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Manovra, i conti sull’Iva e la lotta all’evasione: il fact-checking del Corriere

di Enrico Marro e Lorenzo Salvia

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Iva «sterilizzata» e aliquote ferme

Il governo con la Nota di aggiornamento al Def conferma che la prossima legge di Bilancio (sarà presentata il 20 ottobre) cancellerà le «clausole di salvaguardia». Di conseguenza non ci sarà il previsto aumento Iva né quello delle accise. Il governo si è impegnato a trovare in altro modo (compreso l’aumento del deficit) i 23,1 miliardi di maggiori entrate che questi aumenti avrebbero assicurato nel 2020. Il regime dell’Iva potrebbe però subire delle modifiche nell’ambito dell’operazione con la quale il governo intende incentivare l’utilizzo della moneta elettronica. Tra le ipotesi allo studio c’è infatti il meccanismo di cash back su determinati acquisti: se effettuati con carta di credito o bancomat potrebbero far scattare uno sconto sull’Iva applicata (per esempio di un punto) che verrebbe riaccreditata periodicamente sul conto corrente sottostante i mezzi di pagamento tracciabili utilizzati. L’Iva resterebbe invece invariata nel caso il consumatore paghi il bene o il servizio in contanti.

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