La 13enne costretta a sposare il suo stupratore – Giornalettismo.
Il governo della Malesia sta discutendo l’opportunità di annullare il matrimonio di una ragazza di 13 anni con il suo presunto stupratore. La violenza sarebbe avvenuta nello stato orientale di Sabah, dove – secondo gli attivisti per i diritti umani – circa la metà delle minorenni è vittima di abusi. Riduan Masmud, 40 anni, proprietario di un ristorante, è accusato di aver violentato sessualmente nello scorso mese di febbraio la giovane poi sposata poco dopo in seconde nozze.
LA DIFESA – “Ci sono molti casi di uomini che sposano ragazze minorenni. Non vedo perché il mio caso dovrebbe essere diverso”, si è difeso il presunto stupratore davanti ai giornalisti accorsi in tribunale. Masmud ha spiegato di vedere nel futuro della sua nuova compagna la conclusione degli studi e poi un corso di comsetica con la prima moglie. Il padre della 13enne, dal canto suo, afferma che Masmud ha pagato un risarcimento di 5mila ringgit (circa 1.300 euro) e di non aver avuto problemi nell’accettare il matrimonio. Continua a leggere
Così l’incubo jihadista scuote i due continenti – Repubblica.it.
(Foto da WEB) Non servono più le reti internazionali, le basi, le ragnatele di complicità globali per esprimere nel sangue tutto il proprio odio: Londra, come un mese fa accadde a Boston, segnala ormai l’avvento del terrorismo “fai-da-te”.
I fratelli ceceni che cucinarono in casa la strage nel Massachusetts dentro due pentole a pressione, come gli assassini di ieri in Inghilterra o l’attentatore di Palazzo Chigi con la sua pistola, smontano gli scenari di piovre terroristiche globali e sono ancora più angosciosi.
Questa nuova ondata di “bricolage” del terrore che polverizza in assassini individuali la minaccia e quindi la moltiplica quasi all’infinito, spiega perché la “Guerra Al Terrore” sia sempre stata una necessità avvolta in un’illusione. Quella di poterla un giorno vincere, con la resa del nemico e con una consegna delle armi.
Ogni persona, se caricata di sufficiente odio e fanatismo e rancori, può essere un’arma di distruzione, anche di massa. Le agenzie per la sicurezza, le organizzazioni anti-terrorismo, le polizie riescono a sventare i colpi tanto più facilmente quanto più articolate e diffuse sono le complicità degli esecutori. Continua a leggere
Svezia. Terza notte di scontri, 8 arresti.
STOCCOLMA – Terza notte di scontri alla periferia di Stoccolma, con una trentina di auto e numerosi edifici dati alle fiamme dagli attivisti del gruppo Megafonen, un’organizzazione per la difesa dei diritti degli immigrati. I disordini si sono estesi dai sobborghi nord-occidentali a quelli meridionali della capitale svedese, allargando la rivolta innescata dall’uccisione di un sessantanovenne armato di coltello da parte della polizia, il 13 maggio. I manifestanti hanno incendiato una scuola e un asilo e hanno lanciato sassi contro i mezzi dei vigili del fuoco e della polizia. A Husby, il sobborgo in cui è esplosa la rivolta, un uomo è stato arrestato per aver dato alle fiamme un laboratorio artigianale. Incidenti sono stati registrati in almeno nove sobborghi di Stoccolma e la polizia ha arrestato otto persone, scrive la Bbc. Già domenica sera, più di 100 auto sono state incendiate, secondo la stampa svedese.
Nel 2012 fatte quasi 2.400 dichiarazioni di trasporti transfrontalieri di denaro in entrata o in uscita dal Vaticano superiori ai diecimila euro. Nel primo rapporto del’Autorità di informazione finanziaria sei segnalazioni per sospetti di riciclaggio. In corso monitoraggio dei conti dello Ior





