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(Lavoro) Rfi smentisce commesse alla StarFer. Sedici operai colleghi dei cinque morti sono ora in distacco alla ditta appaltante Clf.

Di Massimo Franchi

Il gioco delle tre carte, alla faccia dei morti, della sicurezza e della decenza.

Nonostante le smentite, la notizia anticipata da La Stampa è verificata: alcuni degli indagati per la strage di Brandizzo – i vertici della società in sub apppalto Sigifer accusata del disastro – hanno una nuova azienda, la StarFer.

La nuova società è stata iscritta al registro delle imprese solo a inizio anno. La maggior parte delle quote è in mano a Franco Sirianni e Cristian Geraci, amministratori di Sigifer, la società finita sotto inchiesta per la morte di Michael Zanera, 34 anni; Giuseppe Sorvillo, 43 anni; Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni; Giuseppe Aversa, 49 anni; Kevin Laganà, 22 anni.

Sirianni e Geraci sono infatti tra gli indagati dalla procura di Ivrea assieme ad Antonio Massa, Andrea Gibin, Gaetano Pitisci e Andrea Bregolato.

«Ad appena otto mesi la società in appalto per la quale lavoravano torna in attività, con un altro nome, ma con lo stesso assetto societario e la stessa dirigenza – denuncia l’Usb – . Ci uniamo allo sgomento dei familiari delle vittime di Brandizzo di fronte a questa nuova ingiustizia, il sistema degli appalti e dei subappalti uccide: è ora di dire basta».

«I lavoratori di StarFer sono lavoratori che vanno sempre e comunque tutelati e anche se legalmente il contratto di subappalto con una nuova impresa è fattibile. La circostanza per cui, cambiato il cappello, gli stessi dirigenti della Sigifer siano nuovamente impiegati nei subappalti di Rfi sarebbe un fatto di una gravità inaudita», denuncia la Fillea Cgil.

A sera arriva la nota di Rfi che «smentisce categoricamente che la StarFer gestisca appalti o subappalti di Rfi».

La spiegazione dell’arcano arriva dalla nota di Clf (Costruzioni linee ferroviarie), la ditta che aveva subappaltato alla Sigifer i lavori di Brandizzo. Clf «non ha mai affidato alcuna lavorazione alla ditta StarFer. Come già avvenuto con Sigiger a seguito della tragedia di Brandizzo», la Clf «si è resa disponibile a ricevere in distacco 14 dipendenti, ad oggi fino al 30 giugno 2024», un distacco «sottoscritto da Cisl e Uil, condividendone le motivazioni, a tutela delle esigenze occupazionali delle maestranze».

Clf «segnala che i lavoratori distaccati, dopo aver ricevuto uno specifico corso di formazione in sicurezza, sono distribuiti nelle squadre sotto la direzione dei responsabili di cantiere della Clf».

Sorgente: I manager della strage di Brandizzo hanno creato una nuova società | il manifesto