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“Non c’è niente da festeggiare, non lasceremo nessuno indietro”: i tifosi della curva Fiesole, dopo aver chiesto il rinvio della partita Fiorentina-Juve, hanno espresso una dura posizione spiegando che non saranno in curva.

FIRENZE – Sono tantissime, in queste ore, le richieste di rinviare la partita di questa sera Fiorentina-Juventus, in programma allo stadio Franchi di Firenze. E sta facendo molto discutere la presa di posizione della Curva Fiesole, che ieri sera in una dura nota pubblicata su Instagram ha fatto sapere che non andrà allo stadio a vedere la partita, in polemica per la mancata decisione di rinviare il match per rispetto alla tragedia dell’alluvione in Toscana. “Per rispetto a chi soffre, per concentrare le energie in maniera positiva, per non lasciare nessuno indietro“. Un lungo post, rigorosamente pubblicato su colore viola, in cui gli ultrà spiegano di non essere d’accordo con la decisione della Lega Calcio di non rimandare la partita di questa sera. “La Curva Fiesole, a fronte della decisione di giocare regolarmente la partita, non sarà presente sugli spalti. Non c’è niente da festeggiare: dare un segnale contro questa ingiustizia è un atto che ci viene dai nostri sentimenti ma anche dalla nostra ragione. Il gioco del pallone, per come lo intendiamo, appartiene alle varie comunità che lo seguono. Ci sono persone che vorrebbero assistere alla partita ma non potranno farlo, per diversi motivi che ognuno di noi può immaginare. Quando tutto sarà tornato di nuovo sotto controllo, allora sarà il momento di tornare ai nostri posti, sarà di nuovo il momento del gioco”, si legge nel post.

LA POLEMICA: “ISTITUZIONI ASSENTI”

Gli ultrà non risparmiano frecciate polemiche alle “istituzioni”. Nel lungo post, infatti, sostengono di essere i soli in campo nell’aiutare le tante persone che in queste ore hanno perso tutto. Il riferimento è alla zona di Campi Bisenzio, non lontano da Firenze, una delle più colpite dall’alluvione di giovedì e venerdì. “Come durante l’assedio del 1530, non ci tireremo indietro. Come c’eravamo nella giornata di oggi (ieri, ndr), in trecento, nella zona di Campi, completamente abbandonata dalle istituzioni dello stato“. E proseguono :”Siamo attivi su questo fronte perchè adesso è la nostra priorità e domani saremo di nuovo nel fango”. Lo ribadiamo: siamo gli unici attivi. Non c’è ombra delle istituzioni. Allora ci chiediamo quale senso abbia impiegare centinaia di uomini per una partita di calcio, mentre c’è una popolazione ch esta piangendo morti e che è ancora in grave difficoltà”.

Le foto pubblicate su facebook dalla Curva Fiesole:

NARDELLA: “RINVIO PARTITA SPETTA A LEGA CALCIO”

“La decisione sull’opportunità di giocare o meno la partita di stasera spetta solo alla Lega Calcio Serie A. Il Comune non ha alcuna competenza. Tuttavia condivido le ragioni dei tifosi in questa drammatica circostanza. Io non ci sarò perché dovrò continuare a seguire le operazioni di soccorso con i sindaci del mio territorio metropolitano”. Così su Instagram il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che rignrazia i tifosi della curva Fiesole “per la sensibilità”.

RENZI A GIANI: “GRAZIE PER AVER CHIESTO CON NOI RINVIO PARTITA”

“Ringrazio il Presidente Eugenio Giani per aver chiesto insieme a noi il rinvio della partita Fiorentina Juventus. Le forze dell’ordine e i volontari servono a Campi Bisenzio e Quarrata non allo stadio. Chi pensa che il calcio sia solo business riscopra un minimo di umanità, per decenza”. Lo scrive su X Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

ZARATTI (AVS): “QUANDO ULTRÀ SI SOSTITUISCONO A ISTITUZIONI”

“L’episodio di oggi resterà emblema di istituzioni sorde e cieche: la partita Fiorentina – Juve doveva essere rimandata ma è stato necessario un comunicato degli ultrà che ne chiede il rinvio per non impiegare allo stadio uomini e donne delle forze dell’ordine e dei soccorsi necessari nelle zone alluvionate”. Così Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

Sorgente: No al rinvio di Fiorentina-Juventus, gli ultrà: “Allora non saremo in curva”. E attaccano: “Istituzioni assenti” – DIRE.it