aggiornamento ora per ora

12.02 – “Gruppo congiunto”, prime truppe russe in Bielorussia
Cominciano ad arrivare in Bielorussia i primi soldati russi che formeranno il gruppo regionale congiunto insieme ai soldati locali. Lo ha reso noto il ministero bielorusso della Difesa sul suo canale Telegram. «I primi treni con l’esercito russo che formeranno il Raggruppamento militare regionale sono arrivati nella Repubblica di Bielorussia», ha detto il comando bielorusso. «I soldati sono stati ricevuti con gioia, pane e sale», secondo le tradizioni dell’ospitalità russa e bielorussa, ha aggiunto il ministero, pubblicando anche un video dell’arrivo. La decisione è stata presa dai due Paesi la scorsa settimana di fronte all’aumento del potenziale militare Nato ai confini con la Bielorussia, il riarmo di Polonia e Paesi baltici.

11.36 – Prodi: «Mai vissuto un momento così pericoloso. Se non si muovono le grandi potenze noi siamo poca cosa»
«Non ho mai vissuto un momento politico mondiale così pericoloso». A dirlo a un margine di un convegno a Bologna è l’ex presidente del Consiglio «Speriamo in bene – ha proseguito -: siamo in una vera e propria guerra senza per ora che vi siano dei filoni per costruire la pace. In questo la cooperazione è una strada. Se non si muovono le grandi potenze noi siamo poca cosa».

11.27 – Portogallo: «Putin non deve vincere, avanti con sostegno all’Ucraina»
«Putin non deve vincere questa guerra, e noi continueremo ad aiutare l’Ucraina. La pace e il diritto internazionale devono vincere. Noi dobbiamo adoperarci a favore del diritto internazionale», ha detto il premier portoghese, Antonio Costa, intervenendo al congresso dei socialisti europei a Berlino.

11.12 – Loefven: «Uniti con l’Ucraina, non c’è alternativa. Se l’illegalità prevale, contro chi saranno rivolti dopo i cannoni?»
«Noi siamo uniti nella lotta per i diritti dell’Ucraina: lo facciamo perché non c’è alternativa. Se sul diritto internazionale prevale l’illegalità, possiamo chiederci: cosa succederà dopo e a chi saranno rivolti i cannoni la prossima volta? Abbiamo bisogno di continuare a sostenere l’Ucraina», ha detto il leader dei socialisti europei, Stefan Loefven, parlando al Berlino al Pes, dove è stato eletto ieri a questo incarico. Loefven a sottolineato che l’aggressione russa è «inaccettabile». «Come Svezia abbiamo fatto la scelta di entrare nella Nato, per rafforzare la sicurezza in Europa», ha aggiunto.

10.58 – Attacco alla rete elettrica, Kiev: «Limitare i consumi»
L’attacco russo stamane a una centrale elettrica di Kiev mette a rischio l’approvvigionamento nella capitale e nella sua regione, che adesso potrebbero subire black-out. Lo ha reso noto la compagnia energetica ucraina, Ukrenergo. Le autorità ucraine hanno esortato i residenti di Kiev e della regione a limitare l’uso dell’elettricità dalle 17 alle 23.

 

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10.44 – 007 britannici: «Corruzione endemica e scarsa logistica sono le cause della debacle russa in Ucraina»

Molti riservisti russi chiamati a combattere in Ucraina sono verosimilmente costretti a comprarsi da soli l’equipaggiamento protettivo, e in particolare il giubbotto antiproiettile. A renderlo noto è l’intelligence britannica, nell’ultimo rapporto sulla situazione al fronte in Ucraina divulgato dal ministero della Difesa di Londra. «Contingenti di riservisti russi appena mobilitati sono stati dispiegati in Ucraina nelle ultime due settimane», si legge nel rapporto. «Il loro livello medio di equipaggiamento personale è quasi certamente inferiore alla già scarsa dotazione delle truppe precedentemente schierate. È probabile che molti riservisti debbano acquistare il proprio equipaggiamento protettivo, protezione, in particolare il moderno giubbotto 6B45». «Questo giubbotto – prosegue – è stato venduto sui siti di shopping online russi per 40.000 rubli, rispetto a circa 12.000 rubli di aprile. Nel 2020, le autorità russe hanno annunciato che 300.000 set di giubbotti antiproiettile Ratnik erano stati forniti all’esercito russo, sufficienti per equipaggiare la forza attualmente dispiegata in Ucraina. Corruzione endemica e scarsa logistica rimangono una delle cause alla base della scarsa performance della Russia in Ucraina», concludono gli 007 di Londra.

10.03 – Nel nuovo pacchetto di aiuti militari Usa non ci sono i sistemi anti-missile chiesti da Kiev
Gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di aiuti in armi all’Ucraina da 725 milioni di dollari. Lo riferisce il Pentagono in una nota. Nelle nuove forniture militari non ci sono i sistemi anti-missile chiesti da Kiev. Da quando Joe Biden è alla presidenza degli Stati Uniti, Washington ha inviato all’Ucraina forniture militari per oltre 18,2 miliardi di dollari, di cui 17,6 miliardi dall’inizio della «brutale e non provocata» invasione del 24 febbraio, si legge ancora nella nota del Pentagono. Gli Stati Uniti, precisa il dipartimento della Difesa, hanno fornito «un’assistenza alla sicurezza senza precedenti» alle forze di Kiev e «continueranno a lavorare con alleati e partner per garantire che l’Ucraina abbia il supporto di cui ha bisogno». Nel nuovo pacchetto di armi Usa ci sono: munizioni per sistemi missilistici ad alta mobilità (HIMARS); 23.000 colpi di artiglieria da 155 mm; 500 colpi di artiglieria da 155 mm; 5.000 armi anticarro; missili anti-radiazioni ad alta velocità (HARM); più di 200 veicoli a ruote multiuso ad alta mobilità (HMMWV); armi leggere con oltre due milioni di munizioni.

 

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9.55 – Zelensky: «I russi hanno ancora armi e possono terrorizzarci, ma non possono vincere»

Le forze armate ucraine si riprenderanno tutto il territorio del paese sotto controllo russo. Ad assicurarlo è il presidente Volodymyr Zelensky: «Hanno sempre altra gente che possono dislocare sul campo di battaglia, hanno armi, razzi che usano contro l’Ucraina», ha dichiarato nel suo discorso notturno, parlando della mobilitazione russa. E la Russia «ha anche ancora l’opportunità di terrorizzare le città ucraine e tutti gli europei e ricattare il mondo. Ma non ha alcuna possibilità di successo perché l’Ucraina sta facendo progressi costanti».

9.41 – La Russia alla riunione dei comitati olimpici a Seul
Il presidente del Comitato olimpico russo (Roc), Stanislav Pozdnyakov, ha confermato che una delegazione si recherà all’assemblea generale dell’associazione dei Comitati Olimpici Nazionali (Anoc) in programma dal 18 al 21 ottobre a Seul, in Corea del Sud. La partenza della delegazione russa è prevista per lunedì 17 ottobre. L’Anoc ha permesso la partecipazione anche alla delegazione bielorussa. A seguito dell’invasione militare della Russia in Ucraina, il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) il 28 febbraio scorso aveva raccomandato alle federazioni sportive di non invitare alle competizioni internazionali atleti e funzionari dei due Paesi. Il Cio, peraltro, non ha mai sospeso i suoi membri russi. «Vorrei sottolineare che, nonostante le polemiche sulla stampa, l’interazione con il Comitato Olimpico Internazionale non si è interrotta per un solo giorno dal 24 febbraio», ha precisato Pozdnyakov aggiungendo, «tra pochi giorni partiremo per l’assemblea dell’Anoc essendo noi membro a pieno titolo del movimento olimpico, cosa che non si può dire dei nostri atleti che sono limitati nella partecipazione alle competizioni».

 

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9.29 – Gb: «Riservisti russi costretti ad acquistare armature»

Molti riservisti russi chiamati a combattere in Ucraina sono probabilmente costretti ad acquistare la propria armatura, prezzi aumentati vertiginosamente. Lo afferma l’ultimo bollettino dell’intelligence britannica, secondo cui «la corruzione diffusa e le lacune nella logistica» restano una delle cause principali delle «scarse prestazioni» delle forze russe.

9.21 – Missili sulla regione di  Kiev, scatta l’allarme antiaereo
Allerta antiaerea in Ucraina dopo la pioggia di missili russi caduta nella regione di Kiev. Lo afferma il canale Telegram dell’ amministrazione della capitale ucraina. «Un attacco missilistico è stato lanciato dalle forze di occupazione russe contro uno dei distretti della regione di Kiev. Tutti i servizi funzionano, i soccorritori sono sul posto. Finora non ci sono vittime», ha detto il capo dell’amministrazione della regione di Kiev, Aleksey Kuleba, precisando che l’allerta è ancora in corso.

9.16 – Indagini su Nord Stream 1 e 2
La Svezia ha respinto i piani per la creazione di un gruppo d’indagine formale congiunto con Danimarca e Germania per indagare sulle rotture del mese scorso dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, ha dichiarato un procuratore svedese che sta indagando sulle perdite.

 

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8.59 – Chiamata alle armi per gli addetti del settore petrolifero
Alcuni degli oltre 9.000 dipendenti russi dell’azienda di servizi petroliferi Schlumberger hanno iniziato a ricevere avvisi di chiamata alle armi attraverso il lavoro, e l’azienda non sta autorizzando il lavoro a distanza per sfuggire alla mobilitazione, secondo documenti interni.

8.52 – Appello a Mosca del Fmi
I Paesi membri del Fondo Monetario Internazionale hanno lanciato un appello quasi unanime alla Russia affinché ponga fine alla guerra in Ucraina, ma Mosca ha nuovamente bloccato il consenso sull’emissione di un comunicato congiunto sul principale fattore che alimenta l’inflazione e rallenta l’economia globale, hanno dichiarato i funzionari del Fmi.

8.45 – Crimea, fino a luglio i danni al ponte non saranno riparati
I danni al ponte tra la penisola di Crimea annessa e la Russia meridionale non saranno riparati prima di luglio, secondo un documento pubblicato sul sito web del governo russo, dopo l’esplosione della scorsa settimana.

8.39 – Fosse comuni nel Donetsk
Gli investigatori ucraini hanno finito di riesumare i soldati di una delle due fosse comuni scoperte dopo che le truppe russe si sono ritirate dalla città di Lyman, nel Donetsk, ha detto la polizia.

8.27 – Stop alla mobilitazione russa entro due settimane
La Russia dovrebbe finire di richiamare i riservisti entro due settimane, ha detto il presidente Vladimir Putin, promettendo la fine di una mobilitazione divisiva che ha visto centinaia di migliaia di uomini chiamati a combattere in Ucraina e un numero enorme di persone fuggire dal paese. «La Russia non ha bisogno di scatenare nuovi attacchi massicci sull’Ucraina in questo momento», afferma Vladimir Putin dopo giorni di pioggia di missili su città come Kiev. Molti analisti hanno ipotizzato che le scorte di armi di precisione di Mosca potrebbero essere esaurite.

8.08 – Starlink, il Pentagono sta «valutando ogni opzione». La Casa Bianca consulta gli alleati
«Il Pentagono sta valutando tutte le opzioni, non solo Starlink». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa a bordo dell’Air Force One che sta portando il presidente americano Joe Biden a Portland, Oregon, a proposito dell’annuncio di Elon Musk che non fornirà più a Kiev la sua rete satellitare perché i costi sono eccessivi. «Il Pentagono sta lavorando con alleati e partner per capire come meglio sostenere l’Ucraina sulla rete internet», ha aggiunto Jean-Pierre.

7.47 – Ripristinata a Zaporizhzhia alimentazione di emergenza
I tecnici ucraini hanno ripristinato i generatori elettrici di emergenza nell’impianto nucleare di Zaporizhzhia, un intervento necessario dopo che la settimana scorsa la centrale aveva registrato due disconnessioni dalla rete elettrica esterna. Lo ha reso noto un comunicato della Iaea. La centrale ha inoltre ricevuto i rifornimenti per riempire i suoi venti generatori diesel grazie all’arrivo di sette camion cisterna e ora può contare su almeno dieci giorni di operatività autonoma qualora dovesse subire altre disconnessioni.

7.38 – Dall’ Arabia Saudita aiuti a Kiev per 400 milioni di  dollari
L’Arabia Saudita ha annunciato un pacchetto di aiuti all’Ucraina di 400milioni di dollari. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa saudita Spa, si tratta di aiuti umanitari che testimoniano la vicinanza dell’Arabia Saudita alla popolazione ucraina. L’agenzia ufficiale saudita ha riportato anche di una telefonata del principe ereditario Mohammed bin Salman al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il leader saudita ha sottolineato «la posizione del regno a sostegno di tutto quanto contribuirà a una de-escalation» e la disponibilità a «proseguire negli sforzi di mediazione».

7.29 – Droni suicidi abbattuti nella regione di Dnipropetrovsk
Le forze ucraine hanno abbattuto cinque droni kamikaze nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha affermato Valentyn Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, in una dichiarazione su Telegram. «A mezzanotte, le truppe dell’Air Command East hanno distrutto cinque droni kamikaze nemici Shahed-136 sulla regione», si afferma in un post. Atri tre droni sono stati abbattuti nel distretto di Kryvyi Rih e altri due nel distretto di Nikopol. Ieri sera i russi hanno attaccato Zaporizhzhia con droni kamikaze, provocando danni alle infrastrutture.

7.07 – Usa annunciano nuovo pacchetto di aiuti militarai a Kiev da 725 milioni di dollari
L’amministrazione Biden invierà all’Ucraina un nuovo pacchetto da 725 milioni di dollari di armi e altra assistenza militare. Lo ha annunciato la Casa Bianca, mentre gli Stati Uniti si sono aggiunti questa settimana a una raffica di annunci di aiuti da parte degli alleati europei. L’annuncio arriva sulla scia degli incontri alla Nato, dove i leader della difesa dall’Europa e da tutto il mondo hanno promesso armi e sistemi di difesa aerea all’Ucraina mentre la Russia ha intensificato i suoi bombardamenti su Kiev e in altre regioni

01.00 – Usa: 260mila bambini portati in Russia e zone remote
«Da varie fonti, incluso il governo russo, risulta che le autorità russe hanno portato via dalle loro case 260mila bambini e li hanno trasferiti in Russia, spesso in regioni remote». Lo ha confermato un portavoce del dipartimento di Stato americano, parlando della situazione in Ucraina nel corso del briefing quotidiano con i giornalisti.

00.50 – Usa: nessuna comunicazione con il satellite Starlink
Gli Stati Uniti hanno dato all’Ucraina «migliaia di telefoni satellitari» e altri «strumenti tecnologici» per garantire i collegamenti e, allo stesso tempo, «contrastare gli attacchi cyber da parte del Cremlino», ma «non hanno ricevuto comunicazioni da parte di Starlink» e il servizio non è stato pagato. L’ha dichiarato il viceportavoce del dipartimento di Stato, Vedant Patel, rispondendo alla domanda di un giornalista riguardo la situazione legata al satellite Starlink, per il quale il proprietario, Elon Musk, ha chiesto adesso il pagamento del servizio da parte del Pentagono. «Stiamo pagando? – ha aggiunto – da quel che io so, no».

00.30 – Kiev: attacco russo a Zaporizhzhia con droni kamikaze
Il segretario del consiglio comunale di Zaporizhzhia Anatoly Kurtev ha affermato che i russi hanno attaccato in serata la città con droni kamikaze, provocando danni alle infrastrutture. Lo riporta Ukrainska Pravda. Kurtev ha specificato che le strutture infrastrutturali sono state danneggiate a seguito di un attacco e un incendio scoppiato nel luogo dell’atterraggio.

00.01 – Zelensky: la Russia è già in un’atmosfera di sconfitta
«La Russia è già in un’atmosfera di sconfitta, in un’atmosfera di disperazione per se stessa. Sì, hanno ancora persone che attaccano. Hanno armi, missili e Shahed che usano contro l’Ucraina. Hanno ancora l’opportunità di terrorizzare le nostre città e tutti gli europei, di ricattare il mondo. Ma non hanno alcuna possibilità. Perché l’Ucraina va avanti». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. Nella Giornata dei difensori, il presidente ha anche ringraziato tutti gli ucraini. «E soprattutto grazie a tutti coloro che oggi, anche se in silenzio, anche se solo nei loro cuori, ma tuttavia, insieme a tutto il nostro stato, hanno celebrato la Giornata dei difensori dell’Ucraina, trovandosi nel territorio temporaneamente occupato con la forza in Russia», ha sottolineato.

Cos’è successo nella giornata di ieri 14 ottobre

Sorgente: Ucraina – Russia: le news sulla guerra di oggi 15 ottobre. Mosca attacca Zaporizhzhia con droni kamikaze – La Stampa