Rom Torre Maura, si indaga per odio razziale

3 Aprile 2019 0 Di Luna Rossa

Dopo le proteste nel quartiere Torre Maura – periferia est di Roma – per l’arrivo di alcune famiglie rom in una struttura di accoglienza di via dei Codirossoni, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. I reati ipotizzati sono danneggiamento e minacce aggravate dall’odio razziale. I pm attendono una prima informativa delle forze dell’ordine sui fatti. Durante le proteste sono stati incendiati tre cassonetti dei rifiuti e bloccata la consegna dei pasti all’interno della struttura.

SPOSTAMENTI – Intanto, dopo la vicenda, il Campidoglio ha deciso di trasferire le persone in altri centri di accoglienza della capitale. “In merito al trasferimento di circa 60 persone dalla struttura di via Toraldo a quella di via Codirossoni, l’Ufficio speciale Rom Sinti e Camminanti – informa il Campidoglio – ha deciso di ricollocare le persone presenti nella struttura presso altri centri d’accoglienza per persone fragili su tutto il territorio romano”.

RAGGI – Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi: ”Sono intervenuta questa notte per evitare che la situazione degenerasse – ha spiegato la prima cittadina -. C’era un clima molto pesante, di odio anche perché è stato gravato per molti anni da problematiche e pressioni sociali. Sono intervenuta per tutelare i tanti cittadini onesti di quel quartiere e i 33 bambini rom che rischiavano la vita. Li stiamo ricollocando in altri centri di tutto il territorio cittadino perché il dovere dell’amministrazione è quello di tutelare la vita e l’incolumità delle persone”. ”Non possiamo cedere all’odio razziale di chi continua a fomentare questo clima e continua a parlare alla pancia delle persone. E mi riferisco particolarmente a CasaPound e Forza Nuova” ha quindi aggiunto Raggi.

RESIDENTI ESASPERATI – Quella di ieri, per chi vive nel quartiere, è stata il culmine di una violenza dettata dall’esasperazione. I residenti di Torre Maura denunciano una situazione insostenibile, con 15 dei 49 Sprar su tutta Roma proprio nel VI municipio. Era il 16 gennaio scorso quando 118 e 112 intervennero al centro di accoglienza tra via Paolo Savi e via dei Codirossoni per una rissa tra extracomunitari all’interno del centro. Si picchiarono con tazze e bottiglie di vetro rotte e un uomo finì in ospedale con una ferita lacero contusa al cranio.

“La notte scorsa è venuto qui il capo di Gabinetto, Castiglione, spiegandoci che nella prima mattina di oggi avrebbero portato via i rom. Non abbiamo dormito, presidiamo” spiega uno dei tanti residenti di Torre Maura ancora davanti all’ingresso del centro di accoglienza protetto dai poliziotti del Reparto Mobile. La guerriglia della notte ha tolto la voce ai più che stamattina sono tornati in via dei Codirossoni, chi in ciabatte, chi con tute infilate in tutta fretta.

“Ai pochi extracomunitari che ancora sono nella struttura, un tempo polo fisioterapico funzionante, si sono aggiunti almeno 75 rom. Che stanno ancora qui, anzi li abbiamo visti a fare colazione”. “Noi restiamo qui – incalza Rita, una residente – ci siamo dati il cambio con chi ha fatto la notte. Finché non li mandano via non molliamo. Gli hanno dato 7 giorni di tempo per andarsene, aspettiamo”. “Finché resta in piedi, questa struttura sarà per noi sempre un problema – spiega Carlotta -. Dentro è uno schifo adesso, e pensare che è stata una casa degli studenti e poi una struttura ospedaliera che aiutava chi aveva problemi. Adesso hanno trovato il modo di farci i soldi, mettendoci gli extracomunitari prima e i rom poi”.

LA PAURA DI DONNE E BIMBE ROM – Hanno paura a uscire dall’edificio, invece, le donne e le bambine rom affasciate alla finestra del centro di accoglienza. Una grande vetrata che dà proprio sull’ingresso principale in via dei Codirossoni e oltre il quale ci sono i residenti che non li vogliono. “Abbiamo paura a uscire” dicono, mentre i residenti gli urlano contro: “Ve ne dovete andare, non vi vogliamo”. I poliziotti schierati al cancello si preparano a evitare una nuova guerriglia. La saracinesca viene abbassata dopo lo scambio di insulti, qualcuno torna a far capolino dalle scale. Ma nessuno osa mettere piede in strada.

Sorgente: Rom Torre Maura, si indaga per odio razziale

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