Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Putin Erdogan, domani incontro ad Astana – la Repubblica

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11 Ottobre 2022 0 Di Luna Rossa
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Cresce la preoccupazione internazionale verso un possibile inasprimento del conflitto. La Cina invita Mosca e Kiev al dialogo. Parigi chiede di non sospendere i contatti diplomatici con Vladimir Putin

Nell’indomani del duro attacco russo su dieci città ucraine i missili di Mosca tornano a fare paura: esplosioni sono state udite questa mattina nella regione di Kiev e nelle città ucraine di Rivne (ovest) e Kryvyi Rih (sud). Secondo informazioni preliminari, le difese aeree sono state attivate nella regione della capitale.Cresce la preoccupazione internazionale verso un inasprimento del conflitto. La Cina invita le parti al dialogo. Parigi

Cresce la preoccupazione internazionale di un possibile inasprimento del conflitto. La Cina si è detta preoccupata questa mattina per l’escalation degli ultimi giorni e ha invitato Mosca e Kiev al dialogo. Pur condannando “i crimini di guerra della Russia”, la ministra degli Esteri francese Catherine Colonna ha sostenuto la necessità di mantenere i contatti diplomatici con il presidente russo Vladimir Putin.

 


La guerra in Ucraina, le tensioni globali: cosa c’è da sapere


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

 

Draghi a Zelensky: “Gli ultimi attacchi aggravano le responsabilità russe”

In vista del Vertice G7 di oggi il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto una nuova conversazione telefonica con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Il colloquio si è incentrato sugli ultimi, gravi sviluppi della situazione sul terreno con particolare riguardo agli attacchi missilistici condotti dalle Forze russe contro Kiev ed altre città ucraine – riferisce Palazzo Chigi -. Il presidente Draghi ha condannato l’inaccettabilità di questi attacchi brutali, che aggravano ulteriormente le responsabilità russe, e ha confermato la vicinanza dell’Italia alle autorità e alla popolazione ucraine”.

Zelensky chiede aiuto all’Australia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al primo ministro australiano Anthony Albanese di “aumentare l’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina”: lo rende noto lo stesso Zelensky in un tweet. “Ho avuto una conversazione proficua con il primo ministro australiano. L’ho informato sul terrore missilistico della Russia. Ho rilevato l’importanza dell’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina e ne ho chiesto il rafforzamento. Il mondo libero è unito nel sostenere l’Ucraina e nell’opporsi all’aggressore!”, si legge nel messaggio.

Ucraina, Onu: “Attacchi russi potrebbero aver violato il diritto internazionale”

“Siamo gravemente preoccupati per il fatto che alcuni attacchi sembrano aver preso di mira infrastrutture civili critiche”, questi attacchi “potrebbero aver violato i principi sulla condotta delle ostilità secondo il diritto umanitario internazionale”. Lo ha detto Ravina Shamdasani, portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite dell’Alto commissario per i diritti umani, citato dai media internazionali.

 

(ansa)

 

 

Timori per nuovi raid, ucraini nei rifugi e avvisi sui cellulari

Tornano nei rifugi e nei bunker gli ucraini, 24 ore dopo i raid russi che ieri hanno colpito il Paese in più punti fino alla capitale Kiev lasciata nella paura, con vittime civili ed evidenti segni di distruzione. Questa mattina hanno riecheggiato ancora gli allarmi aerei mentre sono arrivati avvisi sui telefoni cellulari: “C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici sull’Ucraina oggi. Rimanete nei rifugi per la vostra incolumità. Non ignorate gli allarmi aerei”, si legge nei messaggi, riferisce la Bbc dal posto. Gli ucraini – sottolinea il corrispondente dall’Ucraina dell’emittente britannica – sono determinati ad andare avanti: “Non ho paura”, dice Natalia, residente a Kiev di 52 anni, “quello che sarà, sarà”.

 

Kiev, bambini nei rifugi cantano l’inno nazionale dopo l’attacco russo

 

Ucraina, “L’Ue addestrerà 15.000 militari ucraini”

Unione Europea addestrerà circa 15mila militari ucraini. Lo fa sapere all’ANSA una fonte qualificata che ha conoscenza del dossier. La missione di addestramento ha già ricevuto l’ok politico, ora restano da definire alcuni dettagli operativi. “Il quartier generale della missione sarà a Bruxelles – precisa la fonte – ma ci saranno due campi di addestramento distinti sul terreno, uno (il principale, ndr) in Polonia e uno in un altro Stato membro ancora da definire”. Circa 12mila soldati riceveranno un addestramento “generale” mentre ad altri 3mila sarà riservato un corso specializzato, ad esempio “chimico-sanitario”.

 

Ucraina, Lavrov alla tv russa: “Non si gonfi la minaccia nucleare”

Mosca esorta a non gonfiare artificialmente il tema della minaccia nucleare. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “Faccio un appello attraverso di voi a tutti coloro che sono interessati a questa situazione e argomento e stanno cercando di coprirlo nello spazio pubblico. Non c’è bisogno di surriscaldarlo artificialmente”, ha detto il ministro al canale televisivo Rossiya 1, citato da Tass. Lavrov ha anche consigliato ad analisti e politologi di essere il più responsabili possibile nelle loro dichiarazioni pubbliche e di non fare “giochi del genere”, infiammando la retorica.

 

(ansa)

 

 

Ucraina, esplosioni a Leopoli, il sindaco: “Città senza corrente”

Sono state segnalate esplosioni nella città ucraina di Leopoli, in una giornata in cui si registrano attacchi in tutto il Paese. Lo ha riferito il sindaco secondo il quale si registrano anche interruzioni di corrente elettrica nella città che è a poche decine di chilometri dalla Polonia.

 

(reuters)

 

 

 

Estonia, il Parlamento dichiarerà oggi la Russia “stato terrorista”

Il Parlamento estone (Riigikogu) discuterà oggi una mozione per dichiarare la Russia “stato terrorista”. Ne dà notizia un comunicato stampa del Parlamento. La mozione condanna fermamente le azioni militari della Federazione russa contro l’Ucraina e le annesioni illegalmente effettuate. “L’Estonia”, si legge nella mozione, “non riconoscerà mai” la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina quale risultato di una “vergognosa aggressione” e di “referendum farsa”.

 

Ucraina, droni russi sulla centrale termica di Ladyzhyn

In Ucraina, nella regione di Vinnitsa, è stata colpita la centrale termica Ladyzhyn. Lo ha reso noto il responsabile dell’amministrazione regionale Serhiy Borzov, secondo cui sulla struttura sono stati lanciati “due droni kamikaze Shahed-136”.

 

 

Russia, Lavrov: “Nucleare solo se la russia rischia l’annientamento”

In accordo con la sua dottrina nucleare, Mosca pianifica misure di ritorsione esclusivamente per prevenire l’annientamento della Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, come riporta la Tass.

 

 

Ucraina, Parigi: “Importante mantenere il dialogo aperto con Putin”

E’ importante avere un canale di comunicazione con il presidente russo Vladimir Putin“. Parola di Catherine Colonna. “L’isolamento sarebbe la politica peggiore”, ha detto il ministro degli Esteri francese su France Inter, denunciando “crimini di guerra commessi” dalla “Russia di Vladimir Putin” in Ucraina e sottolineando come la Russia “dovrà rendere conto di tutto questo”.

 

(ansa)

 

 

Incontro previsto per domani ad Astana tra Putin ed Erdogan

Il presidente turco Erdogan incontrerà domani nella capitale kazakha il presidente russo Vladimir Putin. La Turchia si è offerta come mediatrice tra Mosca e Kiev nel corso del conflitto.  Il vertice, confermato dai media turchi, era stato anticipato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: l’incontro si terrà a margine della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica) in programma ad Astana dal 12 al 13 ottobre.

 

 

 

Il capo degli 007 britannici: “Le scorte e le munizioni dell’esercito russo di stanno esaurendo”

“Le scorte e munizioni (dell’esercito russo) si stanno esaurendo, le truppe russe sono esauste. L’uso dei prigionieri per rinforzare i ranghi, e ora la mobilitazione di decine di migliaia di coscritti inesperti, parla di una situazione disperata”: parla Sir Jeremy Fleming, il capo dell’agenzia di spionaggio britannica GCHQ. Fleming, che parla rarissimamente in pubblico, interverrà al Rusi thinktank e parti del suo intervento sono state già anticipate. Il capo dello spionaggio britannnico evidenzierà i costi esorbitanti sostenuti dalla Russia in mesi di combattimenti. “Sappiamo – e i comandanti russi sul campo lo sanno – che i loro rifornimenti e le munizioni stanno finendo”. Secondo Fleming inoltre, il popolo russo sta perdendo fiducia in Putin e nella sua guerra.

Voto Onu sulle annessioni, l’India chiede lo stop all’escalation del conflitto in Ucraina

“L’India è profondamente preoccupata per l’escalation del conflitto, con raid su infrastrutture e uccisioni di civili”: lo ha riferito il ministero degli Esteri di New Delhi, a pochi giorni da un voto all’Assemblea generale dell’Onu sull’annessione russa di territori dell’Ucraina meridionale e orientale. Nella notte americana, al Palazzo di vetro di New York, 107 Paesi hanno chiesto che lo scrutinio sia palese e non segreto, come chiesto invece dai rappresentanti di Mosca, che denunciano pressioni indebite da parte degli Stati Uniti e dei Paesi Nato. In una bozza di risoluzione presentata dall’Albania i “cosiddetti referendum” organizzati da Mosca per le annessioni delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhia e Kherson sono definiti “illegali”. Il testo all’esame dell’Assemblea generale, dove il voto è previsto domani o giovedì, è lo stesso già respinto il mese scorso al Consiglio di sicurezza dell’Onu. A bloccarlo il veto della Russia, mentre quattro Paesi, tra i quali Cina e India, i più popolosi al mondo, si erano astenuti. La risoluzione dell’Assemblea generale, anche se approvata, con la richiesta di un ritiro russo da tutti i territori dell’Ucraina “riconosciuti a livello internazionale”, non avrà valore vincolante.

Kiev: la contraerea ha abbattuto due missili russi nella regione della capitale

La difesa aerea ucraina ha abbattuto questa mattina due missili russi nella regione di Kiev: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksiy Kuleba, come riporta Ukrinform. L’alto funzionario ha inoltre invitato i residenti della regione a rimanere nei rifugi.

La Cina “preoccupata” per la situazione in Ucraina

La Cina si dice preoccupata per l’evolversi della situazione in Ucraina e ribadisce l’invito al dialogo tra Mosca e Kiev. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, in risposta a una domanda sulle esplosioni avvenute in diverse città ucraine, tra cui la stessa capitale ucraina, Kiev. La Cina, ha aggiunto la portavoce, “è disposta a collaborare con la comunità internazionale per continuare a svolgere un ruolo costruttivo per attenuare la criticità della situazione”.

Kiev: “Sono 63 mila i soldati russi rimasti uccisi finora”

Sono oltre 63.000 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall’inizio dell’invasione del Paese da parte di Mosca: lo annuncia lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Dal 24 febbraio a ieri, sono morti 63.110 soldati russi, inclusi 240 nella giornata di ieri, ha precisato lo Stato Maggiore. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che si registrano anche 268 caccia, 235 elicotteri e 1.114 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.504 carri armati russi, 1.496 sistemi di artiglieria, oltre a 15 navi e 295 missili da crociera.

Nuove esplosioni a Kiev

Esplosioni sono state udite questa mattina nella regione di Kiev e nelle città ucraine di Rivne (ovest) e Kryvyi Rih (sud): lo riporta la Tass, che cita l’agenzia TSN. Secondo informazioni preliminari, le difese aeree sono state attivate nella regione di Kiev.

Parigi: “E’ importante mantenere aperto un canale di comunicazione con Putin”

“E’ importante avere un canale di comunicazione con il presidente russo Vladimir Putin”. Parola di Catherine Colonna. “L’isolamento sarebbe la politica peggiore”, ha detto il ministro degli Esteri francese su France Inter, denunciando però “crimini di guerra commessi” dalla “Russia di Vladimir Putin” in Ucraina e sottolineando come la Russia “dovrà rendere conto di tutto questo”. Il ministro ha denunciato una “guerra scelta dalla Russia”, una “guerra di aggressione”, attacchi contro “obiettivi civili”, dopo che “da ieri” i russi hanno ricominciato a “colpire in modo deliberato su tutto il territorio ucraino obiettivi civili”. “Una centrale nucleare in una zona di combattimenti non è una situazione che deve restare senza risposta”, ha aggiunto Colonna, riferendosi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia.

 

Catherine Colonna
Catherine Colonna (afp)

 

Scholz: “Putin vuole dividere la società tedesca e l’Europa ma non ci riuscirà”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha detto che il presidente russo Vladimir Putin “vuole dividere la società tedesca e l’Europa”, “ma non ci riuscirà”. Scholz ha parlato delle forniture energetiche e ha avvertito che “non è possibile pianificare una ripresa dei flussi dalla Russia in un futuro immediato.

 

Olaf Scholz
Olaf Scholz (reuters)

 

Droni kamikaze sulla centrale elettrica di Vinnytsia

Il capo dell’amministrazione statale regionale di Vinnytsia, Serhiy Borzov, ha affermato che droni kamikaze hanno attaccato la centrale elettrica di Ladyzhynska a Vinnytsia in Ucraina. Lo riferisce Ria Novosti.

Kiev: salgono a 19 i morti in raid russi di ieri, 105 i feriti

Sale il bilancio delle vittime dei raid missilistici messi in atto dalla Russia ieri sul territorio ucraino: The Kyiv Independent parla di almeno 19 morti e 105 feriti, citando il Servizio di emergenza statale del Paese.

 

Oggi riunione G7, Truss chiederà vertice leader Nato

La premier britannica Liz Truss intende chiedere agli alleati la convocazione di un vertice in presenza dei leader della Nato per discutere dell’escalation russa nella guerra in Ucraina. Lo riferiscono i media britannici, mentre oggi alle 14 è stata convocata una riunione virtuale dei leader del G7 sotto presidenza tedesca.

Centrale Zaporizhzhia, oggi Grossi incontra Putin

Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, incontra oggi a San Pietroburgo il presidente russo, Vladimir Putin, per parlare del futuro dell’impianto ucraino di Zaporizhzhia, di cui ormai il Cremlino ha acquisito il controllo e la proprietà. Putin ha decretato il 5 ottobre l’appropriazione dell’impianto e delle strutture adiacenti e la creazione di una società che ne garantisca la sicurezza. Inoltre, la compagnia statale russa Rosenergoatom ha creato una società per gestire le sue operazioni e ha nominato un nuovo direttore in sostituzione di Ihor Murashov, prima arrestato e poi rilasciato. L’Unione Europea ha definito “illegale” il decreto di Putin, e gli ha ordinato di ritirare le sue truppe e restituire il controllo dell’impianto a Kiev. Grossi insiste da settimane per la creazione di una zona di sicurezza intorno alla centrale, che è la più grande d’Europa; il timore infatti è che uno dei continui bombardamenti su Zaporizhzhia (l’ultimo anche stanotte, di cui Kiev ha accusato Mosca) possa interessare lo stesso impianto, il che sarebbe un disastro anche sul piano ambientale.

 

Mariano Gross, il direttore generale dell'Aiea
Mariano Gross, il direttore generale dell’Aiea (afp)

 

Kiev, suonano le sirene dell’allarme aereo

Le sirene dell’allarme aereo sono tornate a suonare questa mattina a Kiev, dopo i massicci raid russi di ieri costati la vita nella capitale e in altre città a 14 persone ed il ferimento di un centinaio.

Nuovo attacco russo nella notte su Zaporizhzhia

Questa notte le forze russe hanno preso di mira alcune infrastrutture nella città di Zaporizhzhia. Lo riporta The Kyiv Independent citando il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia Oleksandr Starukh. Non sono riportate informazioni su vittime e danni.

Questa notte le forze russe hanno preso di mira alcune infrastrutture nella città di Zaporizhzhia. Lo riporta The Kyiv Independent citando il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia Oleksandr Starukh. Non sono riportate informazioni su vittime e danni.

 

(reuters)

 

Unhcr, nuova ondata di sfollati dopo gli attacchi russi

E’ prevedibile immaginare una nuova ondata di ucraini che lasceranno le loro case dopo gli ultimi attacchi russi che hanno scagliato missili a Kiev e in altre città. E’ l’allarme lanciato da Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati: “L’orrore di ciò che è accaduto oggi in Ucraina… è imperdonabile – ha sottolineato il diplomatico italiano ai giornalisti -. Il bombardamento di civili, di case, di infrastrutture non militari in modo non discriminatorio in molte città dell’Ucraina, significa che la guerra sta diventando sempre più difficile per i civili. Temo che gli eventi delle ultime ore porteranno a ulteriori spostamenti”, ha aggiunto Grandi. Da quando la Russia ha lanciato la sua invasione su larga scala dell’Ucraina il 24 febbraio, oltre 7,6 milioni di ucraini sono stati registrati come rifugiati in tutta Europa. E anche se una parte di loro ha fatto rientro in patria, circa 4,2 milioni godono dello status di protezione temporanea nell’UE.

Alle ore 14 il vertice virtuale del G7. Parteciperà anche Zelensky

Si terrà alle 14 il vertice virtuale del G7 sull’Ucraina. Lo comunica la Casa Bianca nella nota sul programma della giornata del presidente americano Joe Biden. Nel comunicato si ricorda che al summit parteciperà anche il leader ucraino Volodymyr Zelensky.

 

(reuters)

 

Ripristinata energia in due distretti Oblast di Sumy

E’ stata ripristinata l’energia elettrica in due distretti dell’Oblast di Sumy (per la precisione a Sumskyi e Okhtyrskyi) dopo gli attacchi missilistici russi di ieri. Lo ha riferito il governatore dell’Oblast di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, su Telegram. Nel resto dell’Oblast, l’energia è stata finora solo parzialmente ripristinata.

 

Truss, necessario a breve vertice emergenza Nato

Il primo ministro britannico Liz Truss ritiene necessario convocare un vertice di emergenza dei paesi membri della Nato nei prossimi giorni dopo gli attacchi missilistici russi in Ucraina. Secondo Downing Street, il capo del governo britannico avanzerà questa richiesta oggi alla riunione dei leader del G7. “Nessuno vuole la pace più dell’Ucraina. Da parte nostra, non dobbiamo indebolire di una virgola la nostra determinazione ad aiutarli a vincere”, è il parere del premier che inviterà i colleghi a continuare la politica sanzionatoria nei confronti della Russia.

 

(ansa)

 

Macron, attacchi russi segnano cambio natura guerra

Il presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto una riunione d’emergenza sull’Ucraina ieri sera dopo una serie di attacchi russi che, a suo dire, rappresentano un “profondo cambiamento nella natura” della guerra. Questi “attacchi deliberati da parte della Russia su tutto il territorio ucraino e contro i civili, rappresentano un profondo cambiamento nella natura di questa guerra”, ha dichiarato durante un viaggio a Mayenne il presidente Macron, che al suo ritorno a Parigi riunirà i suoi consiglieri diplomatici e militari interessati per “fare il punto” della situazione.
L’Eliseo ha confermato che ieri sera si è tenuto un Consiglio di Difesa ristretto di un’ora e mezza alla presenza del ministro degli Esteri Catherine Colonna e del ministro delle Forze armate Sebastien Lecornu. Secondo la stessa fonte, Macron ha colto l’occasione “per prendere nuovi accordi per sostenere militarmente l’Ucraina e provvedere ai bisogni della sua popolazione”.

 

(afp)

 

Cpi, per crimini guerra Russia ci sarà resa dei conti

Karim Ahmad Khan, il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), ha assicurato che ci sarà giustizia per i crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. Il diritto internazionale, ha detto Khan parlando con la Cnn, “garantirà che ci sarà un giorno della resa dei conti in Ucraina e in altre situazioni in cui qualsiasi bullo, qualsiasi individuo con una pistola o un missile, o con la capacità di infliggere terrore ai più vulnerabili, si renderà conto che la legge esiste”. “La legge può non essere così forte come molte persone vorrebbero, ma non è così debole come molte persone pensano”, ha sottolineato il capo della Cpi raccontando che ci sono suoi uomini “nei bunker in Ucraina insieme a civili, donne e bambini.
Siamo lì per arrivare alla verità”.

Usa, nuovi pacchetti armi nei prossimi giorni

Gli Stati Uniti “invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev nei prossimi giorni e continueranno ad aiutare l’Ucraina a difendersi per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto in un’intervista alla Cnn il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby.

 

 

Gb a Russia, i confini non si cambiano con la forza

“Quello della Russia sulle regioni ucraine è stato il più grande tentativo di annessione con la forza dalla Seconda guerra mondiale. Vladimir Putin cerca di prendere con la forza il territorio dell’Ucraina, le sue risorse, la sua identità. I confini non possono essere cambiati con la forza”. Lo ha detto l’ambasciatrice britannica all’Onu, Barbara Woodward, in Assemblea generale, chiedendo ai paesi membri di votare in favore della risoluzione promossa dall’Ue che condanna l’annessione.

 

(reuters)

 

Sorgente: Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Putin Erdogan, domani incontro ad Astana – la Repubblica

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