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Nel deposito temporaneo di Trino l’80% delle scorie nucleari italianeIl sindaco apre all’ipotesi di accogliere sul territorio il nuovo deposito nazionale dei rifiuti: “Condizioni più sicure rispetto all’attuale sistemazione provvisoria”. Contraria Legambiente 11/11/2023 Martino VillosioCondividiAtrentasei anni dal referendum sul nucleare, sull’Italia incombe una nuova scelta. Dove realizzare il nuovo deposito nazionale unico dei rifiuti radioattivi a bassa e media intensità. L’Europa attende ma i comuni individuati finora hanno risposto no. E così il sindaco di Trino Vercellese martedì in commissione ambiente è tornato a ripeterlo. Se la procedura avviata si concluderà senza soluzioni, si valuti il nostro territorio.  Scorie nucleari verso Trino VercelleseNessuna autocandidatura, dice il sindaco del comune che non figura tra 67 individuati nella Cnapi, la carta dei siti potenzialmente idonei. Ma un deposito serve, aggiunge, per poter dismettere i vecchi impianti che nel vercellese  accolgono provvisoriamente, da decenni, quasi l’ottanta per cento dei rifiuti radioattivi del Paese. Così il sindaco Daniele Pane: “Oggi la nostra centrale ospita rifiuti radioattivi in condizioni meno sicure di quelle che garantirebbe un deposito che verrebbe costruito in un’altra zona del comune di Trino”. Scorie nucleari, la replica di Legambiente

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