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L’iniziativa “OBIEZIONE ALLA GUERRA”, al di là del rischio che l’Italia segua presto la Germania nel mettere su una specie di mini-naja alla svedese, è in ogni caso collegata: 1) all’autodefinirsi antimilitarista rispetto ad un servizio militare obbligatorio che può essere sempre ripristinato; 2) alla scelta di lavorare per l’organizzazione strutturata e permanente della difesa nonviolenta.

Per l’intanto si avanza l’invito a partecipare all’incontro online di mercoledì 3 aprile 2024 – (4 aprile – 75esimo anniversario della N.A.T.O.) ore 18:00 – 20:00

Si chiede in particolare l’adesione all’appello “Signor presidente, le scrivo la presente”, etc.

L’attacco è evidentemente ricavato dalla canzone: “Il disertore”, di Boris Vian.

link: https://us06web.zoom.us/j/87250293962?pwd=wRIflrlrBA6X7GWsmvoUgbFjmENxOb.1

(DOPO IL TESTO DELL’APPELLO TROVATE ARTICOLI DI DOCUMENTAZIONE E INTERVENTI DI RIFLESSIONE)

TESTO DELLA DICHIARAZIONE

Signor Presidente, le scrivo la presente per dichiararmi obiettore di tutte le guerre e della preparazione delle guerre mediante il servizio militare nello strumento delle Forze Armate italiane. L’ingabbiamento delle nostre forze armate nelle attuali strategie NATO non consente di attuare il “ripudio della guerra” stabilito nell’articolo 11 della nostra Costituzione. Tanto più che condivido pienamente l’opinione dell’antimilitarismo nonviolento, ribadita autorevolmente anche da Papa Francesco: “Oggi non esistono guerre giuste”. L’aria che tira è quella di un ripristino di forme di mini-naja. In relazione a questa eventualità comunico da subito che, qualora dovessi ricevere la chiamata a presentarmi presso un ufficio militare preposto all’arruolamento, la mia risposta sarà un bel “Signornò!” antimilitarista. Non mi presenterò alla visita militare che dovrà verificare la mia idoneità. Mi avvarrò del diritto universale umano di chiedere, per obbedienza alla coscienza, di adempiere agli obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare, un servizio civile orientato alla difesa nonviolenta e quindi rispondente come il servizio armato al dovere costituzionale di difesa della Patria. Ritengo doveroso da parte dello Stato organizzare la mia formazione ed il mio inquadramento dentro un Corpo civile di pace, possibilmente europeo, per attuare l’impegno istituzionale dell’ONU alla sicurezza comune dell’Umanità. Tenendo presente che presso l’Ufficio Nazionale Servizio Civile esiste per legge un elenco degli obiettori italiani alla Guerra per motivi di coscienza, chiedo che Ella rammenti al Ministro Crosetto che deve aggiornare tale elenco con il mio nome e che deve rendere pubblico tale elenco generale, essendo l’obiezione alla guerra un atto pubblico“.

Promotori:

Disarmisti Esigenti (progetto della Lega per il disarmo unilaterale)

Alfonso Navarra, Ennio Cabiddu,

RETE IPRI CCP

Maria Carla Biavati

Associazione Nazionale Per la Scuola della Repubblica ODV
Cosimo Forleo

Reti di Pace
Emanuela Baliva

RADIO NUOVA RESISTENZA
Marco Zinno

Sorgente: obiezione alla guerra e al servizio militare impegno per la difesa nonviolenta – Petizioni.com

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