0 5 minuti 12 mesi

di Luciano Lago

La situazione si deteriora ogni giorno che passa.
Gli Stati Uniti annunciano che l’alleanza Cina, Russia, Iran e Cuba non si può tollerare e bisogna dare una risposta.
Una attitudine questa che solo mostra arroganza e prepotenza senza limiti, oltre alla volontà di non voler rinunciare al proprio ruolo egemonico.
Nel frattempo nel parlamento dell’Inghilterra un deputato ha dichiarato che è ora che il Regno Unito entri in guerra contro la Russia,
la Cina si sta preparando ormai alla guerra e la prima misura seria è il blocco dell’esportazione delle terre rare, misura che è una ritorsione alle sanzioni economiche ma può mettere in crisi l’industria occidentale dell’aviazione e degli armamenti. La Cina è entrata in una guerra tecnologica con l’Occidente dopo le ultime misure prese da Washington per sanzionare Pechino.
Gli Stati Uniti e l’UE hanno molto da perdere in una guerra tecnologica poiché sono dipendenti da terre rare e metalli rari che la Cina fino ad oggi ha esportato in occidente. Questo sarà un duro colpo per gli Stati Uniti e per l’Europa ma sembra strano che gli strateghi di Washington non abbiano calcolato le conseguenze delle sanzioni alla Cina. Si aspettavano forse che Pechino non rispondesse?
Questo è solo l’inizio della rappresaglia della Cina contro l’occidente e ci saranno altre misure, come ha promesso l’ex ministro del commercio cinese, che produrranno conseguenze, visto che la minaccia alla sicurezza nazionale è anche considerata dalla Cina e Pechino dispone di tutta una gamma di prodotti che sono indispensabili per l’industria occidentale in particolare per i veicoli elettrici ed i pannelli solari, oltre che per prodotti di elettronica. La stessa cosa accade in Russia dove si produce una grande quantità di metalli rari e la risposta alle sanzioni sta già avvenendo.
La tensione è molto forte a Taiwan dove si comprende che la guerra fra Cina e USA per il controllo dell’isola è inevitabile, tanto più che Washington continua a vendere armamenti a Taiwan senza tenere conto degli ammonimenti di Pechino.

Forze di Taiwan si mobilitano

Oggi si annuncia che Zelensky ha abbandonato il territorio dell’Ucraina e, secondo un deputato della Rada di Ucraina, Illja Kiwa, questo può essere un segnale serio che qualche cosa di grave si preannuncia. Gli osservatori dicono che se Zelensky e il suo vice, Andrey Yemark, abbandonano il territorio dell’Ucraina, vuol dire che stanno preparando qualche cosa di grave. Questo può voler dire che preparano un attacco terrorista, come sempre è avvenuto in altri casi, come sostiene un ex analista della CIA, Larry Johnson.
Ci sono cose urgenti ed importanti in Bulgaria, hanno detto per giustificare il viaggio.
Se Kiev organizza un attacco alla centrale nucleare, in quel caso le forze russe attaccheranno i centri di comando a Kiev e raderanno al suolo i palazzi del potere.
La tattica di Kiev mostra che tutti gli attacchi terroristici in Ucraina o le provocazioni sul territorio russo avvengono quando Zelensky abbandona il territorio.

Missii russi pronti a colpire le basi Nato

Nel frattempo a Washington continua l’isteria bellica alimentata dagli esponenti neocon del Congresso.

Secondo Washington è intollerabile che i nemici degli USA si stiano unendo in alleanza, come avviene tra Russia, Cina, Iran e Cuba, considerati questi una minaccia alla sicurezza degli USA.
A Washington dimenticano chi è stato a mettere questi paesi sotto sanzioni, assedio e provocazioni continue.
Poco importa ormai chi sia che ha iniziato il gioco, il rischio ormai è quello di un conflitto generale che sarà la misura estrema a cui ricorre l’elite di potere anglosassone che non intende rinunciare al suo ruolo egemonico.

Fonti Varie

Sorgente: Iniziato il conto alla rovescia per l’inizio delle ostilità fra la NATO, la Russia e la Cina – controinformazione.info


Scopri di più da NUOVA RESISTENZA antifa'

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli via e-mail.