Invece concita, il posto delle vostre storie – Oggi ho comprato un paio di scarpe

Invece concita, il posto delle vostre storie – Oggi ho comprato un paio di scarpe

11 Giugno 2019 0 Di ken sharo

Mauro Pisani vive e lavora a Castel San Giovanni (provincia di Piacenza). Ha come hobby cucina e la scrittura: “Ma non so in quale dei due riesco peggio”“Ho 58 anni (59 fra due mesi), sono sposato, ho una figlia di 16 anni (17 fra un mese). Oggi ho acquistato un paio di scarpe. ‘E allora? – direte voi – Tutti compriamo le scarpe!’. Sì, ok – rispondo – ma io ho visto che, essendo finalmente arrivata l’estate, avrei dovuto mettere le scarpe adatte, e mi sono accorto che quelle indossate finora sono consunte, rovinate. Quindi ho deciso di acquistarne un paio di nuove, che mi servano per tutta l’estate”.”‘E allora? – obietterete voi – E dove sta la notizia? Tutti compriamo le scarpe nuove quando ci accorgiamo che quelle vecchie hanno ormai fatto il loro tempo’. Sì, ok – replico io – tutti voi acquistate tranquillamente le scarpe che vi servono per la stagione prossima. Perché sapete che arriverete in fondo a quella stagione, perché pensate che vedrete anche la successiva, perché siete certi che non possa accadervi niente che interrompa la vostra ‘calzata’. Perché sapete che quelle scarpe ai vostri piedi si logoreranno e poi ne dovrete acquistare altre e altre ancora”.”Io invece in queste ultimi anni tutte le volte che mi recavo in negozio per acquistare le scarpe pensavo: ‘Ma arriverò a fine stagione? Non saranno soldi buttati questi?’, e me ne uscivo senza comprare niente. Sono andato avanti così per due-tre anni, stagione dopo stagione, con il sole, la pioggia, la neve. Tutte le volte che mi presentavo in negozio per curiosare mi aspettavo che la commessa dicesse: ‘Allora, si è deciso a comprare qualcosa stavolta?’. E allora, quando ho finito la terapia psicologica, sapete qual è stata la prima cosa che ho pensato? Ora mi compro un paio di scarpe! E oggi l’ho fatto”.”A volte mi sento ancora su un piano diverso rispetto agli altri, una specie di piano parallelo dove ci si può vedere, ci si può parlare, ma ci si incontra difficilmente; a volte sembra che ascolti quello che dicono le altre persone, ma in realtà sto navigando in un altro mare, verso altre terre, lontane, inesplorate. Da qualche parte ho letto che ci sono due categorie di persone che hanno visto la morte in faccia: i militari che sono stati in guerra e i malati oncologici. Io sono riuscito a evitare soltanto la guerra”.”P.S.: un ringraziamento alla dottoressa Michela Monfredo dell’ASL di Piacenza, per il prezioso aiuto fornito”.

Sorgente: Invece concita, il posto delle vostre storie – Oggi ho comprato un paio di scarpe

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