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di Marta Serafini, inviata, Paolo Foschi e Redazione Online

Le notizie sulla guerra in Ucraina di giovedì 7 dicembre, in diretta. Mosca intensifica gli attacchi contro centrali elettriche e impianti energetici

Il Senato Usa blocca gli aiuti a Kiev. Biden: «Putin non si fermerà».
• Zelensky : «Mosca spera nel crollo dell’unità dell’Occidente».
• Ex deputato ucraino trovato morto in albergo nella regione di Mosca.
• Accuse Usa per crimini di guerra contro 4 militari russi.

Ore 15:06 – Dombrovskis: è ora di decidere su sostegno finanziario

«Discuteremo nella riunione dell’Ecofin di domani della situazione economica in Ucraina. Penso che la cosa importante è che i Paesi membri finalizzino la discussione sulla Ukraine Facility (lo Strumento per l’Ucraina) e prendano la decisione perché è tardi, siamo già a dicembre e l’Ucraina ha bisogno dei finanziamenti all’inizio del prossimo anno. Quindi è davvero tempo di prendere una decisione». Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo all’Eurogruppo.

Ore 14:48 – Ucraina in pieno inverno, al via campagna winter di Unhcr

Con quasi 4 milioni di sfollati interni e 6,3 milioni di persone fuggite e registrate come rifugiate in altri Paesi, l’Ucraina è piombata nel suo secondo inverno di guerra. Il crollo delle temperature e le forti nevicate verificatesi la scorsa settimana hanno reso ancora più grave una situazione già disastrosa, causando vittime tra i civili, interruzioni di corrente ed esponendo a rischi ulteriori le persone più vulnerabili. UNHCR ha in programma di assistere nel Paese 900 mila persone che hanno bisogno di aiuti urgenti per l’inverno. Fra queste, tantissime famiglie le cui case sono state danneggiate o distrutte da attacchi. Lo staff UNHCR nel Paese lavora, tra le altre cose, anche alla riparazione e isolamento termico delle strutture più colpite dai bombardamenti.

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(Ap)

«Dopo 1 anno e 10 mesi di guerra, la situazione umanitaria nel Paese resta critica e l’inverno rappresenta un’emergenza nell’emergenza. Sono purtroppo moltissime le famiglie che vivono in case danneggiate ed esposte a temperature che si fanno ogni giorno più rigide, come abbiamo visto durante le nevicate della scorsa settimana – commenta Anastasiia Stryzhevska, Assistant Shelter Officer di UNHCR Ucraina- Una parte importante del nostro lavoro, durante i mesi invernali, consiste nel fornire alle famiglie colpite dalla guerra dei Kit Termici Rapidi che possono facilmente utilizzare per isolare le loro case e tenere lontano il freddo. Finora, 2300 famiglie hanno ricevuto questi kit, altre hanno ricevuto delle stufe, ma purtroppo sono ancora molte quelle che hanno bisogno di aiuto. Per questo facciamo appello alla generosità di tutti».

Ore 14:44 – Sanchez a Orban, Kiev in Ue è un investimento nella pace

«Ho parlato con il Primo Ministro ungherese, Viktor Orban, sui progressi verso l’adesione dell’Ucraina all’Ue, in vista del Consiglio europeo della prossima settimana. L’allargamento è un investimento nella pace, nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità per l’Europa». Lo scrive su X il premier spagnolo Pedro Sanchez. «Dalla presidenza di turno del Consiglio Ue, la Spagna farà tutto il possibile per raggiungere il consenso tra i 27 e mantenere il sostegno finanziario e militare all’Ucraina di fronte all’invasione russa. La difesa di un ordine internazionale basato su regole è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea».

Ore 14:40 – Gb accusa Mosca: cyber interferenze. Convoca ambasciatore

Il governo britannico ha denunciato piani di cyber interferenza russi condotti «senza successo» contro politici di primo piano del Regno Unito, giornalisti, alti funzionari e ong, annunciando di aver sanzionato due individui legati a una struttura che farebbe capo all’Fsb, i servizi segreti interni di Mosca eredi di parte delle competenze del Kgb. Lo si legge in una nota del Foreign Office, nella quale si precisa che l’ambasciatore della Russia a Londra è stato convocato oggi per ricevere una nota di protesta.

La vicenda è stata illustrata in una dichiarazione al Parlamento dal sottosegretario agli Esteri per gli affari europei, Leo Docherty, il quale ha evocato «tentativi insistiti» russi di «interferire nella politica e nei processi democratici» britannici attraverso nuove operazioni di cyber spionaggio. Operazioni attribuite a un gruppo denominato Star Blizzard, dietro il quale – secondo gli analisti dellp UK’s National Cyber Security Centre (Ncsc), branca del Gchq, agenzia d’intelligence omologa alla Nsa americana – vi sarebbe il Centro 18, unità additata come addetta allo spionaggio digitale in seno all’Fsb di Mosca. Nel dettaglio, stando al Foreign Office, le spie informatiche di Mosca avrebbero cercato di agganciare parlamentari di vari partiti, di maggioranza e opposizione, dal 2015 al 2023; di mettere le mani su documenti prodotti da think tank come l’Institute for Statecraft (in seno al quale l’account personale del fondatore Christopher Donnelly risulta essere stato in effetti compromesso nel 2018); d’insinuarsi nelle comunicazioni online di università, reporter, media e importanti associazioni. Alla struttura sarebbe inoltre riconducibile l’hackeraggio e la diffusione di documenti riservati sui negoziati commerciali post Brexit fra Usa e Regno Unito, citati poi inconsapevolmente dall’allora leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn, durante la campagna elettorale britannica del 2019 per denunciare presunti piani del rivale conservatore Boris Johnson di aprire la sanità pubblica del Regno (Nhs) a interessi privati americani. I due individui sanzionati da Londra sono Ruslan Peretyatko, indicato come un ufficiale dell’Fsb sotto copertura, e Andrei Korinets, presunto hacker che avrebbe usato talora il falso nome di Alexey Doguzhiev.

Ore 14:33 – La lotta politica negli Usa e il destino dell’Ucraina

(di Giuseppe Sarcina) Il destino dell’Ucraina dipende, in buona parte, da come finirà lo scontro politico nel Congresso degli Stati Uniti. Non è una sfida sui grandi valori, tra i favorevoli e i contrari all’uso della forza, come accadde ai tempi dell’Iraq. È, invece, una rissa caotica, nel Paese già immerso in un’altra tossica campagna elettorale. Alla Camera e al Senato Usa esiste una solida maggioranza bipartisan che considera «criminale» l’aggressione putiniana. Ma Donald Trump ha già preparato gli spot televisivi per le primarie di gennaio, nell’Iowa: Joe Biden ha dimenticato «la vera emergenza, l’invasione dei migranti». (…)

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Sorgente: Kiev: «Non rinunceremo a un solo pezzo della nostra terra». Cyber attacchi, Londra accusa Mosca