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Idf: “Cinque soldati a Gaza uccisi da fuoco amico”. Altre truppe israeliane verso Rafah

Nuove tensioni nel governo israeliano, con il ministro dell’estrema destra Itamar Ben Gvir che chiede le dimissioni del ministro della Difesa Yoav Gallant, il quale è contrario a una futura gestione della Striscia da parte del suo Paese. Intanto anche l’Ue avverte lo Stato ebraico: “Un’operazione a Rafah metterebbe a dura prova le nostre relazioni”. Intanto il cardinale Pizzaballa è il primo religioso a entrare a Gaza dall’inizio del conflitto.

Punti chiave

  • Lega araba, caschi blu in Territori palestinesi occupati

  • Summit della Lega Araba, il re del Bahrein chiede una conferenza internazionale di pace

  • Il cardinale Piazzaballa è entrato a Gaza Nord, visita alla parrocchia della Sacra Famiglia

  • Summit Lega Araba, bozza chiede impegno Paesi arabi per forza Onu in Palestina

  • Militare israeliano accoltellato in Cisgiordania

  • Idf: 5 soldati uccisi a Gaza “colpiti da fuoco amico”

  • California, Università annuncia boicottaggio Israele, è la prima

Sudafrica: “Il genocidio Gaza è giunto a un nuovo e orribile stadio”

Il Sudafrica ha accusato Israele di aver intensificato il “genocidio” a Gaza e ha sollecitato la Corte internazionale di giustizia dell’Aia a ordinare la fine dell’assalto israeliano a Rafah, nell’estremo sud della Striscia. “Il Sudafrica sperava, l’ultima volta che siamo comparsi davanti a questa corte, di fermare questo processo di genocidio per preservare la Palestina e il suo popolo”, ha detto l’avvocato Vusimuzi Madonsela. “Invece, il genocidio di Israele è continuato a ritmo sostenuto e ha appena raggiunto uno stadio nuovo e orribile”, ha aggiunto. A gennaio la Corte internazionale di giustizia ha ordinato a Israele di fare tutto ciò che è in suo potere per prevenire atti di genocidio e consentire aiuti umanitari a Gaza, ma non ha ordinato un cessate il fuoco. Il Sudafrica è convinto che la situazione sul terreno, in particolare l’invasione di Rafah considerata “l’ultimo passo nella distruzione di Gaza e del suo popolo palestinese”, richieda un nuovo pronunciamento dei giudici

Lega araba, caschi blu in Territori palestinesi occupati

La Lega Araba ha chiesto il dispiegamento di una forza di pace Onu nei Territori palestinesi occupati fino all’attuazione della soluzione dei due Stati. La richiesta è contenuta nella “Dichiarazione di Manama” emessa dai 22 membri dell’organizzazione, riuniti nella capitale del Bahrein per un vertice dominato dalla guerra in corso a Gaza

Summit della Lega Araba, il re del Bahrein chiede una conferenza internazionale di pace

Il re del Bahrein, Hamad bin Isa Al Khalifa, ha chiesto che si organizzi una conferenza di pace internazionale per pacificare il Medio Oriente nel suo discorso di apertura del summit della Lega Araba, che vede la guerra a Gaza come tema centrale. “Chiediamo una conferenza internazionale per la pace in Medio Oriente e inoltre il sostegno al pieno riconoscimento dello Stato di Palestina e che si accetti la sua adesione alle Nazioni Unite”, ha affermato il re, il cui Paese ospita il vertice a Manama

 

Olanda: “Sposteremo l’ambasciata in Israele a Gerusalemme”

“I Paesi Bassi sostengono il diritto all’esistenza e alla sicurezza dello Stato di Israele” e, “tenendo conto della soluzione del conflitto israelo-palestinese e degli interessi diplomatici, si sta studiando quando l’ambasciata potrà essere trasferita” da Tel Aviv “a Gerusalemme, al momento opportuno”. Lo scrivono i quattro partiti di coalizione del nuovo governo olandese nel loro programma politico

Media, raid Israele contro veicolo in Libano, due morti

Secondo i media libanesi, due persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano contro un veicolo nel sud del Libano. Secondo quanto riferito il raid è avvenuto su una strada tra le città di Seddiqine e Rmadiyeh.

Il cardinale Piazzaballa è entrato a Gaza Nord, visita alla parrocchia della Sacra Famiglia

Per la prima volta dall’inizio della guerra il patriarca di Gerusalemme dei latini Pierbattista Pizzaballa è entrato nella Striscia di Gaza “e – rende noto lo stesso patriarcato in un comunicato – ha raggiunto la parrocchia della Sacra Famiglia per una visita pastorale”. La parrocchia, che papa Francesco chiama ogni giorno al telefono, si trova nel Nord della Striscia. “Insieme a Sua Beatitudine – prosegue la nota – erano presenti Sua Eccellenza Fra’ Alessandro de Franciscis, Grande Ospedaliere del Sovrano Ordine di Malta, padre Gabriele Romanelli, parroco di Gaza e una piccola delegazione. Hanno incontrato la popolazione sofferente per incoraggiarla e per trasmettere un messaggio di speranza, solidarietà e sostegno. Sua Beatitudine ha presieduto la messa nella chiesa parrocchiale con la comunità locale. Durante il suo soggiorno, Sua Beatitudine ha effettuato una visita di cortesia alla parrocchia ortodossa di San Porfirio. La visita – conclude la nota – è anche la prima tappa di una missione umanitaria congiunta del Patriarcato Latino e del Sovrano Ordine di Malta, in collaborazione con il Malteser International e altri partner, mirata alla consegna di cibo salvavita e assistenza medica alla popolazione di Gaza”.

Summit Lega Araba, bozza chiede impegno Paesi arabi per forza Onu in Palestina

Secondo una bozza del comunicato finale del vertice arabo che si svolge oggi in Bahrain, ottenuta dal quotidiano panarabo Asharq al-Awsat, quest’ultimo includerà un appello delle nazioni arabe a schierare una forza internazionale di mantenimento della pace appoggiata dalle Nazioni Unite nei territori palestinesi occupati fino a quando non si otterrà la soluzione dei due Stati.
La bozza, ancora non ufficiale, sottolinea la necessità di una tempistica per i negoziati politici volti a stabilire uno Stato palestinese lungo i confini precedenti al 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Inoltre, secondo quanto anticipato dal quotidiano, la Lega Araba ribadirà la responsabilità israeliana nelle distruzioni delle città e delle infrastrutture civili di Gaza.

Stop a rapporti Israele, sospeso presidente campus Sonoma

La California State University ha messo in congedo il presidente del campus statale di Sonoma, Mike Lee, che aveva accettato le richieste dei manifestanti di essere coinvolti nel processo decisionale universitario e di escludere Israele dalle partnership con l’ateneo. L Martedì Lee aveva inviato una nota a tutto il campus in cui faceva sapere di aver fatto diverse concessioni agli occupanti di un accampamento filo-palestinese. La nota è stata inviata “senza le opportune approvazioni”, ha fatto sapere con una nota la cancelliera della CSU Mildred Garcia, aggiungendo che lei e il consiglio dei 23 campus stanno “esaminando la questione”, scrive Politico.

Militare israeliano accoltellato in Cisgiordania

Un militare israeliano in congedo è stato accoltellato e moderatamente ferito in un attacco avvenuto all’incrocio di Yitzhar, a sud di Nablus, in Cisgiordania. L’uomo si trovava in auto quando l’aggressore lo ha colpito ed è scappato. Il militare ferito è riuscito a raggiungere una vicina postazione dell’esercito così da essere soccorso. L’esercito ha lanciato una caccia all’uomo per trovare l’aggressore.

Hezbollah, oltre 60 razzi su obiettivi militari Israele

Hezbollah ha tirato “oltre 60 razzi Katiusha” su obiettivi militari israeliani, come rappresaglia dopo l’attacco notturno di Israele sull’Est del Libano. L’attacco del gruppo sciita libanese filo iraniano e sostenitore di Hamas ha puntato a obiettivi nel Golan occupato “in risposta agli attacchi del nemico israeliano la notte scorsa sulla regione della Bekaa”.

Mezzaluna Rossa Palestinese: più di 15mila bambini uccisi a Gaza

La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che più di 15mila bambini sono stati uccisi a Gaza dal 7 ottobre e più di 35mila persone sono state uccise dagli attacchi israeliani contro l’enclave assediata. Circa 500 palestinesi – scrive su X l’organizzazione sanitaria – sono stati uccisi anche negli attacchi delle forze israeliane e dei coloni in tutta la Cisgiordania occupata

Unrwa, circa 450mila gazawi fuggiti da Rafah in 8 gg.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso dei rifugiati palestinesi (Unrwa) ha dichiarato che circa 450.000 persone sono state costrette a lasciare i loro rifugi a Rafah dal 6 di maggio. L’Unrwa ha aggiunto che i residenti di Rafah affrontano una situazione sempre più precaria, di stanchezza e fame, e l’unica speranza è un cessate il fuoco. “Le strade a Rafah sono vuote e le famiglie fuggono in cerca di sicurezza. Le persone affrontano una costante stanchezza, fame e paura”, si legge nella nota dell’agenzia Onu. “Nessun posto è sicuro. Un cessate il fuoco immediato è l’unica speranza”.
La città nell’estremo Sud della Striscia di Gaza, dove Israele sta intensificando la sua offensiva, fino a una settimana fa ospitava 1,4 milioni di persone.

Polizia israeliana sventa tentativo di accoltellamento a Gerusalemme

La polizia di frontiera israeliana ha sventato un tentativo di accoltellamento a Gerusalemme, uccidendo l’assalitore. L’uomo si era precipitato verso i soldati con un coltello, dopo essere stato fermato per un’ispezione, ma è stato colpito prima che potesse ferire qualcuno di loro, scrive il Jerusalem Post.

Gruppi di lavoro sulla difesa USA-Golfo lavoreranno a una difesa aerea e missilistica integrata

Alti funzionari americani si recheranno in Arabia Saudita la prossima settimana come parte di una delegazione che farà parte dei gruppi di lavoro sulla difesa congiunti del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) e degli Stati Uniti. Un funzionario militare statunitense ha dichiarato ad Al Arabiya English che gli incontri mirano a promuovere la cooperazione USA-GCC e l’integrazione multilaterale contro le minacce aeree e marittime condivise. Dan Shapiro, il massimo funzionario del Pentagono per il Medio Oriente, guiderà la delegazione statunitense, che inizierà a riunirsi il 22 maggio. Le parti forniranno aggiornamenti e scambieranno opinioni sulle modalità per migliorare la difesa aerea e missilistica integrata (IAMD) e la cooperazione in materia di sicurezza marittima. .

Idf: 5 soldati uccisi a Gaza “colpiti da fuoco amico”

Sono stati colpiti da ‘fuoco amico’ i cinque soldati israeliani uccisi ieri nel nord della Striscia di Gaza, dove sono ripresi intensi combattimenti a più di sette mesi dall’inizio della guerra contro Hamas. Altri sette sono rimasti feriti, tre dei quali in modo grave.
Tutti prestavano servizio nel 202esimo battaglione della Brigata Paracadutisti. Secondo una prima indagine dell’IDF, un carro armato che operava con loro nel campo di Jabaliya ha sparato due proiettili contro un edificio in cui si trovavano i militari.

 

Le forze armate erano arrivate nell’area nelle ore del mattino e diverse ore dopo i paracadutisti avevano stabilito una postazione nell’edificio. Più tardi in serata, un altro gruppo ha raggiunto la zona e ha informato due dei carri armati presenti che stavano entrando nell’edificio. I carri armati avevano successivamente identificato la canna di un fucile da una delle finestre dell’edificio e credevano che si trattasse di forze nemiche, decidendo così di sparare due colpi.
La loro morte porta a 278 il numero dei soldati israeliani uccisi nella campagna militare di Gaza dall’inizio dell’offensiva di terra il 27 ottobre.

‘LIdf ha schierato altre truppe a Rafah, a sud di Gaza’

L’Idf ha schierato nella notte scorsa una Brigata di commando a Rafah che si è aggiunta alla 162/esima Divisione operativa nella parte est della città dall’inizio del mese. Lo hanno riferito i media, secondo cui la mossa è in concomitanza con una nuova riunione oggi del Gabinetto di guerra e di quello di Sicurezza che potrebbero approvare un allargamento dell’offensiva militare nella città più a sud della Striscia.

California, Università annuncia boicottaggio Israele, è la prima

La Sonoma State University in California, una scuola di arti liberali parte della California State University Network, il più grande sistema universitario pubblico degli Stati Uniti, è la prima istituzione accademica negli Stati Uniti ad annunciare un boicottaggio accademico di Israele, un accordo raggiunto nell’ambito di un’intesa raggiunta con gli studenti per sgomberare la tendopoli di protesta filo-palestinese nel campus.

Ben Gvir chiede le dimissioni di Gallant

Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e il ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi hanno chiesto di destituire il ministro della Difesa Yoav Gallant dopo che ha chiesto al premier Netanyahu di “dichiarare che Israele non governerà la Striscia di Gaza”. “Un simile ministro della Difesa deve essere sostituito per raggiungere gli obiettivi della guerra”, ha detto Ben Gvir citato da Haaretz. “Dal punto di vista (di Gallant), non c’è differenza se Gaza sarà controllata dai soldati israeliani o dagli assassini di Hamas”

Sorgente: Guerra Israele – Hamas, le notizie di oggi. – la Repubblica