il manifesto del 26.01.2021

il manifesto del 26.01.2021

26 Gennaio 2021 0 Di luna_rossa

Conte cede: oggi salirà al Colle per rassegnare le dimissioni. Otterrà un nuovo incarico, ma sarà in salita. Il premier punta a un gruppo in Senato che gli permetta di fare a meno di Renzi. E a modificare il meno possibile la squadra di governo

ECONOMIA

I poveri pagheranno la crisi per dieci anni

Roberto Ciccarelli

Rapporto Oxfam «Il virus della democrazia»: «Dieci milioni di italiani non hanno risparmi per sopravvivere allo choc della crisi. Gabriela Bucher, direttrice di Oxfam International: «Potremmo assistere ad un aumento esponenziale delle disuguaglianze, come mai prima d’ora. Una distanza tanto profonda tra ricchi e poveri da rivelarsi più letale del virus stesso»

Soldati transgender, con Biden si può

Marina Catucci

Via un altro «ban» di Trump: saranno riesaminate tutte le espulsioni. Giuliani denunciato per le accuse di brogli dall’azienda che produce le macchine per il voto. Sul fronte Covid, tornano le conferenze stampa di Fauci. Con oltre 25 milioni di casi, gli esperti spingono per raddoppiare le misure di sicurezza e accelerare le vaccinazioni

Ramy Essam, «il mio rock e l’orrore della repressione in Egitto». Prima, durante e dopo piazza Tahrir

Gianluca Diana

«Insieme, cantavamo per ottenere la libertà e i diritti civili. Una sensazione pura e bellissima di cui mi sentivo parte».Il cantore della rivoluzione del 2011 racconta quei giorni, le torture subite, la musica come strumento di lotta. «Il mio miglior disco di sempre? Ho deciso di non pubblicarlo per ora. Molti dei poeti che vi hanno partecipato sono ancora in libertà e rischierebbero moltissimo»

La Siria scippata della sua battaglia

Mouin Rabbani

La tragedia del conflitto sta nel poter più essere risolto dai siriani sulla base delle loro priorità. Il destino del paese e della rivolta sono ormai ostaggio di poteri stranieri

Bahrain, la perla democratica occultata dagli interessi altrui

Michele Giorgio

La sollevazione di Manama non ha mai chiesto di rovesciare la monarchia, ma la sua trasformazione da assoluta in costituzionale assieme alla realizzazione di istituzioni democratiche e all’uguaglianza piena tra sunniti sostenitori del re e gli sciiti. Ha incontrato una durissima repressione, possibile solo grazie al sostegno degli alleati regionali

Dalla rivoluzione del Rojava è nata una società nuova

Nilufer Koc

Le origini del confederalismo democratico per un mondo in comune: economia sociale, eguaglianza di genere, etnia e confessione e democrazia diretta. Nella Siria del nord-est quartieri, villaggi e città autogestiscono tutti i compiti pubblici: lo Stato e le istituzioni gerarchiche diventano superflui

«Contro il sistema l’hirak è multiforme»

Giuliana Sgrena

Anni dopo il 2011, altri paesi si sono sollevati con slogan e obiettivi simili. Tra loro l’Algeria. L’attivista algerina Cherifa Kheddar racconta la Rivoluzione del Sorriso al tempo della pandemia: «Il nostro impegno ora è la liberazione dei prigionieri politici e l’abrogazione delle leggi liberticide contro le associazioni, i partiti e la stampa»

Tahrir ha svelato cosa può essere l’Iraq libero

Workers Against Sectarianism

Nel 2019, a otto anni dalle primavere arabe, gli iracheni si sono sollevati contro diseguaglianze sociali e settarismo. La testimonianza di un gruppo di attivisti politici che hanno partecipato al presidio di Baghdad: “Abbiamo trasformato la società dal basso”

Non siamo spariti, i semi in Libano sbocciano già

Nizar Hassan

Anche il Libano è sceso in piazza anni dopo il 2011, ma i legami con l’esperienza precedente sono ben visibili. E oggi lo stand-by è solo apparente: dentro le università il cambiamento è già realtà

Le incognite della terza rivoluzione sudanese

Marco Boccitto

Oltre 8 mesi di mobilitazione per liberarsi di Omar al Bashir e resistere al colpo di mano dei militari. La società civile e le donne in prima linea. Ma ora preoccupa la solerzia del governo di transizione rispetto ai diktat della Casa bianca

Quel giorno sui muri apparve l’utopia

Luce Lacquaniti

Le piazze epicentro delle proteste ribattezzate con una toponomastica rivoluzionaria. I graffiti hanno dato voce  alla libertà contro regimi monocolore. Dal Bahrein alla Tunisia, murales come volantini contro il silenzio imposto dallo Stato

CULTURA

Le stanze disadorne del quotidiano

Massimo Raffaeli

«Calendiario», una raccolta poetica di Maria Teresa Carbone, per Aragno. Il verso è frontale, nudo di orpelli e di nomi propri. Batte sottotraccia, ma tenuto in sordina, il pulsare tipico dell’endecasillabo

La memoria dolente del campo di Arbe. Una storia italiana

Andrea Giuseppini

Gestito dal Regio esercito in Croazia tra il luglio ’42 e l’8 settembre ’43, si stima vi siano morte per fame, freddo e malattie tra le 1000 e le 1400 persone, compresi molti bambini. Un monumento edificato nel 1953 dalle autorità jugoslave ricorda le vittime. Ma nessuna istituzione o autorità italiana si è mai recata sul posto in visita ufficiale

Un’infanzia napoletana durante le leggi razziali, tra paura e Resistenza

Lia Tagliacozzo

«Il bambino che non poteva andare a scuola», di Ugo Foà per Manni. Un libro che scarta rispetto ad un «semplice» e bel volume di memorialistica destinato ad un pubblico giovane: le pagine azzurre che ospitano delle schede storiche per inquadrare quanto narrato consentono di allargare lo sguardo, inseriscono l’esperienza di un bambino ebreo nel mondo che lo circonda e che agisce sui destini di tutti

COMMENTI

Democrazia parlamentare e Costituzione

Luigi Ferrajoli

Il Governo non deve avere la fiducia del Presidente della Repubblica ma solo quella del Parlamento. Avallare la tesi contraria significa spianare la strada al presidenzialismo, che è il vero progetto delle destre

La crisi che riduce la società a sagome di cartone

Marco Bascetta

Nell’immobilismo e nella rassegnazione generale solo la scuola si riscopre elemento decisivo del fare società piuttosto che fabbrica di diplomi o processo di adeguamento alla sempre più insondabile «domanda delle imprese»

L’Esquilino, tra individualismo proprietario e solidarietà

Bruno Montesano

Pochi si chiedono quali siano le condizioni di vita e le regole delle strutture dove potrebbero andare le persone prive di una casa. Certo è difficile fare queste valutazioni se si entra nella paranoia da “ostaggi in casa propria”

RUBRICHE

Uomini che si accorgono

Alberto Leiss

l verbo accorgersi a quanto pare è legato al latino corrigere, e quindi il suo significato non è solo quello di rendersi conto che una certa cosa esiste, si configura in un certo modo che non avevamo visto, ma forse implica anche la possibilità di correggere opinioni sbagliate, comportamenti inadeguati.

L’ULTIMA

Passaporto di classe

Mauro Capocci

I documenti che attestano lo status sanitario nascono nell’Italia del ’300, durante la grande peste. Avrebbero potuto combattere i pregiudizi ma furono strumento contro poveri e reietti. Nel 1790 all’università di Pavia, l’inventore della “polizia medica” (la medicina sociale) Johann Peter Frank scriveva che la miseria dei popoli è la madre delle malattie

Sorgente: il manifesto

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