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La parabola di Laura D’Ambrosio, dirigente dell’Istituto comprensivo di Nereto, contestata dai genitori degli alunni dopo una rievocazione con tanto di karaoke: il suo nome appare nelle liste di FdI per le Regionali

di Paolo Berizzi

Da Faccetta Nera fatta cantare ai bambini in classe per la Giornata della Memoria da un’insegnante nella sua scuola alla candidatura alle elezioni regionali in Abruzzo con il presidente uscente e candidato di FdI Marco Marsilio. È la parabola di Laura D’Ambrosio, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Nereto, 5.240 abitanti in provincia di Teramo. La storia, rimasta sottotraccia fino ad oggi, affonda le sue radici al 28 gennaio 2023. Quel giorno, nell’ambito di un approfondimento sulla Giornata della Memoria rivolto a due classi di quinta elementare, per far capire ai bambini come “all’epoca del fascismo la vita per un bambino non era colorata come oggi” – parole sue – l’insegnante Stefania Pompeo ha intonato e fatto cantare ai giovanissimi alunni la canzone di propaganda fascista Faccetta nera e ha mostrato loro il saluto romano. Applauso finale collettivo. Il resoconto di quella singolare mattinata a scuola è finito nel verbale di una riunione convocata il 28 febbraio 2023 dopo le lamentele di alcuni genitori degli alunni, che si sono rivolti all’Anpi Val Vibrata. “Sconcertati, ci hanno riferito che i figli erano arrivati a casa canticchiando Faccetta Nera e hanno chiesto un nostro intervento”, dice Massimo Pizzingrilli, vicepresidente Anpi. Il quale ne ha subito parlato con la preside. Lei, Laura D’Ambrosio.

 

 

Del curioso “approfondimento” sono emersi dei dettagli. In classe si è parlato di grembiuli, penne e calamaio, come appunto ai tempi del fascismo; la maestra Pompeo ha poi cominciato a ragionare sullo sfruttamento dei bambini, facendo riferimento al periodo di occupazione italiana in Africa. Particolare: tra gli allievi c’era anche una bambina africana. Anche lei alla fine della lezione si è trovata in mezzo al canto di Faccetta Nera con tanto di applauso da karaoke. Revisionismo? Per l’Anpi sì, e pure grave. A rendere ancora più increscioso l’episodio è il fatto che l’insegnante era anche fiduciaria della scuola. Che successe? Come riportato nel verbale della riunione nella quale è stato affrontato il caso, la preside D’Ambrosio definì una scelta “sconsiderata da parte della docente” la presentazione di Faccetta Nera ed “esprime tutto il suo biasimo per l’agghiacciante episodio e per i terribili contenuti trasmessi illegittimamente dalla docente Stefania Pompeo”.

 

 

Su richiesta dell’Anpi la dirigente scolastica si impegnò a prendere provvedimenti nei confronti della professoressa e ad allontanarla. Cosa che poi non è avvenuta. Anzi. È successo il contrario. La docente di Faccetta Nera risulta ancora fiduciaria di plesso. Quest’anno ha presieduto un Collegio docenti ed è stata incaricata di celebrare la ricorrenza delle Foibe a Nereto. Non solo. E qui entra in ballo la scelta della dirigente scolastica D’Ambrosio di candidarsi alle imminenti elezioni regionali in Abruzzo. Il 4 febbraio scorso Stefania Pompeo – l’insegnante che doveva essere punita e allontanata dalla preside – era sul palco a condurre la serata di presentazione della candidatura politica della stessa preside. Candidata con FdI per Marco Marsilio Presidente. In ticket insieme a Umberto D’Annuntiis, numero due della giunta uscente abruzzese. Curiosità. La prima: nei comuni della Val Vibrata in giro ci sono grandi manifesti elettorali del ticket D’Ambrosio-D’Annuntiis, unici a avere fatto gigantografie doppie. La seconda: il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi – vicino a FdI – qualche anno fa fu ritratto con busto del duce a Predappio. In fondo, in questa storia, tutto si tiene.

Sorgente: repubblica.it

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