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Una foto di Alaa Qatrawi con sua figlia Orchidea


Orchidea:
Non riesco a immaginare, mamma, che il tuo tenero corpo e i tuoi bei capelli siano sotto le macerie di una casa di cemento a tre piani.
Non voglio immaginarlo..
Ma ricordo ancora la tua voce prima di perdere i contatti con te dicendomi che avresti aspettato che ti portassi via da casa tua.
E prenditi cura della tua sorellina, Karmal, e non uscirai mai perché ci sono cecchini dell’occupazione intorno a te.
Ho molta paura che tu non sia uscita, mamma, e ti abbiano bombardato mentre vi abbracciavate
Nemmeno io voglio immaginare questa scena
Tu, Orchidea, non sei mia figlia. Sei mia amica e la mia amante. Mi rallegro quando a volte mi dai i tuoi commenti. Sono stupito dalla tua intelligenza e dal tuo tatto. Amo il tuo interesse per la tua eleganza e la tua gioia di essere un po’ principessa mentre giri nei tuoi soffici vestiti.
Principessa, Orchidea
Sei la mia principessa se lo sapessi..!
Ma è da tanto tempo che ti cerco. Cerco i volti delle bambine. Quando intravedo i tuoi occhi, cerco nelle voci. Colgo apertamente la tua voce. Allora temo che ti cerco. in altri volti Poi all’improvviso ho più paura e smetto di cercare.
Ho paura dei volti delle ragazze, delle loro trecce, dei loro capelli e della loro vita piccola, e ho paura della parola “mamma” quando sento un’altra bambina che la chiama da sua madre, quindi chiudo gli occhi e auguro che il cielo tenderebbe le sue braccia e mi libererebbe da questo tormento quotidiano.

Sai cosa mi è successo?
Ti rendi conto di come vivo adesso?

*Mia figlia ha perso i contatti con lei e i suoi fratelli dal 13 dicembre. Viveva con suo padre. L’occupazione criminale li ha circondati e ha impedito loro di uscire, poi ha bombardato la casa. Da allora non siamo più riusciti a raggiungere la loro casa e rimuovere le macerie.
Alaa Qatrawi

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