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Lo scorso week end in tutta Italia le piazze si sono riempite di decine di migliaia di persone che chiedevano la fine dell’aggressione militare di Israele contro Gaza e dell’occupazione della Palestina. Da Milano a Catania, passando per Torino, Bologna, Brescia, Roma, Napoli, Ancona e tantissime altre città, la popolazione ha urlato forte il proprio dissenso,

 

 

 

 

chiedendo all’Italia e alla comunità internazionale di fermare il genocidio in atto nella Striscia di Gaza. Nonostante l’enorme portata del fenomeno, che dà voce a una parte di popolazione tutt’altro che marginale, gli eventi sembrano essere misteriosamente sfuggiti alla stragrande maggioranza dei quotidiani italiani.

Torino, alle 14 di domenica 22 ottobre, oltre 3 mila persone si sono date appuntamento in piazza Crispi per dar vita a un corteo che ha marciato pacificamente per le strade della città verso il centro, portando bandiere che recavano la scritta “I popoli hanno diritto alla lotta – Palestina libera!” e “L’ultimo giorno di occupazione sarà il primo di pace”, scandendo a gran voce lo slogan “Free Free Palestine”. Nelle stesse ore, a Bologna, diverse migliaia di persone hanno percorso la città da piazza dell’Unità fino a piazza Maggiore, chiedendo lo stop immediato ai bombardamenti a Gaza e l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia, oltre alla fine dell’occupazione dei territori da parte di Israele. “È necessario continuare a mantenere viva l’attenzione sulla Palestina, anche al di là di momenti tragici come questo, e contrastare costantemente la narrativa filo-israeliana dei media maistream e di gran parte della politica che dipinge tutti i palestinesi come terroristi e li disumanizza per giustificare i crimini di guerra e contro l’umanità di Israele” ha scritto il Coordinamento della Campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni verso Israele) di Bologna, tra gli organizzatori della manifestazione. Stessa cosa a Catania, dove al corteo hanno preso parte anche il Comitato No MUOS/No Sigonella e altre realtà antimilitariste e pacifiste – come accaduto anche al corteo per la Palestina a Cagliari, svoltosi sabato. Ad Ancona i cittadini hanno sfilato per le strade per la seconda volta in pochi giorni, mentre sabato il sit-in per la Palestina organizzato in piazza Vittorio, a Roma, si è trasformato in un corteo che,  marciando dietro a un enorme striscione recante la scritta “Contro l’apartheid Palestina libera”, ha raggiunto piazzale Aldo Moro. A Firenze, poi, svolgerà oggi una “fiaccolata della pace” che vedrà la partecipazione tanto della comunità musulmana quanto di quella ebraica.

Sorgente: “Palestina libera”: piazze piene in tutta Italia, ma i media si voltano dall’altra parte – L’INDIPENDENTE