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Fonti riferiscono che il Qatar abbia comunicato agli Usa di poter riconsiderare la presenza dei leader di Hamas sul suo territorio a guerra finita. Missili su Nuweiba e su Taba, al confine: feriti sei civili. Il presidente statunitense Biden invita l’Iran a non attaccare le truppe Usa. L’Idf entra a Gaza per la terza volta in 24 ore.

Continuano le incursioni notturne dell’esercito israeliano a Gaza che per la terza volta in 24 ore è entrato con carri armati e soldati nel territorio della Striscia per colpire obiettivi di Hamas.

Intanto il Pentagono informa che jet militari americani, su ordine del presidente Joe Biden, hanno attaccato in Siria gruppi di militanti sostenuti dall’Iran che avevano colpito truppe Usa nel Paese e in Iraq dopo il 7 ottobre. Secondo il portavoce militare Daniel Hagari il comando centrale di Hamas si troverebbe all’interno dell’ospedale Shifa di Gaza City, il più grande della Striscia. Fonti locali riportano che Israele avrebbe offerto un cessate il fuoco in cambio del rilascio di tutti gli ostaggi nelle mani dei miliziani.

 

Punti chiave

  • Fonti: “Israele offrirebbe cessate il fuoco in cambio del rilascio degli ostaggi”

  • Hamas nega di avere comando centrale ospedale Shifa

  • Fonti esercito Usa: “Doha aperta a rivedere presenza Hamas in Qatar”

  • Israele: “Il quartier generale di Hamas è sotto l’ospedale Shifa a Gaza”

  • al-Jazeera: “Avanza negoziato per prigionieri e tregua”

  • Unrwa: “Credibile il bilancio delle vittime a Gaza fornito da Hamas”

  • Macron: “Vogliamo evacuare il prima possibile i francesi a Gaza. Necessaria tregua umanitaria”

  • Onu accusa Hamas e Israele di crimini di guerra

  • Tajani: “Lavoriamo su italiani bloccati a Gaza”

  • Oms: “Mille corpi non identificati ancora sotto le macerie di Gaza”

  • Barcellona pronta ad ospitare eventuali negoziati di pace

  • Israele: “La minaccia dal Mar Rosso era un aereo senza pilota”

  • Israele: “Missile su Taba proveniva da Yemen”

  • Esercito Israele: “Gli ostaggi portati da Hamas a Gaza sono 229”

  • Media: “Nuovo razzo in territorio egiziano, colpita la città di Nuweiba”

  • Il Papa potrebbe incontrare i famigliari degli ostaggi israeliani a Roma

  • Media russi: “Hamas rilascerà gli ostaggi solo con il cessate il fuoco”

  • Idf entra a Gaza per la terza volta in 24 ore

Biden, sostegno in calo dai giovani per posizioni su Israele

Il sostegno dei giovani democratici a Joe Biden vacilla sotto il peso di Israele. L’appoggio del presidente Usa al Paese lo sta infatti alienando da quell’ala del suo partito che vede nella causa palestinese un’estensione dei movimenti per la giustizia razziale e sociale. Un allontanamento che, in previsione delle presidenziali nel 2024, rischia di danneggiare Biden già in difficoltà nei sondaggi e che rischia di scivolare ulteriormente.

 

(reuters)

 

Unesco, “Oltre 200 scuole danneggiate a Gaza”

L’Unesco ha dichiarato che più di 200 scuole a Gaza, circa il 40% del numero totale degli istituti, sono state danneggiate dal 7 ottobre. “Più di 625.000 alunni e più di 22.500 insegnanti dell’area si trovano in una situazione di estrema vulnerabilità”, ha dichiarato l’agenzia Onu. “L’Unesco è seriamente preoccupata per l’impatto delle ostilità su studenti e professionisti dell’istruzione. L’Organizzazione chiede la protezione degli istituti scolastici, che spesso fungono da rifugio per la popolazione, e ricorda che prenderli di mira o utilizzarli per scopi militari costituisce una violazione del diritto internazionale”, ha aggiunto.

Fonti: “Israele offrirebbe cessate il fuoco in cambio del rilascio degli ostaggi”

Israele sarebbe disposta a mettere sul piatto un cessate il fuoco in cambio della liberazione di tutti gli ostaggi da parte di Hamas. Lo rivelano fonti locali. La tregua era stata indicata dai capi dei miliziani come prerequisito essenziale per la liberazione degli oltre 200 prigionieri israeliani a Gaza.

 

Hamas nega di avere comando centrale ospedale Shifa

Hamas ha risposto oggi all’accusa dell’esercito israeliano di aver abusato degli ospedali sfruttandoli per proteggere il suo sforzo bellico, definendo le accuse infondate.
“Non c’è alcun fondamento di verità in ciò che ha dichiarato il portavoce dell’esercito nemico”, ha dichiarato Izzat al-Rishq, un alto membro dell’ufficio politico di Hamas. Ha accusato Israele di aver fatto le accuse per “spianare la strada a un nuovo massacro contro il nostro popolo”.

Fonti esercito Usa: “Doha aperta a rivedere presenza Hamas in Qatar”

Il Qatar ha riferito agli Usa di essere aperto a riconsiderare la presenza di Hamas sul suo territorio, una volta passata la crisi degli ostaggi, rapiti dal Movimento islamico a Gaza. Lo ha riferito un ufficiale statunitense, precisando che il messaggio è stato passato al segretario di Stato Usa Antony Blinken dall’emiro Tamim bin Hamad al-Thani durante la visita del capo della diplomazia americana a Doha la scorsa settimana.

 

(afp)

 

Turchia, “Hamas non è terrorista ma condanniamo uccisione civili”

“Non riteniamo Hamas un’organizzazione terroristica ma questo non significa che approviamo l’uccisione dei civili, al contrario, fin dall’inizio abbiamo espresso una condanna”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan durante una conferenza stampa congiunta con l’omologo danese Lars Lokke Rasmussen ad Ankara, trasmessa dalla tv di Stato turca Trt.

 

 

Israele: “Il quartier generale di Hamas è sotto l’ospedale Shifa a Gaza”

Un portavoce militare israeliano ha rivelato alla stampa straniera che uno dei quartier generali di Hamas si trova sotto Shifa, il principale ospedale della Striscia di Gaza, un ospedale che dispone di 1.500 posti letto e 4.000 dipendenti. Lo riferisce la stampa israeliana. L’ingresso alla struttura sotterranea si effettua da una serie di gallerie adiacenti all’ospedale, ha aggiunto, e c’è anche un ingresso da un reparto di degenza e cure. L’esercito israeliano afferma di essere in possesso di informazioni di intelligence secondo cui ci sono diversi tunnel che conducono dall’esterno dell’ospedale alla base sotterranea, in modo che i funzionari di Hamas non abbiano bisogno di entrare nell’ospedale per raggiungerla, ma Hagari ha aggiunto che esisterebbe anche un ingresso al complesso sotterraneo dall’interno di uno dei reparti dell’ospedale. Sempre secondo l’Idf, la sicurezza interna di Hamas ha un comando all’interno dell’ospedale Shifa, da cui dirige il lancio di razzi su Israele e immagazzina armi. Secondo l’esercito israeliano, l’infrastruttura energetica dell’ospedale è utilizzata anche dalla base sotterranea di Hamas: da qui l’accusa di Hagari ad Hamas di usare i pazienti dell’ospedale, con 1.500 letti e circa 4mila dipendenti, come scudi umani. Il portavoce dell’esercito ha precisato che le informazioni sull’uso dell’ospedale si basano su varie fonti di intelligence raccolte dalla Direzione dell’intelligence militare e dallo Shin Bet e che sono già state fornite agli alleati.

 

 

Blinken: Sanzioni Usa a otto individui e 4 entità legate a Hamas

Gli Stati Uniti impongono sanzioni a otto individui e quattro entità legate a Hamas. Lo annuncia il segretario di Stato Antony Blinken, sottolineando che fra gli individui ci sono anche coloro che hanno giocato un ruolo nel facilitare l’evasione delle sanzioni da parte di società affiliate a Hamas.

 

(reuters)

 

al-Jazeera: “Avanza negoziato per prigionieri e tregua”

Fonti di al Jazeera, rilanciate anche dai giornali israeliani, riferiscono che i negoziati, mediati dal Qatar, sul cessate il fuoco a Gaza e il via libera allo scambio di prigionieri starebbero progredendo rapidamente. Al momento, secondo l’esercito di Israele, sono 229 gli ostaggi nelle mani di Hamas, di cui oltre 20 con doppia cittadinanza. Hamas ha ribadito che il rilascio degli ostaggi avverrà solo con un cessate il fuoco sulla Striscia di Gaza.

 

 

Macron: “Contro Hamas servono operazioni mirate”

“Israele non è solo nella lotta contro il terrorismo di Hamas” ma “l’azione giusta da fare rispetto ai gruppi terroristici non è un’operazione massiccia che mette in pericolo i civili, ma operazioni mirate”. È quanto ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. “È fondamentale che Israele agisca in modo mirato a Gaza, combattendo il terrorismo senza mettere in pericolo la vita dei civili” – ha aggiunto il capo dell’Eliseo –. Siamo tutti estremamente coinvolti nella liberazione dei nostri ostaggi. Ieri in diverse occasioni ho parlato nuovamente con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e con l’emiro del Qatar per andare avanti su questo argomento”.

 

 

Unrwa: “Credibile il bilancio delle vittime a Gaza fornito da Hamas”

Il bilancio delle vittime fornito dal ministero della sanità nella Gaza gestita da Hamas si è dimostrato “credibile” nei conflitti precedenti. Lo ha sottolineato l’Unrwa, l’agenzia dell’Onu, dopo che gli Usa hanno sollevato dubbi sui dati della guerra in corso. “In passato, nei cinque, sei cicli di conflitto nella Striscia di Gaza, queste cifre erano considerate credibili e nessuno le ha mai realmente messe in discussione”, ha sottolineato il capo dell’agenzia Onu, Philippe Lazzarini. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, dall’avvio della campagna di bombardamenti di Israele sull’enclave palestinese a seguito dell’attacco di Hamas, i morti sono stati 7.326 persone, per lo più civili, tra cui 3.038 bambini. Dall’inizio del conflitto sono 57 i membri del personale Unrwa uccisi: per Lazzarini, il numero di vittime Unrwa rispetto al complesso dello staff è in linea con il rapporto tra gli abitanti di Gaza uccisi e la popolazione del territorio.”Abbiamo più o meno la stessa percentuale”, ha affermato Lazzarini.

 

 

Scholz: “Popolazione Gaza vittima di Hamas”

“Anche i cittadini della popolazione di Gaza sono vittime di Hamas”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante la conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. Scholz ha sottolineato che Hamas ha preso il potere nella Striscia di Gaza con un “colpo di Stato” e che ha “sfruttato” la popolazione per i “propri scopi”, anche usando le persone come “scudi umani”. Il cancelliere tedesco ha poi ribadito la necessità di garantire la possibilità di far arrivare gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

 

(reuters)

 

Macron: “Vogliamo evacuare il prima possibile i francesi a Gaza. Necessaria tregua umanitaria”

Il presidente Macron ha dichiarato di voler “evacuare il prima possibile i francesi a Gaza”. Al termine del vertice Ue Macron ha detto che “una tregua umanitaria” a Gaza “è cruciale per proteggere i più fragili e per finalizzare i negoziati sugli ostaggi”

 

(fotogramma)

 

Editoriale Haaretz: “Biden ha ragione, ora i due Stati”

“Biden ha ragione: dopo la guerra è il momento dei due Stati”. Questo è il titolo di un editoriale del quotidiano israeliano Haaretz. “Sono trascorse tre settimane dalla catastrofe del 7 ottobre, eppure i leader politici del Paese, compresi i membri del nuovo gabinetto di guerra, non hanno pronunciato una sola parola sul piano per il dopoguerra. Mercoledì – sottolinea Haaretz – il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che per israeliani e palestinesi “non è possibile tornare allo status quo del 6 ottobre” e che “quando questa crisi sarà finita, dovrà esserci una visione di ciò che verrà dopo una soluzione a due Stati”. Queste parole sono state accolte con uno sbadiglio collettivo. Il suo appello alle parti a muoversi verso la pace è caduto nel vuoto”. Per Haaretz “gli israeliani stanno ora imparando, in modo tragico, quanto siano fortunati ad avere alla Casa Bianca un leader esperto, equilibrato e solidale come Biden. Ma se gli israeliani non riescono a eleggere una leadership che presti attenzione alle sue sagge osservazioni, nemmeno Biden sarà in grado di salvarli nella prossima guerra”

 

Portavoce militare: “Blitz mirato nella notte di Marina Israele in base Hamas”

“Flotilla 13”, un’unità della marina militare israeliana è sbarcata la notte scorsa nel sud della Striscia di Gaza ed ha distrutto infrastrutture terroristiche di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui l’obiettivo del blitz “mirato” era una base terroristica degli ‘uomini rana’ di Hamas. Al termine dell’operazione, ‘Flotilla 13’ è rientrata in Israele

Lo sciita Moqtada al-Sadr chiede la chiusura dell’ambasciata Usa in Iraq

In Iraq, l’imam sciita Moqtada al-Sadr ha chiesto al governo di chiudere l’ambasciata americana a causa del suo “sostegno incondizionato a Israele”. In un post su X, ha invitato il governo e il Parlamento a votare per la chiusura; e ha anche esortato i suoi seguaci del movimento sadrista a non agire e ad aspettare istruzioni se il governo e il parlamento non agiranno. “Se il governo e il parlamento non lo faranno, faremo altri passi che annunceremo in seguito”, ha detto al-Sadr

Hamas rivendica razzi: “Sono la risposta al massacro dei civili a Gaza”

Le Brigate al Qassam, braccio armato di Hamas, hanno rivendicato il lancio di razzi su Tel Aviv, che hanno causato il ferimento di tre persone e l’incendio in un edificio, sostenendo che sono la risposta al “massacro dei civili” a Gaza

Al Arabya: “Chiuso aeroporto dopo attacchi a Tel Aviv”

Dopo i ripetuti attacchi su Tel Aviv l’aeroporto Ben Gurion della capitale israeliana è stato chiuso. Lo riporta Al Arabya.

Polizia israeliana: “Non rispondete a chiamate da numeri sconosciuti”

La polizia, in riferimento alle varie segnalazioni di cittadini, ha avvisato la popolazione di non rispondere o richiamare a telefonate provenienti da numeri esteri sconosciuti”. “Scopo delle telefonate – secondo la polizia – potrebbe essere quello di creare panico o molestie o anche di far parte di tentativi di prendere il controllo sull’account di WhatsApp”. Sono stati in molti a segnalare di aver ricevuto chiamate e anche video, in maggior parte dall’estero, da numeri a loro sconosciuti.

Sirene anti missile a Tel Aviv e centro Israele

Sirene anti missile stanno risuonando a Tel Aviv e nel centro di Israele. Allarmi sono stati attivati in tutta la capitale e nelle citta’ di Givatayim, Ramat Gan, Holon, Rishon Letzion, Bnei Barak, Mikveh Israel. I media israeliani segnalano che le sirene sono state attivate anche ad Ashdod, una citta’ nel sud di Israele.

Iran: “Israele e i suoi sostenitori subiranno conseguenze”

“Presto i criminali, i sionisti e i loro noti sostenitori saranno messi in ginocchio davanti alla determinazione, alla fermezza e alla resilienza del popolo della Palestina a causa dei loro crimini di guerra nella Striscia di Gaza”. Lo ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani.

Missili caduti in Egitto lanciati da miliziani Houthi dallo Yemen

Sono stati i miliziani sciiti Houthi ad aver lanciato dallo Yemen due droni kamikaze che poi sono atterrati in Egitto. Lo scrive il quotidiano israeliano Ynet spiegando che l’obiettivo di questi droni era colpire il porto di Eliat, in Israele, ma sono caduti nella città egiziana di Taba sul Mar Rosso, colpendo un centro medico e un edificio residenziale, e in quella di Nuweiba nella Penisola del Sinai. Sei civili egiziani sono rimasti feriti per l’esplosione a Taba.

Peskov: “Nessun contatto fra Cremlino e Hamas”

Mosca considera necessario mantenere i contatti con tutte le parti nel conflitto israelo-palestinese. Ad affermarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alle polemiche suscitate dall’invito di una delegazione di Hamas in Russia. La delegazione – ha poi voluto puntualizzare – ha incontrato funzionari del ministero degli Esteri, ma non ha avuto contatti con il Cremlino. Ieri un portavoce del ministero degli Esteri israeliano aveva detto che “Israele considera l’invito di alti esponenti di Hamas come un passo osceno che dà sostegno al terrorismo e legittima le atrocità commesse dai terroristi di Hamas”.

Onu accusa Hamas e Israele di crimini di guerra

L’Ufficio delle Nazioni Unite che si occupa di questioni umanitarie ha accusato Israele di commettere crimini di guerra nella Striscia di Gaza avendo messo in atto una ”punizioni collettiva” della popolazione palestinese dopo il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre. ”La punizione collettiva è un crimine di guerra. La punizione collettiva da parte di Israele dell’intera popolazione di Gaza deve fermarsi immediatamente”, ha detto Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, nel corso di una conferenza stampa a Ginevra. Anche Hamas, spiega l’Agenzia Onu, ha commesso crimini di guerra e atrocità lo scorso 7 ottobre e continua a compirli tenendo in ostaggio civili. Shamdasani ha quindi chiesto ai gruppi palestinesi di interrompere ”gli attacchi indiscriminati” contro Israele. In merito all”’assedio” completo di Gaza dichiarato da Israele, Shamdasani ha detto che ”per le 2,2 milioni di persone che vivono a Gaza è una catastrofe umanitaria e una punizione collettiva”

Israele diffonde nuova telefonata di un terrorista di Hamas: “Ucciderò tutti”

L’esercito israeliano ha diffuso la registrazione di una nuova telefonata tra un terrorista delle Forze speciali di Hamas e il suo comandante a Gaza durante l’attacco dello scorso 7 ottobre ai kibbutz israeliani. Nella telefonata – ha spiegato – si descrivono “gli omicidi commessi nelle comunità israeliane attorno alla Striscia”. In una parte della comunicazione si sentono distintamente il rumore di numerosi spari e il terrorista esclamare “li ucciderò tutti”.”Questi bastardi vivono felicemente e noi siamo sfollati”, aggiunge.

Nuove sanzioni Usa contro Hamas

Gli Stati Uniti hanno emesso una seconda serie di sanzioni contro il gruppo palestinese Hamas. E’ stato preso di mira anche un funzionario di Hamas in Iran e membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana.Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha affermato in una nota che le misure hanno preso di mira ulteriori asset nel portafoglio di investimenti di Hamas e persone che facilitano l’elusione delle sanzioni da parte delle societa’ affiliate ad Hamas.E’ stata presa di mira anche un’entita’ con sede a Gaza che secondo il Tesoro e’ servita da canale per fondi iraniani illeciti a Hamas e al gruppo della Jihad islamica palestinese (PIJ). L’Iran sostiene Hamas e altri gruppi militanti in Medio Oriente. “L’azione di oggi sottolinea l’impegno degli Stati Uniti nello smantellamento delle reti di finanziamento di Hamas schierando le nostre autorita’ sanzionatorie antiterrorismo e lavorando con i nostri partner globali per negare ad Hamas la capacita’ di sfruttare il sistema finanziario internazionale”, ha affermato nel comunicato il vice segretario al Tesoro Wally Adeyemo.”Non esiteremo ad agire per indebolire ulteriormente la capacita’ di Hamas di commettere orribili attacchi terroristici prendendo di mira incessantemente le sue attivita’ finanziarie e i suoi flussi di finanziamento”.

Nuovi aiuti entrati a Gaza

Dieci camion di aiuti umanitari sono entrati a Gaza attraverso il valico di Rafah dall’Egitto.Lo riferiscono i media secondo cui gli aiuti consistono in acqua, cibo e medicine. Fino ad ora, secondo alcune stime, sono entrati complessivamente 84 camion di aiuti di vario genere, ma senza benzina

Nyt: “Pronto il piano d’invasione di Gaza, ma Netanyahu non lo firma”

La leadership militare israeliana ha messo a punto un piano di invasione di Gaza, ma Netanyahu ha rifiutato di firmarlo, facendo irritare gli alti ufficiali. Lo scrive il New York Times citando due fonti presenti alle riunioni di gabinetto che hanno parlato a condizione di anonimato. Lo stop di Netanyahu sarebbe motivato dal fatto che il primo ministro israeliano vuole l’approvazione unanime dei membri del gabinetto di guerra da lui formato dopo l’attacco del 7 ottobre.Le truppe israeliane sono ammassate al confine di Gaza e descritte come pronte a muoversi, ma i leader politici e militari israeliani sono divisi su come, quando e anche se invadere, aggiunge il NYT, citando sette ufficiali militari e tre funzionari israeliani. In parte il ritardo e’ inteso a dare ai negoziatori piu’ tempo per cercare di garantire il rilascio di alcuni degli oltre 200 ostaggi catturati da Hamas e altri gruppi armati palestinesi durante il raid in Israele tre settimane fa. I leader israeliani hanno promesso di vendicarsi di Hamas per il brutale massacro di civili, ma “devono ancora concordare come farlo, anche se i militari potrebbero muoversi gia’ venerdi’”, aggiunge il quotidiano Usa. “Alcuni di loro temono che un’invasione possa risucchiare l’esercito in un’irrisolvibile battaglia urbana all’interno di Gaza. Altri temono un conflitto piu’ ampio, con una milizia libanese alleata di Hamas, Hezbollah, che lancera’ missili a lungo raggio verso le citta’ israeliane. Si discute anche se condurre l’invasione attraverso un’unica grande operazione o una serie di operazioni piu’ piccole. E poi ci sono domande su chi governerebbe Gaza una volta conclusa l’operazione”, scrive il NYT

 

(afp)

 

Tajani: “Lavoriamo su italiani bloccati a Gaza”

“Sugli italiani bloccati a Gaza stiamo lavorando, sono 7 con passaporto italiano, 7 con passaporto italiano e palestinese e ci sono cinque familiari che fanno parte del gruppo. Stiamo seguendo minuto per minuto, l’ambasciata d’Italia al Cairo è pronta a recuperarli appena si apre a Rafah la possibilità di far uscire i non residenti da Gaza, quindi cittadini che non sono soltanto palestinesi. Siamo pronti, ma non dipende da noi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Primo forum della sicurezza del Lazio. “Ieri il consiglio europeo si è schierato a favore di una pausa, che non è una tregua, per permettere gli aiuti umanitari. Ci auguriamo che alla fine si trovi un accordo tra egiziani e israeliani per far uscire anche questi 14 italiani insieme ai loro 5 familiari”, ha concluso.

Oms: “Mille corpi non identificati ancora sotto le macerie di Gaza”

Un funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ ha detto che l’agenzia ha ricevuto stime secondo cui circa 1.000 corpi non identificati sono ancora sepolti sotto le macerie di Gaza e non sono ancora inclusi nel bilancio delle vittime. “Abbiamo anche queste stime secondo cui ci sono ancora piu’ di 1.000 persone sotto le macerie che non sono state ancora identificate”, ha detto Richard Peeperkorn, rappresentante dell’OMS per i territori palestinesi occupati, in risposta a una domanda sul bilancio delle vittime a Gaza. Non ha specificato la fonte. Le autorita’ sanitarie di Gaza controllate da Hamas affermano che piu’ di 7.000 persone sono state uccise dai bombardamenti israeliani in risposta agli attacchi mortali transfrontalieri contro Israele da parte dei terroristi di Hamas il 7 ottobre.

Onu: “Timori per crimini di guerra”

Le Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per i “crimini di guerra” che sono stati commessi e vengono ancora commessi nel conflitto tra Israele e il movimento islamista Hamas.”Siamo preoccupati che vengano commessi crimini di guerra, preoccupati per le punizioni collettive inflitte agli abitanti di Gaza in risposta agli atroci attacchi di Hamas, che costituiscono anch’essi un crimine di guerra”, ha detto Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto commissario per i Diritti Umani, nel corso del consueto briefing a Ginevra.

Barcellona pronta ad ospitare eventuali negoziati di pace

Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, ha offerto la capitale catalana come piattaforma del processo che “getti le basi di un nuovo accordo di pace” tra israeliani e palestinesi. Parlando al Consiglio comunale di Barcellona prima della sessione plenaria, ha sottolineato che tra poche settimane ci sara’ “un’opportunita’ unica per concretizzare questo impegno” poiche’ la citta’ ospitera’ il vertice dei ministri degli Esteri dei Paesi dell’Unione per il Mediterraneo il 27 e 28 novembre. Il sindaco ha offerto la citta’ – approfittando del vertice internazionale, che si svolgera’ nel quadro della presidenza spagnola dell’Unione Europea- “a Israele, alla Palestina e all’intera comunita’ internazionale” per raggiungere la pace inMedio Oriente. “Il nostro dovere e’ mantenere viva la speranza per tutti gli uomini e le donne di Gaza e di Israele”, ha sottolineato il sindaco, spiegando che la capitale catalana vuole “agire con piu’ convinzione che mai come ponte tra Paesi, culture e religioni del nostro mare”.Collboni ha inoltre ricordato che il governo spagnolo ha aderito alla richiesta dell’Onu per “un cessate il fuoco umanitario che permetta l’apertura di corridoi umanitari per gli aiuti essenziali” alla popolazione di Gaza.

Sorgente: Israele – Hamas: le news dalla guerra di oggi – la Repubblica