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Se fino a ieri, sull’esempio positivo di altri Paesi, anche in Italia si parlava della legalizzazione delle droghe leggere per distinguerle da quelle pesanti e sottrarle al narcotraffico della criminalità organizzata, da oggi, grazie alla destra di Fratelli d’Italia e alla maggioranza di governo, non esiste più neppure il concetto di ”lieve entità”, che da solo comunque non impediva a molti giovani consumatori di finire in carcere.
Con l’emendamento approvato ieri chiunque coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna stupefacenti è punito con la pena di re- clusione da 18 mesi a 5 anni e la multa da euro 2.500 a 10.329. E questo vale per tutte le droghe, senza distinzioni, marijuana compresa.
Eppure la relazione del 2018 al Senato sulle tossicodipendenze tra i giovani parlava chiaro.
I dati dell’indagine rivelavano che il 33,6% degli studenti (circa 870.000) avevano utilizzato la cannabis almeno una volta nella vita, il 25,8% (circa 670.000) ne aveva fatto uso nel corso del 2017, il 16,4%, (circa 420.000) avevano riferito di averla consumata nel corso del mese di svolgimento dello studio e il 3,4% aveva dichiarato di averla consumata frequentemente (20 o più volte nell’ultimo mese).
Tutti questi ragazzi sono evidentemente dei potenziali criminali da “schiaffare in galera”.
Le previsioni sono che se la legge verrà applicata le carceri si riempiranno ancora di più fino a scoppiare.
A mio avviso, è sul piano dell’educazione che si devono combattere certi consumi e comportamenti sbagliati, riguardanti sia le droghe leggere sia l’alcool, che certamente non fa minori danni alla salute.
Ma la destra ha un riflesso condizionato a favore della repressione, al populismo penale con cui lascia credere che si possano risolvere i problemi.
In realtà, l’effetto sarà duplice: di perseguitare tanti nostri giovani e di far ingrassare ancora di più la criminalità organizzata con lo spaccio di droghe leggere.

Sorgente: FARFALLAROSSA | Facebook | Sergio Canzi

Un commento su “Droghe leggere e criminalitá organizzata