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Atlantia, Moody’s mette sotto osservazione il rating – MilanoFinanza.it

L’agenzia potrebbe downgradare la holding infrastrutturale dei Benetton e le sue principali controllate, Autostrade per l’italia e Aeroporti di Roma. La decisione è legata alle scelte del governo sulle concessioni

Un fulmine a ciel sereno su Atlantia . La holding infrastrutturale che fa riferimento alla famiglia Benetton è finita nel mirino di Moody’s. L’agenzia di rating internazionale ha sottoposto a revisione, per un eventuale downgrade, il rating senior non garantito Baa3 e del rating Baa3 del programma senior non garantito Emtn. Contestualmente nel mirino di Moody’s sono finite anche le due principali controllate dalla società quotata a Piazza Affari, ovvero Autostrade per l’Italia (Baa2) e Aeroporti di Roma (Baa2).

La decisione comunicata oggi dall’agenzia arriva all’indomani del rapporto legale commissionato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture in merito al già ventilato ritiro della concessione per Autostrade per l’Italia, legata al crollo del viadotto Polcevera dell’autostrada A-10, la tragedia che nell’agosto di un anno fa è costata la vita a 43 pesone. “Sebbene la relazione includa varie avvertenze, evidenziando i potenziali rischi associati all’attuazione di alcune delle sue conclusioni, i recenti sviluppi comportano maggiori rischi al ribasso per la concessione di Aspi”, si legge nella nota diramata in giornata da Moody’s.

L’agenzia sottolinea che il mantenimento o meno, in capo ad Autostrade per l’Italia, della concessione “è un fattore importante alla base degli attuali rating”. Ma la nuova relazione del dicastero guidato da Danilo Toninelli sottolinea che la stessa concessione “potrebbe essere legittimamente risolta senza compensazione”. In particolare, viene specificato nel comunicato stamap di Moody’s, “il rapporto legale conclude che il crollo del viadotto di Polcevera dimostra che Aspi non ha rispettato il cosiddetto dovere di custodia per i beni in concessione e, conseguentemente, la chiusura anticipata della concessione dovuta a gravi violazioni sarebbe possibile”.

Il documento mette poi in discussione il diritto della società operativa controllata da Atlantia  “di ricevere un indennizzo in tali circostanze. Al contrario, il contratto di concessione di Aspi prevede un processo specifico per una procedura di estinzione anticipata e riconosce il diritto al risarcimento del concessionario”.

Più in generale, comunque, viene sottolineato dagli analisti di Moody’s, “persistono incertezze riguardo alle conseguenze ultime del crollo del viadotto di Polcevera sul profilo di rischio finanziario e commerciale del gruppo Atlantia . Mentre le cause dell’incidente rimangono sconosciute, alcuni funzionari governativi continuano a indicare che la risoluzione della concessione Aspi rimane un obiettivo se, come afferma il nuovo rapporto, la società non ha rispettato gli obblighi previsti dalla concessione. Data la gravità dell’incidente, il gruppo Atlantia  rimane suscettibile di accresciute pressioni normative e politiche, come evidenziato anche dall’estensione del blocco dei pedaggi sulla rete di Aspi a metà settembre 2019, e espone il gruppo alle conseguenze di una posizione più conflittuale dal concessionario, contenziosi prolungati e ingenti esborsi esterni e costi legali, potenzialmente oltre i modesti livelli di protezione previsti dalle sue polizze assicurative”.

Non va poi trascurato il fatto che, come tengono a evidenziare dall’agenzia di rating, “Autostrade per l’Italia possa anche essere richiesto e/o possa decidere che è nel suo interesse commerciale effettuare ulteriori pagamenti oltre le responsabilità contrattuali ai sensi del contratto di concessione e rimarrà soggetto a pressioni per contribuire ai costi legati alle conseguenze dell’incidente, mentre i costi operativi e di manutenzione legati alla gestione della rete autostradale di Aspi potrebbero anche aumentare a causa delle pressioni normative. La piena portata dell’impatto finanziario potenziale dell’incidente rimane quindi difficile da stimare in questa fase”.

D’altro canto, però, viene sottolineato da Moody’s che l’attuale rating assegnato alla holding Atlantia  “continua a riflettere positivamente le sue grandi dimensioni e l’attenzione sui settori del pedaggio e dell’aeroporto; i forti fondamenti della rete stradale a pedaggio del gruppo, che, in seguito all’acquisizione di Abertis, è sempre più diversificata e comprende collegamenti autostradali essenziali situati principalmente in Spagna, Francia, Cile, Brasile e Italia; il quadro normativo ragionevolmente stabilito per le sue operazioni di pedaggio stradale, sebbene caratterizzato da alcuni esempi di interferenze politiche; e, infine, un track record di politiche finanziarie relativamente prudenti”.

Fattori che sono bilanciati “dalla struttura abbastanza complessa del gruppo in seguito all’acquisizione di Abertis, l’aumento rilevante del debito consolidato a seguito dell’operazione e la minore durata media della concessione del gruppo combinato Atlantia -Abertis rispetto al pre-transazione del profilo Atlantia “.

Il rating Baa3 di Atlantia  è posizionato un gradino sotto rispetto al profilo di credito consolidato del gruppo, riflettendo la subordinazione strutturale dei creditori nella holding. I rating Baa2 di ASPI e ADR rimangono in linea con il profilo di credito consolidato del gruppo Atlantia .

Sebbene non sia l’attuale caso di base, Moody’s “avverte che qualsiasi valutazione formale e notifica di non conformità con i suoi obblighi di concessione e l’inizio di una procedura di risoluzione sarebbe un credito negativo significativo per Aspi e, a sua volta, Atlantia , data la rilevanza di ASPI nel contesto del profilo di credito del gruppo più ampio e dei collegamenti tra le due entità. Tale scenario aumenterebbe ulteriormente le incertezze e esporrà il gruppo al rischio di lunghe procedure di contenzioso e ammende consistenti”.

Per tale ragione, “alla luce delle incertezze protratte, Moody’s continuerà inoltre a monitorare la liquidità e la flessibilità finanziaria esposte dal gruppo Atlantia , la continua capacità di accedere a nuovi finanziamenti, nonché le misure volte a preservare il contante per mitigare l’impatto finanziario del crollo del ponte”. Mentre, alla luce dell’attuale revisione per il downgrade, “la pressione al rialzo sui rating di Atlantia , Aspi e Adr è altamente improbabile nel prossimo futuro. I rating potrebbero essere confermati se vi fosse chiarezza in merito alle conseguenze del crollo del viadotto di Polcevera sulla qualità del credito del gruppo, il che non determinerebbe un impatto negativo dannoso sul suo profilo economico e finanziario”.

Sorgente: Atlantia, Moody’s mette sotto osservazione il rating – MilanoFinanza.it

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