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Hanno attraversato il valico verso l’Egitto stranieri e palestinesi con doppia cittadinanza. Oltre 50 i morti a Jabalia e 12 soldati israeliani sono stati uccisi in un giorno

Mentre si avvicina la fine della terza settimana di guerra, il valico egiziano di Rafah ha aperto, anche se solo per poche alla fuga dall’inferno di Gaza. Quasi 90 palestinesi feriti e quasi 450 persone con doppia cittadinanza e stranieri (nella lista del gruppo risultano anche italiani) hanno lasciato Gaza questa mattina per l’Egitto attraverso il valico di Rafah dopo che le autorità egiziane ne hanno annunciato l’apertura per la prima volta al pubblico, nel 26/mo della guerra tra Israele e Hamas: lo riporta un giornalista dell’Afp sul posto. Palestinesi, persone con doppia cittadinanza e stranieri sono stati autorizzati a entrare nel terminal del valico intorno alle 8:45 ora italiana. Centinaia di persone sono stipate al terminal di Rafah, in attesa di passare nel territorio egiziano.

Palestinesi in attesa al valico di Rafah – ANSA

 

Lo riferiscono fonti locali secondo cui si tratta di persone, palestinesi e non, che detengono una cittadinanza straniera. In parallelo dall’Egitto si vedono camion in ingresso, con aiuti umanitari destinati alla striscia di Gaza. Sul versante egiziano ci sono ambulanze pronte ad accogliere feriti palestinesi in uscita da Gaza: una ottantina di camion, il convoglio più grande dall0inzio del conflitto. Lo sblocco delle uscite è avvenuto grazie alla mediazione del Qatar. Presto agli israeliani9 potrebbero unirsi specialiusti statunitensi. Decine di commando statunitensi sono giunti in Israele negli ultimi giorni per aiutare nelle operazioni di liberazione dei 240 ostaggi catturati da Hamas e trattenuti a Gaza. Lo ha riferito la scorsa notte la televisione pubblica Kan citando fonti nel Pentagono. La emittente ha aggiunto che l’Fbi, il Dipartimento di Stato ed esperti Usa in trattative su ostaggi sono già in contatto con la controparte israeliana per offrire consigli. Si tratterebbe del primo ingaggio diretto americano, con ogni probabilità avranno quindi ruoli solo di supporto e non di contatto diretto con i miliziani di Hamas.

 

E’ salito intanto a a 12 il numero complessivo dei soldati israeliani rimasti uccisi nelle ultime 24 ore in combattimenti ravvicinati con Hamas nel nord della striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare. Dieci caduti facevano parte della brigata di fanteria Givati, mentre gli altri due erano carristi. Nella serata di ieri, invece, il bilancio dei raid sul campo profughi di Jabalia si è assestato a una cinquantina di vittime, dieci anche in un altro centro di raccolta degli sfollati. Tra le persone morte nell’attacco aereo israeliani a Jabalia, secondo fonti di Hamas, ci sarebbero anche sette del 240 ostaggi ancora nelle mani dei terroristi e tre sarebbero stranieri.

 

 

Sorgente: Fuga dall’inferno: Rafah apre a 90 feriti e 450 stranieri, anche italiani