Sea Watch diffidata ad entrare in acque italiane. Salvini: “Porti chiusi” – Repubblica.it

Sea Watch diffidata ad entrare in acque italiane. Salvini: “Porti chiusi” – Repubblica.it

17 Maggio 2019 0 Di Luna Rossa

A bordo due neonati e cinque bambini piccoli. Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr, lancia un appello per l’immediata soluzione del caso

di ALESSANDRA ZINITI

Diffidata e, almeno per il momento, respinta.  “Erano prima in acque libiche e poi in acque maltesi, ma mettendo a rischio la vita degli immigrati a bordo vogliono a tutti i costi arrivare in Italia. Questi non sono soccorritori ma scafisti e come tali verranno trattati. Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono e rimangono chiusi” è l’annuncio di Matteo Salvini.

?LA NAVE ONG STRANIERA SFIDA LA GUARDIA DI FINANZA. BASTA!
Erano prima in acque libiche e poi in acque maltesi, ma mettendo a rischio la vita degli immigrati a bordo vogliono a tutti i costi arrivare in Italia.
Questi non sono soccorritori ma SCAFISTI, e come tali verranno trattati. Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono e rimangono CHIUSI.
E se qualche procuratore vuole indagarmi o processarmi anche per questo, faccia pure! Per difendere l’Italia e gli Italiani, non ho paura di niente e di nessuno.
#PORTICHIUSI??

ILGIORNALE.IT
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Come previsto, la Sea Watch 3 con i 65 migranti soccorsi due giorni fa in zona Sar libica, e’ arrivata all’alba di oggi al limite delle acque territoriali italiane a sud di Lampedusa e ha trovato ad attenderla due motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto che le hanno sbarrato la strada comunicando formalmente la diffida ad entrare in acque italiane.
Gli ufficiali della Marina italiana hanno eseguito l’ultima direttiva ad hoc firmata dal ministro Matteo Salvini che, giudicando “offensiva e pericolosa per la sicurezza nazionale” la nave umanitaria che trasporta migranti non identificati tra i quali – secondo quanto scritto nella direttiva – potrebbero esserci anche terroristi, inibisce l’accesso nel mare italiano alla Sea Watch.

Il comandante della nave ha preso atto della diffida e adesso pendola qualche miglio indietro delle acque italiane in attesa di ordini dal quartiere generale della Ong tedesca.

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Si profila dunque l’ennesimo braccio di ferro. Ieri – dopo aver operato il soccorso in mare del gruppo di migranti – la nave è stata allontanata dalla zona Sar libica dalle motovedette di Tripoli e ha deciso dunque di fare rotta verso nord. Nessuno dei Paesi a cui e’ stato chiesto un porto, Italia, Malta e Olanda (bandiera di cui la nave batte bandiera) si sono dimostrati disponibili. A bordo della nave ci sono due neonati con meno di sei mesi e cinque bambini piccoli, oltre a 10 minori e 11 donne. C’è anche un disabile. Molti hanno ustioni provocate da acqua e carburante e a bordo della nave umanitaria gli spazi sono ridotti. Solo donne e bambini stanno al coperto, gli altri tutti sul ponte ormai da tre giorni.

Il caso Sea Watch è proprio di scuola alla vigilia della discussione in consiglio dei ministri del decreto sicurezza bis. Secondo le nuove norme scritte da Salvini la nave dovrebbe essere multata fino a 50.000 euro per non aver operato sotto il coordinamento dei libici e la competenza sul suo passaggio nelle acque e nei porti italiani passerebbe dal ministero dei Trasporti al Viminale.

E Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr, lancia un appello per l’immediata soluzione del caso Sea Watch. “ In Libia c’e La guerra – dice- queste persone, anche i bambini, hanno subito gia’ troppo per qualsiasi essere umano. Sembra ovvio ma va ribadito  che nessuno deve essere riportato in Libia e che un approdo sicuro deve essere garantito al più presto. Aprite i porti!”

Sorgente: Sea Watch diffidata ad entrare in acque italiane. Salvini: “Porti chiusi” – Repubblica.it

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