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MILANO ASSEMBLEA INTERNAZIONALISTA

CONTRO GUERRA ED ECONOMIA DI GUERRA:

IL NEMICO E’ IN CASA NOSTRA, UNIRE LE LOTTE

BREVE REPORT

Domenica si è svolta a Milano l’assemblea internazionalista per rilanciare l’iniziativa di classe contro la guerra e preparare azioni di protesta contro l’economia di guerra.

Sala piena con la partecipazione di lavoratori, disoccupati, studenti e decine di associazioni, collettivi, sindacati e attivisti.

Numerosi i collegamenti internazionali (con interventi via video o letti al microfono da Giappone, Brasile, Germania, Sudafrica, Inghilterra, lettera di associazione lavoratori Ucraini e Russi, ecc…) .

Concordi sull’internazionalismo di classe, la questione principale è come rendere concreta l’opposizione alla guerra: sentimento ancora diffuso nella classe lavoratrice – nonostante la martellante propaganda nazionalista, guerrafondaia e reazionaria – da intercettare e raffrorzare a partire dai luoghi di lavoro (soprattutto magazzini e fabbriche), dalla scuola e dall’università, dai quartieri delle nostre città.
In gran parte concordi sul ruolo fondamentale della lotta dei lavoratori di tutti i paesi contro i rispettivi governi, a partire dalla parola d’ordine “il nemico è in casa nostra”: questo il significato reale dell’internazionazionalismo, per agire “qui, noi, ora”.

Il dibattito si è incentrato su come sviluppare un’opposizione concreta allo stato di cose presenti, dalla lotta all’economia di guerra che colpisce le condizioni di vita e lavoro dei proletari (salario, orario, salute e sicurezza, diritti, contratti, ritmi e carichi di lavoro, servizi, dignità…) al boicottaggio della produzione e dell’invio di armi, inclusa la protesta contro le basi militari.
Prospettato un incrocio delle lotte tra movimenti dei territori e le lotte dei lavoratori, a prescindere dalle inevitabili ma superabili difficoltà (oggettive e soggettive) di questa fase storica: per unire le lotte.

Tra i tanti spunti per intervenire nel movimento reale favorendo la ricomposizione di classe dal basso per organizzare azioni (scioperi, manifestazioni, assemblee, presidi, volantinaggi, conferenze…), c’è la necessità di cominciare a collegarsi tra i soggetti di opposizione alla guerra e all’economia di guerra.

Con la proposta nelle città di costituire comitati o coordinamenti internazionalisti.

Seguirà un report più approfondito.


CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA

UNIAMOCI

Tutti i giorni, tutte le ore siamo sul fronte di lotta per la nostra vertenza e già domattina riprenderemo ma non ci siamo riposati questa Domenica.

Abbiamo percorso centinaia di kilometri per raggiungere Milano e sostenere l’assemblea nazionale contro la guerra imperialista, per rilanciare la mobilitazione contro la guerra consapevoli che la crisi del sistema capitalistico ci conduce ogni giorno sempre più verso la barbarie.

Che la nostra lotta non si limitasse ai perimetri della nostra vertenza, è stato più volte dimostrato dalle decine di migliaia di persone che abbiamo portato a Napoli proprio a sostegno della nostra vertenza per la generalizzazione della lotta per un salario garantito.

Il modo migliore per combattere la guerra è rompere la pace sociale qui nel nostro paese, e combattere contro il nemico in casa nostra, i nostri governi, il nostro capitalismo.

Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”


Contro la guerra,

uniamo il fronte di classebre

Pubblichiamo l’intervento del nostro comitato nella affollata assemblea che si è tenuta l’ 11 giugno a Milano, di denuncia del carattere antiproletario della guerra in corso in Ucraina e di rilancio delle iniziative di mobilitazione e di lotta contro di essa.

Nel nostro intervento abbiamo rivendicato la necessità di assumere come parte integrante degli obiettivi di lotta la denuncia delle specifiche forme di aggressione e di oppressione che colpiscono le donne in tempo di guerra, una guerra permanente, economica e militare, che solo un fronte di classe unito e compatto potrà sconfiggere:

https://www.facebook.com/comitato23settembre/videos/1501573690376846

Comitato 23 settembre

Sorgente: [ITALIA] Grande partecipazione all’assemblea internazionalista contro la guerra. Il nemico è in casa nostra, unire le lotte. I primi report – “TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI”