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La vicenda che vede escluse le famiglie straniere dal servizio di mensa e bus gratuito riceve un’incredibile risposta dall’Ufficio nazionale “contro” le discriminazioni. Una conferma della necessità di una riforma che tuteli contro le politiche che creano disuguaglianza.

 

Autobus e mensa gratis, ma non per le persone straniere

La giunta comunale di un paesino dell’Abruzzo delibera di garantire gratuitamente lo scuolabus e la mensa scolastica ai soli cittadini italiani o europei, escludendo le persone di cittadinanza straniera.

Le associazioni locali e ASGI Abruzzo si mobilitano con il supporto del servizio antidiscriminazione di ASGI e propongono un giudizio antidiscriminatorio unitamente ad ARCI Abruzzo avanti il Tribunale di Pescara.

Il giorno prima dell’udienza, il sindaco annuncia in Consiglio che la delibera è stata modificata, non è chiaro in che termini, visto che ad oggi la nuova delibera ancora non si è vista.

Nel frattempo, però, il Comune si è costituito in giudizio, mostrandosi tutt’altro che pentito: ha chiesto il rigetto del ricorso e la condanna alle spese, difendendo strenuamente la scelta del Comune ed accusando le associazioni di aver “decontestualizzato” la delibera, perché il Comune farebbe un sacco di interventi per i poveri, italiani o stranieri che siano.

La causa è stata rinviata al 27 gennaio 2023 per acquisire la nuova delibera del Comune, ad oggi non ancora disponibile”.

Fin qui tutto “normale”, nel senso che rientra nella “normalità” chi pensa di poter piegare le istituzioni per operazioni ideologiche contrarie alla legge, alla logica e al senso di umanità.

Sorgente: Il Comune “valuti” l’opportunità di non discriminare. L’incredibile risposta dell’UNAR – Asgi