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Durante il Consiglio Regionale è stata approvata a maggioranza la mozione, presentata dalla prima firmataria, la Capogruppo del M5S, Erika Baldin in cui viene richiesto che «la Regione si impegni a garantire a ogni persona la libertà di scegliere, senza condizionamenti politici»

Durante il Consiglio Regionale è stata approvata a maggioranza la mozione  presentata dal primo firmatario, la Capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Baldin, relativa al cosiddetto “fine vita”.

Fine vita

Nella mozione viene richiesto che «la Regione si impegni a garantire che ogni persona sia libera di scegliere senza condizionamenti politici» e che impegna la Giunta regionale a garantire, «sul piano regionale, a tutte le persone che avanzano richiesta di fine vita un percorso oggettivo, rapido e scevro da qualunque tipo di condizionamento esterno, e a promuovere, presso tutte le istituzioni, il principio per cui il ruolo della politica è quello di garantire la libertà di scelta astenendosi da qualunque intervento, anche ideologico, potenzialmente in grado di coartare o comunque condizionare, la libera scelta delle persone».

Ostanel

Elena Ostanel, consigliera regionale del gruppo Il Veneto che Vogliamo spiega il proprio convintissimo voto favorevole alla mozione: «Sono molto soddisfatta del voto di oggi, l’aula ha dimostrato sui temi etici una maturità che la società veneta aveva già raggiunto da molto tempo. Il prossimo passo è quello di far proseguire il cammino della proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul fine vita presentata in collaborazione con l’associazione Coscioni, che è arrivata a quota 7.700 firme raccolte». Ha poi aggiunto la consigliera de Il Veneto che Vogliamo: «È sui temi etici che si misura la civiltà di una nazione e il suo progresso, ora la nostra Assemblea Regionale è chiamata a convalidare le firme raccolte e a discutere questo progetto di legge in commissione, senza preconcetti e senza barricate politiche da difendere, ma pensando unicamente al bene dei malati, delle persone la cui volontà, in questo tema così dedicato, deve essere ascoltata e protetta. Sono convinta che per il voto di oggi l’incontro che avevo promosso più di un mese fa in Consiglio tra l’associazione Coscioni e i capigruppo sia servito. Perché oggi con la libertà di scelta data dai capigruppo e 32 voti favorevoli abbiamo aperto un varco».

Sorgente: Fine vita, passa in Regione la mozione del Movimento 5 Stelle


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