0 6 minuti 3 settimane

Continua la marcia del Venezuela verso la ripresa economica. Il presidente Nicolás Maduro ha annunciato che lo scorso maggio il Paese ha registrato il tasso di inflazione più basso degli ultimi vent’anni e ha ottenuto un’importante riscossione fiscale nell’ambito dei piani strategici di ripresa e dei 18 motori dell’Agenda Economica Bolivariana.

“Posso annunciare oggi, davanti agli imprenditori, ai lavoratori e al Paese, che a maggio il Venezuela ha registrato il tasso di inflazione più basso dal 2004; 20 anni, e abbiamo l’inflazione più bassa – basata sul lavoro e sulla produzione”, ha affermato da Maracaibo, dove ha tenuto una riunione con le strutture politiche del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) nello Stato di Zulia.

Il leader bolivariano ha affermato che questo indicatore economico, dello scorso maggio, è contrastabile con i dati del 2019, che con guerre e sanzioni ha registrato un’inflazione del 329 mila per cento. “Come ha fatto questo Paese a sopportare tutto ciò? Sapete come? Con coraggio, morale, spirito, perché qui il popolo ha detto che nessuno si arrende e nessuno si è arreso e noi andremo avanti.

Allo stesso modo, l’altro dato importante registrato a maggio, rispetto al 2023, è la crescita del prelievo fiscale, salito al 158%, un risultato che equivale a risorse che saranno investite per la gente, per i Bricomiles, per i poliambulatori, per gli ospedali, per il CDI, per lo SRI, per il sistema 1×10 del Buon Governo, per le Missioni e le Grandi Missioni, per i lavoratori e gli imprenditori.

“Stiamo vincendo, anno dopo anno, crescendo, catturando ricchezza, recuperando investimenti, credito e rallentando l’inflazione, con un sistema di cambi più stabile, più prevedibile, che non dipende dall’esplosione del petrolio, e chi deve importare ha i suoi oneri e può importare”.

A suo avviso, si tratta di segnali molto positivi che indicano la strada giusta per un piano strategico economico che difenda la costruzione del nuovo modello indipendente e autonomo di crescita venezuelana “made in Venezuela”, con i 18 motori che non dipendono dal prezzo del petrolio.

Ha colto l’occasione per riferire che anche l’industria petrolifera sta crescendo ed entro la fine del 2024 dovrebbe raggiungere una produzione di almeno 1,2 milioni di barili al giorno, con l’obiettivo di arrivare a 2 milioni entro il 2025 “e da lì in poi”.

Questo importante dato arriva dopo quello riguardante la crescita economica che, come certificato dal Fondo Monetario Internazionale, vede il Venezuela crescere da 11 trimestri. Solo nel primo trimestre del 2024 la crescita supererà il 7%.

A tal proposito Maduro ha riferito che nei primi quattro mesi del 2024, il Venezuela ha registrato il margine di inflazione più basso degli ultimi 12 anni “e stiamo per migliorare, per arrivare al controllo assoluto dell’inflazione con la crescita economica, con la stabilità del tasso di cambio e l’inflazione controllata”.

Il Fondo Monetario Internazionale nel suo rapporto “Prospettive economiche globali 2024”, pubblicato nel mese di aprile, l’FMI indicava il Venezuela nella classifica delle cinque economie che promettono la maggiore crescita entro la fine del 2024, addirittura in cima alla lista per quanto riguarda America Latina e Sudamerica.

Il recupero economico del Venezuela

Il vicepresidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha ricordato l’enorme sforzo compiuto dalla popolazione, dai settori produttivi del Paese e dal governo per trovare la propria strada verso lo sviluppo, un processo iniziato nel 2018 con il programma di ripresa economica, ideato e promosso dal presidente Nicolás Maduro nel bel mezzo del peggior blocco mai conosciuto.

Nell’affrontare il blocco finanziario a cui il Paese è stato sottoposto, ha ricordato il ruolo che il sistema Swift ha svolto e svolge tuttora. In alternativa a questo meccanismo di controllo, ha proposto l’adozione di meccanismi di pagamento opzionali inquadrati nelle nuove architetture di potere globale che stanno emergendo. In questo senso, ha evidenziato la ricerca attiva del Venezuela per trasformare il panorama del commercio internazionale dominato dal dollaro.

Per quanto riguarda il programma ‘Recuperación Crecimiento y Prosperidad’, che sta per celebrare il suo sesto anniversario, ha affermato che ha portato risultati positivi per il Venezuela. Ha precisato che nel 2019 l’inflazione annuale è stata del 344 mila%, in contrasto con quella del 2023, che era del 189%. Mentre come abbiamo visto lo scorso mese di maggio ha fatto segnare il dato più basso degli ultimi venti anni.

Riguardo la ripresa economica, il vicepresidente ha sottolineato che non si tratta di improvvisazione, ma di un piano creativamente elaborato per superare gli effetti del blocco criminale.

Nonostante le vessazioni, il Venezuela è uno dei pochi Paesi della regione con proiezioni di crescita economica. “Stiamo costruendo questa nuova fase di come il Venezuela si proietta nel futuro. Sappiamo già cosa possiamo fare e come farlo”, ha concluso la dirigente bolivariana.

Sorgente: Il Venezuela registra a maggio l’inflazione più bassa degli ultimi 20 anni – IN PRIMO PIANO – L’Antidiplomatico


Scopri di più da NUOVA RESISTENZA antifa'

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli via e-mail.