Venezuela, Maduro risponde all’Unione Europea: “Nessuno può darci un ultimatum” – Rai News

27 Gennaio 2019 0 Di ken sharo

Defezione di peso tra i ranghi del presidente venezuelano. Il più alto rappresentante militare venezuelano negli Stati Uniti, José Luis Silva, ha riconosciuto l’autoproclamato presidente Juan Guaidó

27 gennaio 2019 Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha respinto l’ultimatum di ieri dell’Unione europea che chiede di indire nuove elezioni o riconoscerà l’oppositore, Juan Guaidó, come nuovo presidente. “Si comportano con arroganza. Nessuno può darci un ultimatum. Se vogliono andarsene dal Venezuela, se ne vadano”, ha detto Maduro in un’intervista alla Cnn Turk ripresa dai media internazionali. “Il Venezuela non è collegato all’Europa. Questa è arroganza – ha ribadito -. le élite europee non riflettono l’opinione dei popoli europei”. Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha giudicano “insolenti” i Paesi europei. L’Ue aveva dato otto giorni al Venezuela per convocare nuove elezioni, pena il riconoscimento del suo oppositore Guaidó. Maduro, ha elogiato il suo esercito “fermo e con dignitoso, di fronte alle pretese imperiali e ai piani destabilizzanti”. Lo ha scritto su Twitter, pubblicando un video che lo mostrano marciare “con gli uomini e le donne della 41esima Brigata corazzata di Fort Paramacay”. Li ha definiti “Uomini e donne d’onore!”. Il presidente venezuelano ha dato il via ad esercizi militari della Forza armata nazionale bolivariana (FANB) nello stato centrale di Carabobo, sottolineando che “di fronte al tentativo di colpo di stato, le forze armate saranno leali al paese”. Usa: forte reazione se l’opposizione viene attaccata Gli Stati Uniti hanno annunciato una forte reazione in caso di attacchi o intimidazioni nei confronti dell’opposizione in Venezuela. Lo ha dichiarato il consigliere per la Sicurezza nazionale americana, John Bolton. Guaidó ai soldati: non reprimete le proteste “Soldati del Venezuela, non reprimete le proteste pacifiche. Avete una responsabilità chiara in questo momento”, ha detto l’autoproclamato presidente venezuelano Juan Guaidó, ammonendo che “le forze armate sono state mobilitate per creare paura”. “Sappiamo che dovete mantenere l’ordine, ma dovete capire che stiamo rispettando la costituzione”, ha aggiunto, avvertendo che l’amnistia sarà concessa a chi si mette dalla parte della costituzione, ma non a chi uccide “innocenti”. La defezione dell’addetto militare degli Usa José Luis Silva Intanto si registra una defezione di peso tra i ranghi del presidente venezuelano. Il più alto rappresentante militare venezuelano negli Stati Uniti, José Luis Silva, ha riconosciuto l’autoproclamato presidente Juan Guaidó. L’addetto militare venezuelano a Washington, ha detto all’Afp di non riconoscere più Nicolas Maduro come presidente legittimo del Paese e ha richiamato i suoi “fratelli militari” a sostenere il presidente autoproclamato Guaidó. “L’ufficio dell’addetto militare non riconosce più il presidente Nicolas Maduro, che considera un usurpatore, e riconosce Juan Guaidò come presidente legittimo ad interim”, ha detto. “Questa posizione è in linea con la Costituzione e le leggi venezuelane e ho invitato i miei fratelli militari a unirsi a sostegno di Guaidó”, ha aggiunto. Papa Francesco: rispettare i diritti umani In questi giorni a Panama “ho pensato molto al popolo venezuelano, mi sento vicino a loro e chiedo al signore che, in questo momento di difficoltà, si possa cercare una soluzione per superare la crisi rispettando i diritti umani e cercando il benessere di tutti i cittadini del paese”, ha detto il Papa all’Angelus affidando il popolo venezuelano alle preghiere alla Vergine di Coromoto, patrona del Venezuela. Israele riconosce Guaidó “Israele si unisce a Stati Uniti, Canada, gran parte dei Paesi dell’America Latina e Paesi in Europa, nel riconoscere la nuova leadership del Venezuela”. Così il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un video diffuso sui social in cui fa riferimento a Juan Guaido, che si è autoproclamato presidente.

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