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21 April 2024
0 19 minuti 1 mese

Raid su Rafah e Jabalia: più di 20 morti. Blinken: “A Gaza insicurezza alimentare grave per l’intera popolazione”

In attesa dei negoziati di Doha, cui parteciperebbe anche il capo militare di Hamas, Yehya Sinwar, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden continua a premere sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affinché non proceda con l’operazione militare a Rafah.

 

Punti chiave

  • Media: “Biden ha detto a Netanyahu di non volerlo indebolire”

  • Netanyahu, ‘senza operazione a Rafah non si elimina Hamas’

  • Hamas si congratula con Putin, ‘Russia è con palestinesi’

  • Onu: “Possibile che ci sia uso della carestia come arma di guerra, che è un crimine di guerra”

  • Anp, Israele comincia a distruggere Rafah senza annunciarlo

  • Hamas, bilancio vittime Gaza a 31.819 morti, 73.934 feriti

  • Agenzia palestinese Wafa: raid israeliano a Rafah, almeno 14 morti

Jared Kushner, genero di Trump: “Il lungomare di Gaza può avere un grande valore immobiliare. Israele trasferisca i palestinesi nel deserto”

Jared Kushner, il genero di Donald Trump che è stato il suo principale consigliere per il Medio Oriente alla Casa Bianca, è convinto che il “lungomare di Gaza” abbia un potenziale “grande valore” immobiliare. E ritiene anche che gli israeliani dovrebbero trasferire i civili palestinesi di Gaza in un’area del deserto del Negev. Il marito di Ivanka Trump, rampollo di una famiglia di immobiliaristi ebrei del New Jersey, ha rilasciato queste controverse dichiarazioni durante un intervento alla Harvard University nelle scorse settimane, riporta oggi il Guardian.
“Le proprietà sul lungomare di Gaza potrebbero avere un grande valore se la gente fosse concentrata sul migliorare il proprio standard di vita”, ha detto Kushner rispondendo alle domande presidente della Middle East Initiative, il professore Tarek Masoud, lamentandosi di “tutti i soldi” che sono stati spesi a Gaza per la rete dei tunnel e le armi invece che per l’istruzione e l’innovazione.
“Lì c’è una situazione un po’ disgraziata”, ha detto ancora, definendo in questi termini la guerra in corso da 5 mesi a Gaza che ha provocato oltre 30mila vittime e ha ridotto la Striscia a una disperata crisi umanitaria. “Ma dalla prospettiva di Israele io farei del mio meglio per far uscire le persone e ripulire”, ha aggiunto Kushner che quando ha mediato per l’amministrazione del suocero gli accordi di Abramo per la normalizzazione dei rapporti tra Israele e i Paesi del Golfo, ha bypassato la questione del futuro dei palestinesi.

(afp)

 

Media: “Biden ha detto a Netanyahu di non volerlo indebolire”

Il presidente Usa Joe Biden ha detto al premier israeliano Benjamin Netanyahu che non sta cercando di indebolirlo politicamente e di non aver intenzione di intervenire nella politica interna israeliana. Lo riporta Axios citando alcune fonti a conoscenza dei contenuti dell’ultima telefonata fra i due leader. Netanyahu nel corso del colloquio si sarebbe lamentato con Biden delle parole del leader dei democratici in Senato Chuck Schumer, che lo ha definito un “ostacolo alla pace”, e avrebbe detto che gli attacchi pubblici nei suoi confronti sono un’interferenza politica.

 

Una seconda nave con aiuti partirà da Cipro entro pochi giorni

La seconda nave con aiuti umanitari diretta a Gaza dovrebbe lasciare Cipro “entro pochi giorni”, mentre sono stati distribuiti nell’enclave palestinese 200 tonnellate di cibo arrivate a bordo della nave di Open Arms. “Entro pochi giorni, la seconda nave dovrebbe partire per Gaza”, ha detto ai giornalisti il portavoce del governo cipriota, Konstantinos Letymbiotis, precisando che la sua partenza è stata ritardata a causa del maltempo. “La seconda nave è già stata caricata e sono stati effettuati i necessari controlli”, ha aggiunto il portavoce.

Tajani, serve tregua, non interrompere dialogo con Israele

“Le sanzioni ai coloni violenti sono un segnale a Israele ma non siamo d’accordo sulla proposta irlandese e spagnola di interrompere il dialogo politico Ue-Israele”: lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dinanzi alle Commissioni riunite Esteri e Difesa del Senato.
Tajani ha ricordato che il governo, oltre alle sanzioni, ha invocato a più riprese il cessate-il-fuoco, chiesto di rinunciare all’attacco a Rafah ma -ha osservato – “non abbiamo strumenti diversi per convincere Israele. E la risposta alle sanzioni, è stata quella di fare nuove insediamenti”.

L’Idf invia messaggi ai palestinesi per avere informazioni sugli ostaggi

Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno inviato messaggi di testo ai palestinesi a Gaza in cui si offre denaro in cambio di informazioni sugli ostaggi. Lo riferisce la Cnn, precisando che anche un giornalista a Gaza dell’emittente americana ha ricevuto un messaggio in arabo sul suo cellulare.

“Vuoi mettere fine alla guerra? Se hai informazioni affidabili sui rapiti o sui loro rapitori, non esitare a contattarci. Potresti ricevere una preziosa ricompensa in denaro”, si legge nel messaggio che contiene anche due numeri di telefono e un link a un sito web, machtoffin.com, che a sua volta conduce a un sito web che contiene le foto, i nomi e l’età degli ostaggi israeliani.

Netanyahu, ‘senza operazione a Rafah non si elimina Hamas’

“Ho detto a Biden nella forma più chiara possibile che siamo determinati a portare a termine l’eliminazione dei battaglioni di Hamas a Rafah e non c’è modo di farlo senza un ingresso di forze di terra sul posto”. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu nella Commissione affari esteri della Knesset aggiungendo che occorre distruggere “anche il battaglione e mezzo di Hamas rimasto nella zona centrale della Striscia. “Con gli Usa – ha ammesso Netanyahu – ci sono divergenze d’opinione non sull’eliminazione di Hamas ma sulla necessità, per farlo, di entrare a Rafah”.

Houti: colpita petroliera nel Mar Rosso, missili contro Eilat

Gli Houthi hanno rivendicato di aver preso di mira con missili navali una petroliera nel Mar Rosso, la Mado, e di aver lanciato missili contro la regione di Eilat. Lo afferma il portavoce militare degli Houthi Yahya Saree.

Ieri le Forze di difesa israeliane avevano affermato che un “bersaglio aereo sospetto” era entrato nello spazio aereo israeliano dalla direzione del Mar Rosso e aveva colpito un’area aperta a nord di Eilat, senza causare danni o feriti.

Blinken vola in Medio Oriente, forse non visita Israele

Antony Blinken parte domani per il suo sesto viaggio in Medio Oriente dall’attacco di Hamas del 7 ottobre. Il Segretario di stato Usa incontrerà i massimi dirigenti sia dell’Arabia Saudita che dell’Egitto, tra cui il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi. Lo scrive il Washington Post, sottolineando che questa potrebbe essere la prima visita nella regione senza una sosta in Israele, in un momento in cui i rapporti tra i due Paesi sono gelidi.

Hamas si congratula con Putin, ‘Russia è con palestinesi’

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha inviato un messaggio di congratulazioni al presidente russo Vladimir Putin per la sua rielezione. Lo ha fatto sapere Hamas sul suo canale Telegram. Haniyeh ha lodato la “posizione russa a sostegno della causa palestinese alla luce della battaglia per la difesa del nostro popolo contro l’occupazione israeliana, uno dei più importanti bracci dell’egemonia Usa in Medio Oriente”.

Idf: uccisi oltre 50 miliziani di Hamas in ad al Shifa

Sono oltre 50 i presunti miliziani di Hamas uccisi dalle truppe israeliane nel corso del blitz all’ospedale al-Shifa di Gaza City. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane (Idf), precisando che nell’operazione, iniziata lunedì all’alba e condotta dallo Shin Bet in collaborazione con gli incursori dell’unità della Marina Shayetet 13 e la 401esima Brigata corazzata, sono stati fermati finora circa 180 sospetti. Secondo al-Jazeera, intanto, nelle scorse ore l’esercito israeliano si è ritirato dall’interno del complesso di al-Shifa, ma si combatte ancora nelle aree circostanti.

Soldato ucciso a Gaza, il bilancio salito a 251

Nel corso degli ultimi combattimenti a Gaza è rimasto ucciso un soldato israeliano. Si tratta, ha precisato il portavoce militare, di Sebastian Haion, 51 anni. Secondo i media è stato colpito a morte durante combattimenti ravvicinati nell’area dell’ospedale Shifa di Gaza.
Dal 27 ottobre, data di inizio delle operazioni terrestri nella striscia di Gaza, sono caduti complessivamente 251 militari israeliani.

Onu: “Possibile che ci sia uso della carestia come arma di guerra, che è un crimine di guerra”

Le severe restrizioni imposte da Israele all’ingresso di aiuti umanitari a Gaza, e il possibile uso della fame come arma, potrebbero “costituire un crimine di guerra”. Lo ha affermato Jeremy Laurence, portavoce dell’alto commissariato Onu per i diritti dell’uomo nel consueto briefing con la stampa: “L’ampiezza delle restrizioni imposte da Israele all’ingresso di aiuti a Gaza, così come il modo in cui continua a condurre le ostilità, possono equivalere all’uso della carestia come metodo di guerra, cosa che costituisce un crimine di guerra”, ha dichiarato.

Il capo del Mossad lascia Doha: negoziati lunghi e complessi

Il capo del Mossad, David Barnea, ha lasciato Doha dove, “durante la notte ha avuto colloqui con mediatori di Egitto e Qatar”. Lo riporta Kan News spiegando che Barnea è “rientrato in Israele per ulteriori colloqui e discussioni”. Citando un alto funzionario israeliano vicino ai negoziati, Kan News afferma che “i colloqui che la delegazione israeliana in Qatar ha avuto fino a martedì (oggi, ndr) sono stati positivi, ma si aspetta che i negoziati siano ‘lunghi, difficili e complessi'”.

Proprio per questo, se Barnea è tornato in Israele, a Doha sono rimasti team del Mossad, dello Shin Bet, della divisione di intelligence dell’Idf e della squadra del generale Nitzan Alon. L’obiettivo resta giungere a un primo accordo che preveda una pausa di sei settimane nei combattimenti e che favorisca il rilascio da parte di Hamas di donne, bambini e anziani in ostaggio in cambio della scarcerazione di palestinesi detenuti da Israele. In una seconda fase, i negoziati prevederebbero il potenziale rilascio di ostaggi civili e militari di sesso maschile trattenuti nella Striscia di Gaza.

Anp, Israele comincia a distruggere Rafah senza annunciarlo

Il ministero degli Esteri dell’Autorità Palestinese ha accusato Israele sui social di aver cominciato “a distruggere Rafah senza annunciarlo, per evitare reazioni internazionali e senza aspettare il permesso di nessuno”. Lo riporta il Guardian dopo il raid israeliano di stanotte che, secondo Wafa, ha colpito due case e un appartamento a Rafah, nel sud di Gaza, provocando la morte di almeno 14 persone.

Hamas, bilancio vittime Gaza a 31.819 morti, 73.934 feriti

È salito a 31.819 il numero dei palestinesi che sono stati uccisi durante l’offensiva militare israeliana all’interno della Striscia di Gaza dal 7 ottobre. Lo ha affermato il ministero della Sanità governato da Hamas, aggiungendo che 73.934 palestinesi sono rimasti feriti nella rappresaglia.

Inoltre circa 93 palestinesi sono stati uccisi e 142 feriti nelle ultime 24 ore, ha aggiunto il ministero.

Coloni israeliani attaccano una casa palestinese in Cisgiordania

Coloni israeliani hanno attaccato una casa palestinese e diverse auto nei villaggi di Burin e Madama, a sud di Nablus, in Cisgiordania. Lo hanno riferito fonti locali, aggiungendo che le forze israeliane arrivate sulla scena non hanno fatto nulla per fermare l’attacco.

Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, i coloni dell’insediamento di Yitzhar, a sud di Nablus, hanno attaccato con pietre una casa appartenente alla famiglia Hindi e ne hanno fracassato le finestre e diverse auto appartenenti a palestinesi. Le forze israeliane sono arrivate sul luogo dell’attacco per fornire protezione ai coloni, hanno detto testimoni a Wafa, e hanno sparato proiettili veri e lacrimogeni contro i palestinesi. Non sono stati segnalati feriti.

Le Nazioni Unite hanno documentato più di 650 attacchi di coloni contro palestinesi dal 7 ottobre in Cisgiordania, una media di quattro attacchi di coloni ogni giorno, il numero più alto da quando le Nazioni Unite hanno iniziato a registrarli nel 2006.

L’inviato cinese ha incontrato il leader di Hamas a Doha

L’inviato cinese Wang Kejian ha incontrato il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri cinese, secondo cui il primo incontro noto dal 7 ottobre tra un funzionario cinese e un funzionario di Hamas riconosciuto da Pechino è avvenuto domenica in Qatar. Wang e Haniyeh “si sono scambiati opinioni sul conflitto di Gaza e su altre questioni”, ha riferito il ministero.

Secondo una dichiarazione dell’ufficio stampa di Hamas, Haniyeh ha sottolineato “la necessità di fermare rapidamente l’aggressione e i massacri”, di ritirare l’esercito israeliano da Gaza e di “raggiungere gli obiettivi politici e l’aspirazione di uno stato palestinese indipendente”.

Usa: distrutti missili antinave e droni nelle zone dello Yemen controllate dagli Houti

Le forze statunitensi hanno distrutto sette missili antinave, tre droni e tre contenitori di stoccaggio di armi nelle aree dello Yemen controllate dagli Houthi. Lo ha reso noto il Comando Centrale degli Stati Uniti, precisando che i raid di “autodifesa” sono avvenuti ieri tra le 13 e le 19 (ora di Sanàa).

“È stato stabilito che queste armi rappresentavano una minaccia imminente per le navi mercantili e le navi della marina statunitense nella regione”, ha affermato il Centcom. Le forze statunitensi hanno condotto attacchi simili nell’area dove le tensioni sono aumentate da quando i gruppi militanti sostenuti dall’Iran hanno iniziato ad attaccare le navi commerciali nella principale via marittima.

All’inizio di questo mese, un missile balistico degli Houthi ha colpito una nave commerciale nel Golfo di Aden, uccidendo tre membri dell’equipaggio nel suo primo attacco mortale da ottobre.

Hamas opera da ospedali, pazienti come scudi umani

Hamas “continua sistematicamente a operare da ospedali e infrastrutture civili e sfrutta civili e pazienti come scudi umani”. Lo ha detto, nella conferenza stampa in cui ha spiegato l’attacco israeliano all’ospedale di Al-Shifa, nella Striscia di Gaza, il portavoce delle Forze armate israeliane (IDF), il contrammiraglio Daniel Hagari.
“Durante l’operazione, abbiamo arrestato oltre duecento sospetti terroristi che sono attualmente sotto inchiesta, eliminato più di venti terroristi nell’area dell’ospedale, compreso il terrorista Faiq Mabhouh, che era a capo della direzione delle operazioni speciali della sicurezza interna di Hamas”, ha precisato.

Blinken: “Tutta Gaza ha problemi sicurezza alimentare acuta”

L’intera popolazione di Gaza sta vivendo “gravi livelli di insicurezza alimentare acuta”: è l’allarme lanciato dal segretario di Stato americano Antony Blinken, sottolineando l’urgenza di aumentare la consegna di aiuti umanitari nel territorio palestinese. “Secondo la misura più rispettata di queste cose, il 100% della popolazione di Gaza si trova a livelli gravi di insicurezza alimentare acuta. Questa è la prima volta che un’intera popolazione è stata classificata in questo modo”, ha detto Blinken in una conferenza stampa nelle Filippine dove è in visita ufficiale, prima di partire per Arabia Saudita ed Egitto.

Blinken in settimana in Arabia Saudita e in Egitto

Il segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà nuovamente in Medio Oriente, in Arabia Saudita e poi in Egitto, con l’obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e aumentare la fornitura di aiuti umanitari. Il sesto viaggio di Blinken in Medio Oriente dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas inizierà mercoledì a Gedda.

Forze armate Usa: distrutti missili e droni houti in Yemen

Le forze armate del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno distrutto per autodifesa sette missili antinave, tre veicoli aerei senza pilota e tre depositi di stoccaggio di armi in aree dello Yemen controllate dagli Houti. Il Comando lo ha comunicato in un post su X.

Guterres (Onu): “L’imminente carestia a Gaza un disastro inaccettabile”

“L’imminente carestia nella parte settentrionale di Gaza è un disastro interamente provocato dall’uomo. Ribadisco il mio appello per un cessate il fuoco umanitario immediato. Dobbiamo agire ora per prevenire l’impensabile, l’inaccettabile, l’ingiustificabile”. Lo scrive il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in un post su X in merito alla situazione umanitaria a Gaza.

Wafa: bombardamento a Jabalia, uccisi otto palestinesi

Le forze armate israeliane hanno bombardato una casa a Jabalia, nel nord di Gaza, uccidendo almeno otto palestinesi. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Tra le vittime ci sono anche dei bambini e ci sono anche alcuni feriti. La casa – che apparteneva a un’unica famiglia – è stata completamente distrutta. L’attacco a Jabalia è avvenuto nelle stesse ore di un bombardamento a Rafah che ha provocato almeno 14 morti.

 

Una tendopoli a Rafah
Una tendopoli a Rafah (reuters)

 

Agenzia palestinese Wafa: raid israeliano a Rafah, almeno 14 morti

Attacchi aerei israeliani hanno colpito due case e un appartamento a Rafah, nel sud di Gaza, provocando la morte di almeno 14 persone, tra cui donne e bambini, e molti feriti. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa. In dettaglio il raid ha preso di mira i quartieri di Musabah, Khirbet Al-Adas e Al-Jeneina.

Media siriani: raid israeliano vicino a Damasco

Esplosioni sono state udite nelle vicinanze della capitale siriana Damasco. Secondo i media statali siriani Israele ha lanciato un attacco aereo su obiettivi nelle campagne fuori dalla città. L’agenzia Sana riferisce che le difese aeree siriane hanno intercettato un certo numero di missili israeliani e che gli attacchi hanno provocato solo “danni materiali”

Delegazione israeliana a Washington per discutere di possibile operazione a Rafah

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato il suo ok all’invio di un gruppo di funzionari israeliani a Washington per discutere con i rappresentanti dell’amministrazione Biden di una possibile operazione a Rafah, poiché ciascuna parte sta cercando di rendere “chiara all’altra la propria prospettiva”. Lo ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.

Sorgente: Israele – Hamas, le news di oggi dalla guerra. Raid su Rafah e Jabalia – la Repubblica

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