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New York – Dietro all’uccisione di Daria Dugina, figlia dell’ideologo considerato una delle fonti di ispirazione per l’imperialismo putiniano, c’erano “parti del governo ucraino”. A rivelarlo è il New York Times, che ha ricevuto la notizia da funzionari anonimi dell’amministrazione americana.

Gli Usa, secondo la ricostruzione del giornale, non hanno collaborato con l’operazione, non ne erano informati, se l’avessero saputa si sarebbero opposti, e dopo hanno protestato con Kiev perché la considerano un’escalation tanto pericolosa quanto inutile, che potrebbe spingere Mosca a compiere rappresaglie analoghe. Resta da capire il motivo per cui l’informazione sia trapelata proprio adesso, ma è probabile che la ragione sia legata al momento molto critico della guerra, che da una parte sta aprendo la strada al successo dell’Ucraina, possibilmente con l’invio di armi ancora più potenti, ma dall’altra espone al rischio di reazioni sconsiderate del Cremlino come la minaccia di usare le atomiche.

Sorgente: “Dugina uccisa da parti del governo ucraino” secondo l’intelligence Usa – la Repubblica