il manifesto del 28.07.2019 e i primi articoli online

28 Luglio 2019 0 Di Luna Rossa

In Val Susa migliaia in marcia dal «festival dell’alta felicità» al cantiere del contestato tunnel Torino- Lione. Piccoli gruppi rompono il cancello. Lancio di lacrimogeni e petardi tra polizia e manifestanti. La Ue riceve il via libera da Roma ai lavori. Mozione contraria dei 5stelle

Italia

Stallo per la nave Gregoretti davanti al porto di Catania

Adriana Pollice

Il Viminale continua a bloccare lo sbarco dei 135 naufraghi trasbordati dai guardiacoste. Il ministro Salvini intende contravvenire ancora alle norma bloccando persino una nave della Marina in attesa dell’intervento dell’Ue per la ricollocazione dei migranti

DIAZ

La verità immaginaria di Camilleri

Lorenzo Guadagnucci

Montalbano è l’unico poliziotto importante a dire la verità per la precisa ragione che è un poliziotto inesistente: è questa la conclusione che possiamo e dobbiamo trarre a tanta distanza dai fatti, se consideriamo che la polizia reale non ha mai rinnegato gli atti e i fatti della Diaz

Editoriale

Spagna senza governo, il fallimento in quattro parole

Loris Caruso

Tutto ciò che il Psoe ha fatto dopo le elezioni l’ha fatto in questa chiave: raggiungere l’obiettivo del governo monocolore o far fallire l’investitura, incolpare di questo Podemos e tornare a elezioni aumentando il proprio consenso ai suoi danni

Hong Kong, scontri e 9 feriti al corteo

red. esteri

Almeno 300mila persone, con caschi e ombrelli, alla stazione della metro di Yen Long. Il movimento contro la legge dell’estradizione in Cina non si ferma

Cultura

Il telescopio della discordia

Luca Tancredi Barone

Il Thirty Meter Telescope, uno dei due più grandi al mondo, dovrebbe essere costruito sulla vetta del monte Mauna Kea, alle Hawaii, ma alcuni nativi – i kupuna – impediscono ai camion di raggiungere la vetta. In ballo, c’è il valore simbolico del luogo e anche la storia del colonialismo selvaggio sull’isola

Grand Hotel alfabetizza o corrompe?

Silvia Mazzucchelli

Dai fotoracconti di Zavattini alla condanna comunista, passando per «Sogno», «Bolero», «Famiglia Cristiana»: Silvana Turzio studia la parabola storica di un genere popolare nato nel dopoguerra, che raggiunse il suo culmine negli anni ’50 e ’60: Metamorfosi delle storie lacrimevoli, da Meltemi

Precarietà psichiche in interni neoliberisti

Francesca Lazzarato

Elvira Navarro con «La lavoratrice» racconta una generazione priva di prospettive e svela implicitamente il suo processo di costruzione fatto di interruzioni e salti cronologici: da Liberaria

Il Kenya tra diavoli e ironia

Federica Zullo

Prima traduzione per «Il mago dei corvi», ambientato nell’est di un’Africa fittizia, i cui personaggi parlano lo swahili che Ngugi Wa Thiong’o oppone all’inglese: da La nave di Teseo

Minacce di un intruso alla chiave dell’esistenza

Catia De Marco

Tradotto per la prima volta da Ets, «L’affittuario» di Svava Jakobsdóttir fu pubblicato in Islanda nel 1969, e subito riduttivamente letto come allegoria della presenza americana nell’isola

Il naturalismo applicato a un élan romantico

Andrea Meregalli

Mentre ripercorre la vita di una figura del ’600 inoltrato, «Marie Grubbe» di Jens Peter Jacobsen (che uscì nel 1876), aggiorna la versione romantica del romanzo storico e adotta il distacco dello scienziato: da Carbonio

Corpi in mutazione a effetto psichedelico

Margherita Ghilardi

«Potrebbe la mia anima vivere in quel cespo di lattuga? Come sarebbe una vita da lichene?»… 17 racconti perturbanti nell’esordio di Rita Bullwinkel, ora in italiano: Lingua nera, da Black Coffee

Sorgente: il manifesto del 28.07.2019 – il manifesto

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