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Non torniamo su quanto detto dal Premio Pulitzer (qui trovate la versione integrale dell’articolo), ma qualche riga sull’opera risibile del sig. Puente alla base della censura si rende necessaria. L’articolo di “fact-checking” in questione si fonda su quattro “cardini”: 1) la Casa Bianca e la Cia hanno smentito; 2) Hersh utilizza fonti anonime; 3) le dichiarazioni di un esperto talmente famoso che il signor Puente sbaglia il cognome due volte consecutive;4) la denigrazione del lavoro di Hersh, uno dei più grandi giornalisti viventi.Seymour Hersh nella sua inchiesta ha rivelato, citando sue fonti anonime (come il 99% delle notizie filo Nato costruite su fonti anonime di Usa e Ue), che dietro l’attentato terroristico che ha colpito i gasdotti Nord Stream, ci siano gli Stati Uniti. Dopo le parole del Procuratore federale della Germania, che escludono al 100% l’auto sabotaggio russo, e quelle del Procuratore svedese che accertava l’atto terroristico, resta in piedi l’ipotesi complottista di un attacco alieno – forse la versione a cui è approdato il signor Puente – oppure le conclusioni di Hersh sono, come ribadisce nel suo ultimo articolo Pepe Escobar, semplicemente quelle “a cui sono arrivati tutti usando il proprio cervello”.

Sorgente: Seymour Hersh e la nuova censura di Open contro l’AntiDiplomatico – DALL’ITALIA – L’Antidiplomatico