Viaggi e truffe, ecco come proteggersi – Corriere.it

1 Dicembre 2019 0 Di Luna Rossa

L’ultima frode: carte di credito rubate online e usate per prenotare voli ai narcotrafficanti. I consigli per riconoscere i siti web a rischio

Compravano i voli con i dati rubati delle carte di credito per mandare avanti attività illecite come il traffico di droga e l’immigrazione clandestina. Così, in mezzo mondo. Italia compresa. In una vasta operazione dal 18 al 22 novembre (frutto della cooperazione di polizia con il supporto di Interpol, Europol, Ameripol, Frontex, Eurojust, Iata e agenzie di viaggio) sono state arrestate 79 persone e segnalate 165 transazioni in una sessantina di Paesi. Circa 200 gli aeroporti coinvolti. Il Servizio Polizia Postale ha coordinato i lavori a Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Ciampino, Napoli, Venezia, Catania, Bergamo e Firenze.

1) Come avveniva l’acquisto illecito dei voli nell’operazione internazionale di questa settimana?
Online, in un’agenzia di viaggio o negli sportelli in aeroporto: il truffatore forniva il numero della carta di credito e il codice di sicurezza sottratti ai malcapitati. Secondo Europol questo sistema (definito «card-not-present») viene utilizzato «decine di migliaia di volte in Europa per noleggiare auto, prenotare alberghi o per i pacchetti di viaggio».

2) Perché le compagnie denunciano perdite di un miliardo di dollari l’anno da questa truffa?
La stima della Iata, la principale associazione internazionale dei vettori, è al ribasso. Quando si acquista un biglietto l’intera somma non viene versata alle compagnie: una parte resta nei circuiti di prenotazione e può essere consegnata a viaggio ultimato. Quando si scopre la truffa la cifra bloccata viene restituita al danneggiato, ma l’azienda non ottiene nulla anche se ha erogato la prestazione.

3) Quanti soldi possiamo arrivare a perdere con le truffe online nei viaggi?
Circa 25 miliardi di dollari l’anno secondo ThreatMetrix di cui 5 nell’ambito dei voli. Il 20% delle transazioni viene etichettata come frode.

4) Come avviene la truffa?
In almeno quattro modi. Attraverso l’acquisto di un biglietto o di una prenotazione alberghiera in agenzia con una carta di credito fisicamente rubata. Con l’acquisto di un volo via Internet con i dati della carta di credito sottratti online. Un’altra modalità è vendere viaggi e hotel attraverso un sito fantasma che copia gli elementi grafici della piattaforma ufficiale di un vettore o di un’agenzia online. Poi c’è il fenomeno del furto delle miglia o dei punti dei programmi fedeltà via e-mail o da un agente di viaggio malintenzionato.

5) Come prevenire il furto dei punti fedeltà?
Al momento della prenotazione in un’agenzia, per esempio, bisogna verificare se il volo dà diritto alle miglia anche attraverso il vettore stesso. Un’agente di viaggio è stata fermata per aver rubato 3,7 milioni di miglia dicendo ai clienti che i loro voli non davano diritto al bonus perché non previsti. Con quelle miglia ha comprato 135 voli.

6) Quando avviene il picco delle truffe?
In corrispondenza della stagione estiva e nel mese di dicembre, sostiene Europol.

7) Come si riconosce un sito fraudolento?
Per esempio quando offre voli, ticket dei treni e hotel a prezzi stracciati. O quando nel sito vengono forniti pochi dettagli, anche visivi. Oppure quando i commenti degli utenti non esistono o sono scritti in modo sospetto o sbagliato.

8) E per quanto riguarda il pagamento?
Gli esperti dicono di fare attenzione all’indirizzo web: all’inizio deve essere presente la «s» dopo «http». Inoltre bisogna evitare l’esborso in contanti, con un bonifico o valuta virtuale: si tratta — avverte Europol — di modalità difficili da tracciare e, soprattutto, non rimborsabili.

9) Cosa fare se si è effettuato un acquisto sospetto?
Bisogna controllare di aver ricevuto il documento di prenotazione (del volo, del treno, dell’hotel), verificare che nomi, date, indirizzi siano corretti, quindi chiedere una conferma dell’esistenza della prenotazione direttamente alla compagnia o all’albergo.

Sorgente: Viaggi e truffe, ecco come proteggersi – Corriere.it

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