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Con il pretesto del “pericolo anarchico” rievocato nelle ultime settimane in concomitanza con le proteste in solidarietà di Alfredo Cospito, i sindacati di polizia hanno avanzato la richiesta dell’introduzione di una nuova fattispecie di reato nel codice penale, da denominare nientemeno che “terrorismo di piazza”, al fine dichiarato di dotare gli agenti degli «strumenti adeguati per intercettare ed impedire la prossima guerriglia». La proposta è stata accolta immediatamente dal deputato Riccardo De Corato, di Fratelli d’Italia, che ha promesso di avanzare una proposta di legge in merito.Come riportato in un articolo pubblicato su Il Giornale il 13 febbraio, il segretario generale di Fsp Polizia di Stato, Valter Mazzetti, ha riferito di «Sei poliziotti feriti, di cui uno seriamente alla gamba, lanci di bombe carta, schegge, botte, danni gravi a locali e automobili, undici persone fermate sono il bilancio di violenze che di fatto sono “terrorismo di piazza”». Questo, dichiara Mazzetti, rende necessario riaprire la discussione sull’introduzione del suddetto reato, affinché alle forze dell’ordine siano forniti gli «strumenti adeguati per intercettare ed impedire la prossima guerriglia». Alle sue dichiarazioni fanno eco quelle di Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, il quale parla di «pericolosa saldatura tra il mondo anarchico ed un’ampia fetta della galassia antagonista» e sottolinea come «Se manifestare il proprio dissenso è sempre stato e sempre sarà un diritto insopprimibile, lanciare sassi e bombe carta contro la polizia non può essere accettabile» e richiede strumenti di maggiore efficacia per poter contrastare gli scontri, quali «la possibilità di inasprire il trattamento sanzionatorio per il travisamento o per la violazione del cosiddetto “foglio di via” che potrebbe disincentivare la partecipazione di estremisti di altre province».

Sorgente: I sindacati di polizia chiedono l’introduzione del reato di “terrorismo di piazza” – L’INDIPENDENTE