Sindacati di base: oggi è il «No Draghi Day» | il manifesto

Sindacati di base: oggi è il «No Draghi Day» | il manifesto

4 Dicembre 2021 0 Di Luna Rossa

L’opposizione. Il sindacalismo di base e conflittuale torna nelle piazze italiane per il “No Draghi Day”: opposizione alla legge di bilancio e al Piano di ripresa e resilienza e il disinteresse totale verso il dramma della questione abitativa e degli sfratti. Ecco tutte le piazze. La diretta online su Usb.it

Contro la manovra economica del governo oggi manifesta il sindacalismo di base in tutto il paese. È il «No Draghi Day» promosso, tra gli altri Cub, Usb, Cobas, Usi, Adl Cobas, Clap. Sono stati annunciati cortei, a partire dalla 15, nelle principali città tra le quali Milano (Palazzo Lombardia), Roma (piazza Repubblica), Napoli (piazza del Gesù).

«La legge di bilancio 2022 – sostiene la Cub – ha smascherato una politica che destina soldi e sgravi ai padroni e agli industriali e poco o nulla per i lavoratori: pensioni, sanità, scuola, precariato, casa rimangono problemi irrisolti».

«L’impianto generale della manovra – osservano le Camere del lavoro precario e autonomo (Clap) – che punta allo smantellamento del welfare e a un ulteriore spostamento della ricchezza verso l’alto, in una fase in cui la pandemia sembra accelerare nuovamente e l’occupazione cresce solo attraverso contratti stagionali e precari».

«Mentre il potere d’acquisto dei salari diminuisce, il governo di unità nazionale a guida Draghi ha sbloccato i licenziamenti, non ha fatto nulla per limitare la precarietà dei contratti di lavoro e si appresta a tagliare le pensioni ed il reddito di cittadinanza che, per quanto limitato ed insufficiente, ha almeno in parte aiutato tante persone ad uscire dalla povertà assoluta ed a poter rifiutare i ricatti degli sfruttatori più incalliti – aggiunge Adl Cobas – Nulla è stato fatto per incidere sulla vergognosa disparità di trattamento di genere in cui le donne hanno sempre stipendi inferiori a quelli dei colleghi maschi».

«Non bastasse – sostiene Usb – restano nel dimenticatoio la sanità, la scuola e il trasporto pubblico, e anzi si riaffaccia il progetto di autonomia differenziata destinato ad aggravare e approfondire il divario territoriale e sociale. Sullo sfondo, uno sblocco dei licenziamenti ormai operativo e il disinteresse totale verso il dramma della questione abitativa e degli sfratti».

«Impegni seri per la Sanità pubblica non se ne vedono – sostengono i Cobas – malgrado il suo immiserimento sia apparso clamorosamente con la pandemia e per il rilancio della Sanità territoriale; come nessun impegno serio si dedica ad un potenziamento del Trasporto pubblico urbano, le cui carenze tanto hanno contato per la diffusione del Covid 19».

Sulle pensioni scelte «negative perché si abolisce quota 100 e si aumenta l’età pensionabile con quota 102 e l’opzione donna». «Non si pensa ai giovani, il sistema contributivo darà pensioni da fame. La riduzione delle tasse nelle fasce più basse, forti aumenti salariali e il reintegro totale dell’articolo 18».

Questi gli appuntamenti da cui partiranno i cortei dislocati su tutto il territorio nazionale (in diretta sui canali Usb.it):

Roma piazza della Repubblica h. 15
Padova piazzale della Stazione h.14.30
Torino piazza Solferino h.14.30
Genova piazza Caricamento h.15.30
Milano palazzo della Regione h.16
Trieste largo Barriera h.10
Bologna piazza dell’Unità h.10
Firenze piazza della Stazione h.15
Pisa piazza XX Settembre h.15
Ancona piazza Pertini h.11
Terni piazza del Popolo h.15
Pescara piazza Sacro Cuore h. 16
Campobasso Prefettura h.10
Napoli piazza del Gesù h. 14.30
Bari piazzale INPS h.10
Potenza Pisticci Scalo h. 16
Matera Prefettura h.10.30
Cosenza piazza Kennedy h. 17
Reggio Calabria piazza Camagna h.17
Palermo piazza Politeama h.17
Catania piazza Cavour h.16.30
Messina Prefettura h.10.30
Cagliari via Roma h.16
Sassari piazza Castello h.17

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